Cagliari, immobiliare resiste alla crisi

Il mercato abitativo di Cagliari, seppure in rallentamento rispetto alle performance passate, ha conosciuto un buon aumento dei valori di compravendita e di locazione, sia su annuale che su semestrale, in una fase congiunturale in cui le grandi citta’ hanno registrato diminuzioni significative.


L’ analisi e’ dell’Osservatorio del mercato immobiliare di Nomisma, contenuta nel III rapporto semestrale del centro studi bolognese. Particolarmente interessante l’apprezzamento nelle zone centrali e di pregio (2.443 euro al metri quadrati). Data la vivacita’ del mercato non sorprende che gli sconti praticati siano inferiori alla media cosi’ come il tempo di vendita, risultato il migliore del panel nazionale (13 capoluoghi).

Il segmento direzionale invece si contraddistingue per offerta stabile e domanda in diminuzione, dinamica che accomuna sia il mercato della compravendita che quello della locazione. L’offerta non concede grandi ribassi, circostanza che ha portato ad un allungamento dei tempi di vendita. Tra le note positive si evidenzia la crescita interessante delle quotazioni che si distingue dal calo generalizzato dei prezzi riscontrato a livello nazionale. Diversa si dimostra invece la dinamica dei canoni, in lieve flessione dal 2007. ”In una visione di sintesi – scrive Nomisma – il mercato immobiliare cagliaritano nel complesso gode di una salute maggiore rispetto ad altri mercati che gia’ mostravano segnali di flessione nella prima parte dell’anno e che ora mostrano segni evidenti della congiuntura sfavorevole”. Il mercato della locazione e’ tendenzialmente stabile e, soprattutto per il comparto abitativo, sta rivelando una certa ripresa dell’interesse da parte del pubblico, soprattutto in ragione delle maggiori difficolta’ di accesso al credito bancario. Le previsioni convergono comunque per una riduzione ulteriore delle compravendite.

Fonte:Demaniore

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Il Mercato Immobiliare è una curva sinusoidale

Il può essere visto come una curva sinusoidale: per fare un esempio, come la rappresentazione grafica della corrente alternata. Infatti, dopo un periodo in cui i valori immobiliari si sono vertiginosamente alzati (tra il 1998 ed il 2007), ora lentamente la curva delle quotazioni inizia a decrescere.


Ma come si rapportano le famiglie italiane all’andamento del ciclo immobiliare? Lo spiega un’indagine di che rileva come, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio, le compravendite nel 2008 registrano un decremento sul 2006 del 4,6% per il solo settore , cioè quello che appunto riguarda più da vicino le famiglie italiane.Se si compra lo si fa quasi esclusivamente per necessità, cioè per acquistare una abitazione in cui vivere: solamente l’11,8% degli italiani ha acquistato una (o casa vacanza) ed il 5,9% lo ha fatto per .
Le maggiori preoccupazioni per i nostri connazionali riguardano, giustamente, il prezzo dell’immobile (67,3%), il e qualità delle (38,5%), le dimensioni idonee alle esigenze della famiglia (34,3%), la vicinanza al posto di lavoro (30,8%), la vicinanza ai trasporti pubblici (28,8%), l’ubicazione in zona centrale (25%), la tranquillità/silenzio (25%) e la vicinanza di aree verdi (23,1%).
Curioso ma allo stesso tempo allarmante il fatto che le famiglie badano molto di più al prezzo, facendosi “andar bene” anche soluzioni che non le soddisfano pienamente: se nel 2008 il 70% di coloro che hanno acquistato casa continua ad essere soddisfatto del bene, c’è un notevole calo rispetto alle indagini precedenti, dove la quota raggiungeva il 90%.
Spostando lo sguardo sull’offerta, l’indagine di sottolinea che l’1,6% delle famiglie ha venduto casa nel biennio 2006-2007, percentuale inferiore di 1,3 punti a quelle rilevate nelle due indagini nazionali precedenti.
Un dato che rispecchia le note difficoltà economiche in cui navigano molti italiani, visto che rispetto al 2006 è aumentata del 26,5% la percentuale di coloro “costretti” a vendere immobili per reperire liquidità.
Analizzando il mercato delle locazioni emerge che il 4,8% delle famiglie italiane ha preso in affitto un’abitazione negli ultimi due anni, il che rappresenta un valore leggermente più elevato rispetto agli anni passati, mentre l’offerta è stata solo del 2,8%, valore inferiore a quello rilevato in passato.
Concludendo si può affermare che nel biennio 2008-2009 solo il 5% degli abitanti del Bel Paese intende acquistare un immobile.

Fonte:Donnageometra

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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