Non c’è crisi per Immobili di Lusso
1 febbraio, 2009Tags:che, detto, disposti, mercato immobiliare, metro, moda a milano, mostra, ragione, roma milano, semestre, sia, terrazzo, tipologia, ufficio studi
Anche i ricchi piangono… ma è pur vero che esiste l’eccezione alla regola, soprattutto quando si parla di immobili di lusso, vale a dire quelli che costano in media tra gli 8mila e i 14mila euro al metro quadrato. E così, mentre si contano ancora i danni causati dallo spaventoso tsunami che si è abbattutati sul mercato immobiliare – facendo scoppiare la tanto temuta bolla – va anche sottolineato come il segmento degli immobili di pregio non sembra attraversare nessuna crisi.

A certificarlo è il report pubblicato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa che ha analizzato questa tipologia di mercato sia a Roma che a Milano. L’analisi mostra che nel primo semestre 2008 le abitazioni di lusso sono risultate del tutto insensibili alle contrazioni registrate dal comporto residenziale per una ragione molto chiara: hanno poco a che fare con i mutui subprime. Gli acquirenti che possono permettersi una residenza da 7,7 milioni di euro nel quadrilatero della moda a Milano o da 12 milioni di euro nel centro storico di Roma non fanno sicuramente affidamento sulla richiesta di accensione di un mutuo per comprare casa.
Va comunque detto che il valore di questi immobili di altissimo livelle regge anche perché l’offerta è comunque bassa: chi possiede un immobile di questo genere difficilmente è disposto a cederlo. Inoltre, le compravendite riguardano spesso soluzioni ereditate oppure da alienare in seguito al trasferimento dei proprietari in altre città.
Il rapporto mostra, altresì, che i clienti alla ricerca di case di lusso sono molto esigenti e, nella stragrande maggioranza dei casi, cercano casa per sostituzione. Non hanno, quindi, alcuna fretta di comperare e sono disposti a cambiare solo se effettivamente vanno a stare meglio.
Sono, quindi, i dettagli a fare la differenza. Chi cerca tipologie di pregio predilige soprattutto quelle posizionate ai piani alti, luminose, dotate di terrazzo quando possibile, con ampi spazi di rappresentanza, doppi servizi, box o posto auto. È ben considerata la presenza di soffitti a volta, cassettoni, affreschi e viste panoramiche. Quanto allo stato di conservazione si preferiscono le tipologie da ristrutturare, perché consentono una maggiore personalizzazione.
Fondamentale anche il palazzo in cui si va a vivere: deve presentarsi in ottime condizioni, meglio se posizionato su strade tranquille e lontane dal traffico.
L’Ufficio studi di Tecnocasa indica anche le zone preferite a Roma e Milano per le compravendite di prestigio.
Nella Capitale si preferisce il cuore storico della città, come piazza di Spagna, piazza di Trevi e Campo dei Fiori. Mentre all’ombra della Madonnina ci si orienta soprattutto sulle zone centrali tra cui via Manzoni, via Amedei, piazza Borromeo, piazza Della Scala, piazza Belgioioso, via Montenapoleone dove ci sono palazzi storici della metà del XIX secolo.
I prezzi contano poco: a Milano ci si aggira intorno a 8mila euro al metro quadrato con punte di richiesta intorno a 10mila euro, mentre a Roma si parte dai 13mila euro a metro quadrato per raggiungere i 16-18 mila euro a Piazza di Spagna.
Fonte:Donnegeometra
(Fonte: Immobiliare Blog)
Tags: Sport, Auto, Musica, Nel Mondo, Spettacolo
Cagliari, immobiliare resiste alla crisi
15 gennaio, 2009Tags:accesso al credito, immobiliare, mercato immobiliare, osservatorio, quotazioni
Il mercato abitativo di Cagliari, seppure in rallentamento rispetto alle performance passate, ha conosciuto un buon aumento dei valori di compravendita e di locazione, sia su base annuale che su base semestrale, in una fase congiunturale in cui le grandi citta’ hanno registrato diminuzioni significative.

L’ analisi e’ dell’Osservatorio del mercato immobiliare di Nomisma, contenuta nel III rapporto semestrale del centro studi bolognese. Particolarmente interessante l’apprezzamento nelle zone centrali e di pregio (2.443 euro al metri quadrati). Data la vivacita’ del mercato non sorprende che gli sconti praticati siano inferiori alla media cosi’ come il tempo di vendita, risultato il migliore del panel nazionale (13 capoluoghi).
Il segmento direzionale invece si contraddistingue per offerta stabile e domanda in diminuzione, dinamica che accomuna sia il mercato della compravendita che quello della locazione. L’offerta non concede grandi ribassi, circostanza che ha portato ad un allungamento dei tempi di vendita. Tra le note positive si evidenzia la crescita interessante delle quotazioni che si distingue dal calo generalizzato dei prezzi riscontrato a livello nazionale. Diversa si dimostra invece la dinamica dei canoni, in lieve flessione dal 2007. ”In una visione di sintesi – scrive Nomisma – il mercato immobiliare cagliaritano nel complesso gode di una salute maggiore rispetto ad altri mercati che gia’ mostravano segnali di flessione nella prima parte dell’anno e che ora mostrano segni evidenti della congiuntura sfavorevole”. Il mercato della locazione e’ tendenzialmente stabile e, soprattutto per il comparto abitativo, sta rivelando una certa ripresa dell’interesse da parte del pubblico, soprattutto in ragione delle maggiori difficolta’ di accesso al credito bancario. Le previsioni convergono comunque per una riduzione ulteriore delle compravendite.
Fonte:Demaniore
(Fonte: Immobiliare Blog)
Tags: Tempo Libero, Nel Mondo, Economia, Ambiente, Gossip
Pubblicato il Rapporto sulle Nuove Costruzioni nel 2007
29 novembre, 2008Tags:agenzia del territorio, agenziaterritorio, costruzioni, mercato immobiliare, osservatorio, quotazioni immobiliari
L’Agenzia del Territorio pubblica il Rapporto sulle Nuove Costruzioni nel 2007, da oggi disponibile sul sito internet (www.agenziaterritorio.gov.it).
Il terzo rapporto sulle nuove costruzioni analizza i dati estratti dalle dichiarazioni Docfa presentate dai proprietari di nuove unità immobiliari che denunciano il completamento delle costruzioni fornendo anche una serie di informazioni sulla consistenza, tipologia , etc..
L’analisi dei dati relativi alle ‘nuove costruzioni’ è fondamentale per comprendere l’importanza dell’industria edilizia nel nostro paese e per osservare come si differenzia tra i diversi settori (residenziale, terziario, commerciale, produttivo ed altro) e per area territoriale. Sulla base dei dati delle quotazioni immobiliari pubblicate dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio, è stato possibile determinare l’ ordine di grandezza del valore patrimoniale delle nuove abitazioni, degli uffici e dei negozi.
Fonte:Agenzia del Territorio
(Fonte: Immobiliare Blog)
Tags: In Italia, calcio, Auto, Cinema, Tempo Libero
Il Mercato Immobiliare è una curva sinusoidale
29 novembre, 2008Tags:agenzia del territorio, casa vacanza, famiglia, mercato immobiliare, posto di lavoro, quotazioni, seconda casa, trasporti pubblici
Il mercato immobiliare può essere visto come una curva sinusoidale: per fare un esempio, come la rappresentazione grafica della corrente alternata. Infatti, dopo un periodo in cui i valori immobiliari si sono vertiginosamente alzati (tra il 1998 ed il 2007), ora lentamente la curva delle quotazioni inizia a decrescere.

Ma come si rapportano le famiglie italiane all’andamento del ciclo immobiliare? Lo spiega un’indagine di Tecnoborsa che rileva come, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio, le compravendite nel 2008 registrano un decremento sul 2006 del 4,6% per il solo settore residenziale, cioè quello che appunto riguarda più da vicino le famiglie italiane.Se si compra lo si fa quasi esclusivamente per necessità, cioè per acquistare una abitazione in cui vivere: solamente l’11,8% degli italiani ha acquistato una seconda casa (o casa vacanza) ed il 5,9% lo ha fatto per investimento.
Le maggiori preoccupazioni per i nostri connazionali riguardano, giustamente, il prezzo dell’immobile (67,3%), il comfort e qualità delle finiture (38,5%), le dimensioni idonee alle esigenze della famiglia (34,3%), la vicinanza al posto di lavoro (30,8%), la vicinanza ai trasporti pubblici (28,8%), l’ubicazione in zona centrale (25%), la tranquillità/silenzio (25%) e la vicinanza di aree verdi (23,1%).
Curioso ma allo stesso tempo allarmante il fatto che le famiglie badano molto di più al prezzo, facendosi “andar bene” anche soluzioni che non le soddisfano pienamente: se nel 2008 il 70% di coloro che hanno acquistato casa continua ad essere soddisfatto del bene, c’è un notevole calo rispetto alle indagini precedenti, dove la quota raggiungeva il 90%.
Spostando lo sguardo sull’offerta, l’indagine di Tecnoborsa sottolinea che l’1,6% delle famiglie ha venduto casa nel biennio 2006-2007, percentuale inferiore di 1,3 punti a quelle rilevate nelle due indagini nazionali precedenti.
Un dato che rispecchia le note difficoltà economiche in cui navigano molti italiani, visto che rispetto al 2006 è aumentata del 26,5% la percentuale di coloro “costretti” a vendere immobili per reperire liquidità.
Analizzando il mercato delle locazioni emerge che il 4,8% delle famiglie italiane ha preso in affitto un’abitazione negli ultimi due anni, il che rappresenta un valore leggermente più elevato rispetto agli anni passati, mentre l’offerta è stata solo del 2,8%, valore inferiore a quello rilevato in passato.
Concludendo si può affermare che nel biennio 2008-2009 solo il 5% degli abitanti del Bel Paese intende acquistare un immobile.
Fonte:Donnageometra
(Fonte: Immobiliare Blog)
Tags: Economia, Ambiente, Cinema, Gossip, Tempo Libero

