Spagna: sulla costa si vende solo a prezzi stracciati
1 febbraio, 2009Tags:anno, azienda, costa spagnola, malaga, mallorca, prezzi stracciati, seconda casa, sterline, taylor wimpey, valore
E’ ancora possibile vendere case sulla costa spagnola, anche se non a qualsiasi prezzo. Per piazzarle sul mercato bisogna ridurne il costo del 30% o più. E’ quanto emerge dai risultati raggiunti nel 2008 da una delle promoter più importanti del regno unito, taylor wimpey.

La maggioranza degli acquirenti delle abitazioni trattate dalla promoter, ubicate a Mallorca, Alicante o Malaga, sono britannici che cercano una seconda casa. Nel secondo trimestre dell’anno la wimpey avrebbe venduto 131 case per un valore medio di 245.038 sterline (270mila euro), mentre nel primo semestre dell’anno l’azienda aveva trattato meno abitazioni, 83, ma a un prezzo ben superiore, 310mila sterline (403mila euro).
Fonte:Idealista
(Fonte: Immobiliare Blog)
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Il Mercato Immobiliare è una curva sinusoidale
29 novembre, 2008Tags:agenzia del territorio, casa vacanza, famiglia, mercato immobiliare, posto di lavoro, quotazioni, seconda casa, trasporti pubblici
Il mercato immobiliare può essere visto come una curva sinusoidale: per fare un esempio, come la rappresentazione grafica della corrente alternata. Infatti, dopo un periodo in cui i valori immobiliari si sono vertiginosamente alzati (tra il 1998 ed il 2007), ora lentamente la curva delle quotazioni inizia a decrescere.

Ma come si rapportano le famiglie italiane all’andamento del ciclo immobiliare? Lo spiega un’indagine di Tecnoborsa che rileva come, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio, le compravendite nel 2008 registrano un decremento sul 2006 del 4,6% per il solo settore residenziale, cioè quello che appunto riguarda più da vicino le famiglie italiane.Se si compra lo si fa quasi esclusivamente per necessità, cioè per acquistare una abitazione in cui vivere: solamente l’11,8% degli italiani ha acquistato una seconda casa (o casa vacanza) ed il 5,9% lo ha fatto per investimento.
Le maggiori preoccupazioni per i nostri connazionali riguardano, giustamente, il prezzo dell’immobile (67,3%), il comfort e qualità delle finiture (38,5%), le dimensioni idonee alle esigenze della famiglia (34,3%), la vicinanza al posto di lavoro (30,8%), la vicinanza ai trasporti pubblici (28,8%), l’ubicazione in zona centrale (25%), la tranquillità/silenzio (25%) e la vicinanza di aree verdi (23,1%).
Curioso ma allo stesso tempo allarmante il fatto che le famiglie badano molto di più al prezzo, facendosi “andar bene” anche soluzioni che non le soddisfano pienamente: se nel 2008 il 70% di coloro che hanno acquistato casa continua ad essere soddisfatto del bene, c’è un notevole calo rispetto alle indagini precedenti, dove la quota raggiungeva il 90%.
Spostando lo sguardo sull’offerta, l’indagine di Tecnoborsa sottolinea che l’1,6% delle famiglie ha venduto casa nel biennio 2006-2007, percentuale inferiore di 1,3 punti a quelle rilevate nelle due indagini nazionali precedenti.
Un dato che rispecchia le note difficoltà economiche in cui navigano molti italiani, visto che rispetto al 2006 è aumentata del 26,5% la percentuale di coloro “costretti” a vendere immobili per reperire liquidità.
Analizzando il mercato delle locazioni emerge che il 4,8% delle famiglie italiane ha preso in affitto un’abitazione negli ultimi due anni, il che rappresenta un valore leggermente più elevato rispetto agli anni passati, mentre l’offerta è stata solo del 2,8%, valore inferiore a quello rilevato in passato.
Concludendo si può affermare che nel biennio 2008-2009 solo il 5% degli abitanti del Bel Paese intende acquistare un immobile.
Fonte:Donnageometra
(Fonte: Immobiliare Blog)
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Focus mercato immobiliare: Massa Carrara
11 novembre, 2008Tags:agenzia del territorio, immobiliare massa, massa carrara, osservatorio, seconda casa, transazioni immobiliari
Calano le compravendite a Massa Carrara e, fra le varie tipologie di appartamenti, reggono soprattutto i bilocali. E’ questo il quadro della situazione fotografato dagli agenti Fiaip della zona.
Se da un lato, secondo l’Osservatorio dell’Agenzia del territorio, si sarebbe chiusa la tradizionale forbice tra Carrara e Marina, secondo i professionisti della vendita del mattone tra il centro città e il mare rimangono differenze di prezzo non inferiori al 20-30% per l’acquisto di un appartamento standard. Per il resto, il 2007 ha fatto rilevare, nella Provincia di Massa Carrara, un calo delle transazioni immobiliari residenziali del -5,9%, mentre sul non residenziale la diminuzione si attesta al -4,2%. Fra le motivazioni di tale calo, anche il caro prezzi che pone Massa Carrara al vertice delle località più costose d’Italia, con un’accelerazione notevole negli ultimi anni (dati rapporto dell’Agenzia del Territorio). La zona dove la recessione è stata meno sentita è la Lunigiana, diventata ormai l’alternativa più economica per l’acquisto della seconda casa (che spesso diventa la prima), al posto della Liguria e di altre zone della Toscana. Ma se il mattone non tira, che cosa si riesce ancora a vendera bene in Agenzia a Massa Carrara? Molto richiesti restano i bilocali, generalmente scelti tra i giovani e da extracomunitari. Il tradizionale appartamento da 80/100 mq, che una volta muoveva il mercato del settore, ormai è fuori portata: tra domanda e offerta c’è in media una distanza che va dai 50 ai 100mila euro, contando il mutuo (che, da decennale ormai è diventato trentennale)
Fonte:Fiaip Toscana Informa
(Fonte: Immobiliare Blog)
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