Toni: Voglio festeggiare al Circo Massimo

Luca Toni Luca Toni è carichissimo: “Sto meglio. Non posso sapere oggi quando sarò pronto, ma sono convinto che non dovrò aspettare troppo. Mi piacerebbe esserci con il Palermo”

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Bologna – Fiorentina: 1 a 1

1 pareggio, 2 punti assegnati, 2 gol fatti: questi sono i numeri della prima partita della stagione 2009-10 di Serie A. L’anticipo delle 18.00 tra Bologna e Fiorentina termina con un pari con il gol dell’ex Osvaldo per i rossoblu e la risposta di Mutu che spegne chi lo criticava per il suo stato psicologico dopo la conferma del maxi-risarcimento che deve dare al Chelsea. La partita è stata giocata meglio, soprattutto nel primo tempo e soprattutto sotto il piano del gioco, dal Bologna che sono andati subito in vantaggio con l’ex Osvaldo, arrivato tra le fila dei rossoblu l’anno scorso a Gennaio senza trovare spazio; oggi sostituita Di Vaio e l’ha fatto in modo dignitoso, facendo gol al 24’. Nel secondo tempo arriva il cambio decisivo di Prandelli che inserisce Mutu al posto di Jovetic, il rumeno riesce a lasciarsi alle spalle le ultime deludenti prestazioni e le critiche piovute nelle ultime settimane segnando al 19’ della ripresa e riportando il risultato in parità, per un punto che va meglio al Bologna che non alla Fiorentina, attesa martedì al Franchi dal ritorno dei preliminari di Champions League contro lo Sporting Lisbona.

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I debiti immobiliari espagnoli stanno diventando tossici

16 novembre, 2008Tags:

Le non sono solo esposte ai mutui che hanno concesso agli acquirenti di immobili, ma anche ai prestiti che hanno dato a migliaia di agenzie immobiliari e costruttori, che hanno trasformato tali prestiti in “”, la maggiore minaccia per la salute del sistema bancario nazionale.

Gli ispettori della banca di Spagna sono al lavoro per analizzare i crediti di 50mila piccole agenzie speculative, così come di 15 tra le più grandi. “Dall’ultima , gli istituti di credito erano usciti rafforzati rivalendosi sui debitori con la confisca delle loro case e facendo il miglior affare della loro vita”, come ha sostenuto un funzionario spagnolo, una situazione che potrebbe ripetersi anche stavolta, solo che alle condizioni del mercato attuale, le banche impiegheranno anni prima di riprendersi dai erogati per case che mai avrebbero dovute essere costruite”

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Ue, allarme recessione. La Bce taglia i tassi al 3,25%

La ha tagliato i tassi di interesse di mezzo punto, portandoli al 3,25%, al minimo dall’ottobre 2006. Lo ha deciso oggi il Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato.

Il tasso sui depositi scende quindi al 2,75% e quello marginale al 3,75%.
Alla luce della decisione odierna della di ridurre i di mezzo punto, al 3,25%, scende al 2,25% il differenziale fra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell’ Eurozona. Il tasso sui è infatti attualmente pari all’1%.
La ha riabbassato nuovamente i portandoli dal 3,75% al 3,25. Un calo che per il “dovrebbe determinare un abbassamento medio di 290 euro all’anno per chi ha un mutuo a , questo almeno se i tassi interbancari scenderanno della stessa misura come logica vorrebbe”. “Dopo che la ha immesso liquidità nel mercato, i governi europei garantito i prestiti interbancari e la tagliato i tassi dell’ 1% in un mese, non ci sono più scuse per le banche: i tassi interbancari – conclude il – devono scendere immediatamente dello 0,5%”.

Fonte:Laprovinciadicomo

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Notizie dal mondo: Il mercato immobiliare e l’economia della Bulgaria

Come nel 2006, anche per il 2007 il settore dei beni immobili è risultato il maggiore beneficiario dell’aumento degli investimenti nel Paese, attirando 2,2 miliardi di euro (dato aggregato con affitti e attività economiche connesse al settore immobiliare).

La crescita di questo comparto si è dimostrata molto sostenuta nel corso degli ultimi anni, con un dinamismo maggiore registrato a , nelle città principali della quali Plovdiv, Varna, Bourgas e Ruse, nonché nelle zone turistiche sul e nei luoghi di villeggiatura in montagna.
L’intensa attività edile ha cominciato a interessare anche le città più piccole. Molti sono i fattori che hanno contribuito alla notevole crescita della domanda di immobili:
- lo sviluppo dell’economia bulgara in generale, soprattutto in alcuni settori (i servizi, l’i ndustria ed il turismo);
- le aspettative di ulteriore aumento dei prezzi degli immobili con l’ingresso della nella nel 2007;
- il miglioramento generale dell’attività bancaria nel settore dei crediti ipotecari.
Nel 2007 gli investimenti immobiliari si sono concentrati nel settore degli uffici e commerciale. In particolare quello degli uffici ha concentrato il 44% dei volumi impiegati seguito dal retail che ha accolto il 36% dei fondi. Nel primo semestre del 2008 il retail ha mantenuto la sua posizione, mentre gli uffici detengono appena il 6% degli impieghi.
La principale ragione di ciò è che molte proprietà immobiliari sono state vendute all’interno di portafogli misti. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le società straniere presenti sul territorio: tra queste le Sgr che gestiscono Fondi Immobiliari di investimento e gli investitori istituzionali quali la General Electric Capital, Orchid Developments Group, EquestBalkan Properties, Bench Mark Fond Imoti.
Per i prossimi anni si prevede un mercato degli immobili residenziali piuttosto equilibrato, mentre i brokers rivolgono lo sguardo verso gli immobili ad utilizzo industriale e commerciale, dove la domanda tuttora supera l’offerta. La maggior parte dei siti industriali versa in condizioni di scarsa manutenzione e non riesce a soddisfare le richieste degli investitori/utilizzatori. Il basso livello dei servizi forniti dai gestori di questi spazi costituisce un ulteriore fattore di criticità. Il modello della zona industriale è diventato attraente per i Comuni, che possono presentare direttamente progetti per la realizzazione di infrastrutture in tali zone, finanziabili con fondi europei.
Un altro segmento, quello degli immobili per la grande distribuzione, sta vivendo un vero e proprio boom. Dopo l’inaugurazione dei primi tre centri commerciali di nel 2006, a seguito della crescita dei consumi, diversi gruppi della grande distribuzione intendono entrare nel mercato locale e la nuova tendenza che ha caratterizzato il 2007 è lo sviluppo dei centri commerciali di tipo “outlet”.
La distribuzione degli IDE per settore mostra il forte ruolo dell’immobiliare (20%), seguito dall’industria manifatturiera, dalla finanza e dai trasporti (quote paritarie del 18%); seguono il commercio e le costruzioni.
Negli anni il settore che ha subito il maggiore incremento è ancora una volta quello immobiliare assieme al collegato settore delle costruzioni: negli ultimi 3 anni gli incrementi negli IDE sono stati, in media, rispettivamente del 100% e del 120%.
Il 2007 ha visto un’ulteriore espansione degli IDE destinati all’immobiliare (35%) seguito dal settore finanziario (32%).
Nel primo semestre 2008 si registra un calo degli IDE imputabile principalmente al settore manifatturiero.
L’ultimo dato sugli investimenti diretti esteri italiani in riguarda il periodo aprile – giugno 2008: ammontano a 115,6 milioni di euro, registrando un aumento di 50,6 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell’anno. Secondo i dati dell’Istituto di statistica bulgaro, il settore dell’edilizia ha attirato la maggior parte del volume degli investimenti esteri, passando da 14,9 milioni di euro nel primo trimestre a 52,6 milioni di euro nel secondo trimestre dell’anno in corso. Nel settore delle operazioni immobiliari e dei servizi si nota invece un calo di 23,6 milioni di euro. Secondo un recente studio condotto da CSA per conto di Ernst & Young, la è il terzo paese più attrattivo per gli investitori stranieri nel bacino dell’Europa dell’E st, dopo la Turchia e la Romania. Molti sono i giudizi di apprezzamento del sistema Paese e forti le aspettative di un clima economico e normativo migliore nei prossimi anni, opinioni espresse dai circa 200 top manager intervistati. I cambiamenti più significativi riconosciuti dai manager sono la presenza di attività ad alto valore aggiunto e gli investimenti interni effettuati in ricerca e sviluppo. Nello stesso tempo si richiedono miglioramenti nel sistema di trasporto e telecomunicazioni, nella qualità della vita e di intervenire con semplificazioni amministrative.
Il giro d’affari del settore immobiliare ha raggiunto il 21% del PIL nel 2006 (+63% rispetto all’anno precedente), con ben 312.000 transazioni registrate (+30%). Dopo il rallentamento della crescita dei prezzi degli immobili avvenuta nel 2006, nel 2007 i prezzi hanno ripreso a crescere a ritmi elevati. L’aumento della domanda di immobili è sostenuto dallo sviluppo dell’economia in generale e soprattutto di alcuni settori che richiedono nuovi edifici (il turismo, i servizi e l’i ndustria), dalla maggiore stabilità economica, dall’espansione dei crediti bancari, dalla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali e dalla dotazione dei fondi europei di coesione. Lo sviluppo del mercato negli ultimi anni è stato facilitato anche dalla crescente presenza di fondi d’investimento esteri, le cui operazioni incentivano anche l’aumento dell’attività edilizia.
Nel settore dell’edilizia si segnala un aumento del 12% delle costruzioni nel biennio 2006-2007 e si prevedono tassi di crescita nella misura del 6-10% annuo nei prossimi 3-5 anni.
Si prevede una forte domanda di costruzioni ad uso industriale, di centri logistici ed uffici, oltre all’aumento degli interventi di restauro e risanamento di vecchi edifici storici.

Fonte:.re
Infine il settore dei mutui ipotecari è ancora in forte espansione. Il numero complessivo di mutui erogati a fine giugno 2008 ammonta a 130.870 contratti con un incremento di 32.228 mutui negli ultimi 12 mesi. La dimensione media di un mutuo è di 27.200 €, +15% rispetto al dato di giugno 2007.

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Crisi mutui: Sarkozy convince Medvedev, super G-8 subito

11 ottobre, 2008Tags:,

Anche i russi sono d’accordo: il vertice del G8 allargato, il supersummit che il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato sabato al G4 di Parigi si arricchisce di adesioni. Ed è una strada obbligata, se si tiene conto che nell’ordine del giorno della riunione che Sarkozy vuole “entro l’anno” figura la voce: “rifondazione del capitalismo finanziario”.

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Ad Evian c’era la World Policy Conference prima edizione, organizzata dall’Ifri, l’Istituto francese delle relazioni internazionali. Ospiti d’onore, Sarkozy e Medvedev, che hanno parlato di Georgia – l’ospite russo ha annunciato il completamento del ritiro entro mezzanotte – ma la scena è stata rubata, come avviene ormai da qualche settimana, dallo tsunami finanziario. Intesa pressoché perfetta tra Parigi e Mosca sull’esigenza di associare le altre potenze economiche emergenti alle classiche otto potenze e di riformare o addirittura buttare a mare per rimpiazzarle, alcune istituzioni che stanno mostrando in queste ore la corda: “dobbiamo modificare l’architettura finanziaria e creare nuovi organismi economici”, ha detto il presidente russo, aggiungendo che su organizzazioni come il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale grava ormai un discredito troppo importante”. Per questo, ha proseguito, “giudico opportuna l’idea del presidente Sarkozy di organizzare un incontro incontro multilaterale per risolvere i problemi del sistema finanziario mondiale. Bisogna coinvolgere altre economie che hanno un ruolo fondamentale, la Cina, l’India, il Brasile”. Sarkozy ha insistito sulla sua idea che “soltanto con un’azione coordinata delle banche centrali e dei governi sarà possibile circoscrivere il rischio” ed ha anticipato che “nelle prossime ore” si conoscerà qual è la risposta coordinata che stanno preparando la Francia e l’Unione europea: “non si possono avere risposte isolate a sfide globali – ha sottolineato – è una crisi senza precedenti”. Per dare qualche ulteriore segnale di fiducia e di emergenza, Sarkozy ha sottolineato che è sua intenzione che il G8 allargato si svolga “entro la fine dell’anno”. Fonti dell’Eliseo, che lo hanno seguito nella trasferta ad Evian, hanno aggiunto però che l’obiettivo vero sarebbe quello di organizzare il grande summit subito dopo le elezioni americane, all’inizio di novembre. Quanto a decisioni “concertate”, quelle auspicate dal capo dell’Eliseo, Sarkozy ad Evian ha avuto il tempo per complimentarsi con le banche centrali per il taglio dei tassi, definendolo “un’eccellente decisione, adatta alla situazione economica”. In quel momento, le Borse stavano riprendendo una boccata d’ossigeno prima di ripiombare a precipizio a fine pomeriggio: “di fronte alla crisi di fiducia – per Sarkozy – bisogna rassicurare assumendo decisioni coordinate. Abbassare i tassi risponde perfettamente alla nostra situazione, al bisogno di liquidità degli istituti bancari e al bisogno di irrigazione dell’economia, di facilitazione degli investimenti dei privati e delle imprese. Da tempo mi auguravo con tutto me stesso questa decisione”.

Fonte: Ansa.it

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Il mutuo a tasso fisso conviene

11 ottobre, 2008Tags:,

Ecco una simulazione rispetto a quanto dicevo ieri sul differente andamento tra Euribor e Eurirs nelle ultime due settimane.

Ho preso, per comodità, le due scadenze citate ieri, 23 settembre e 7 ottobre. Dopo l’intervento ultimo della BCE di abbassamento del Tus, questo margine potrebbe anche aumentare.

Nella prima tabella è stato preso a riferimento correttamente l’Eurirs a 20, 25 e 30 a seconda delle mensilità (rispettivamente 240, 300, 360).

Nella seconda tabella, invece, avendo fatto l’ipotesi di rata mensile, il parametro è in tutti e 3 i casi (240, 300, 360) è l’Euribor a 1 mese.

tab-variabile

Sia per i tutti mutui a tasso fisso che per tutti quelli variabili ho considerato uno spread identico, pari all’1%, in modo da non influenzare il risultato.

Le considerazioni che emergono sono due:

1_ chi accende un mutuo a tasso fisso oggi risparmia in ogni caso rispetto a due settimane fa (dai 617 ai 1371 euro l’anno), mentre chi accende un mutuo a tasso variabile puro ha un aggravio maggiore (dai 230 ai 514 euro l’anno).

2_ credo sia la prima volta, e comunque è cosa assai rara, osservare come sia più conveniente oggi accendere un mutuo a tasso fisso, piuttosto che un mutuo a tasso variabile. Finora si diceva che il variabile era sempre stato più economico, tant’è che tantissime famiglie in questi ultimi anni sono andate dietro ai suggerimenti delle Banche. Adesso non è più nemmeno così. Basti pensare che su un mutuo di 100 mila euro a 20 anni lo scarto è di oltre 60 euro al mese, su un mutuo di 150 mila a 25 anni lo scarto sale a 101 euro, su un mutuo di 200 mila a 30 anni balza addirittura a 141 euro al mese.

Ciò vuol dire che scegliendo il fisso anziché il variabile, oltre a stare più tranquilli per tutta la vita, si ha anche un risparmio di interessi ingente, che nel caso per esempio di un mutuo di 200 mila euro a 30 anni è di 1.700 euro all’anno, che per 30 anni significano 51 mila euro!

Fate un po’ voi…


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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Un’informazione pericolosa…

9 ottobre, 2008Tags:, ,

In questi giorni di grave crisi finanziaria, ho riflettuto molto sul fatto di come la comunicazione e i mass media in generale abbiano un potere così enorme da poter anche incidere in positivo o in negativo sugli effetti futuri di questo terremoto, da molti considerato più forte anche di quello disastroso del ‘29.
In un’economia integrata come quella di oggi ciò che accade in un luogo può avere effetti dirompenti su tutto il pianeta. Ma non solo, in un contesto del genere diventano fondamentali le attese delle imprese e delle famiglie, perché – come sostengono alcuni teorici delle aspettative razionali – sono proprio gli operatori che, attraverso il loro comportamento conseguente ad una certa aspettativa riguardo un evento futuro, provocano il verificarsi dell’evento economico che essi stessi si aspettavano.

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E purtroppo molte di queste aspettative si formano attraverso i canali di informazione. Se quindi questi canali sono tutti a senso unico, e oltretutto non forniscono una completa informazione, si possono verificare anche distorsioni, in alcuni casi anche dannose.
Cerco di spiegarmi meglio. Lo tswnami sui mercati finanziari di questi giorni ha prodotto, tra le tante conseguenze, anche quello di alzare l’Euribor, che tra le tante cose è il parametro sui cui si calcolano le rate dei mutui a tasso variabile.
Grazie ad una non completa informazione giornalistica, si è cercato di far passare in questi giorni nell’opinione pubblica la convinzione che tutti i possessori di mutui o tutti coloro che in questo momento ne avessero appena acceso uno, avrebbero pagato a caro prezzo questa crisi, con rate più pesanti, proprio perché l’Euribor (di qualunque scadenza) aveva raggiunto il massimo storico.

La distorsione dov’è? L’incompiutezza della notizia sta nel fatto che è vera solo parzialmente. Innanzitutto è vera soltanto per i mutui in corso o appena accesi a tasso variabile.In secondo luogo, e la cosa è ancor più grave, perché è stata proprio bucata la notizia, per coloro che invece accenderanno nei prossimi giorni un mutuo a tasso fisso vale esattamente il contrario, ovverosia beneficeranno di rate molto più leggere. Il parametro di calcolo dei mutui fissi non è infatti l’Euribor, ma l’Eurirs.
Se prendiamo per esempio l’Eurirs a 30 anni (vedi grafico sotto), per un mutuo di durata trentennale, possiamo vedere come se fino al 23 settembre, tale tasso veniva scambiato sul mercato interbancario al 4,97%, oggi, al 7 ottobre (quindi 11 giorni dopo), viene scambiato addirittura al 4,06%. Ossia in pochi giorni ha avuto un crollo di 9 decimi di punto, un’entità mai vista prima d’ora, neppure dopo l’11 settembre, che consentirà di far risparmiare a tante famiglie giovani che devono accedere un mutuo nelle prossime settimane almeno un migliaio di euro l’anno. Discesa verticale che si è verificata per di più senza che fosse intervenuto in quel arco temporale nessun abbassamento ufficiale del tasso di sconto da parte della BCE. E’ infatti soltanto di queste ultime ore la notizia che la Banca centrale europea ha finalmente deciso di abbassare il costo del denaro, dopo aver preso atto, un po’ tardivamente a mio parere, di una situazione ormai divenuta insostenibile.

L’augurio è che la stampa prenda consapevolezza dell’importanza di dare un’informazione completa e a 360°, soprattutto in un momento così delicato per le sorti future di milioni di imprese e famiglie, muovendosi responsabilmente di conseguenza, prendendo le distanze per una volta dalla morbosa volontà di fare gossip o ascolti e di ingenerare panico inutile tra le persone.

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(Fonte: Immobiliare Blog)

Tags: Sport, Economia, Gossip, Spettacolo, Tv

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