McLaren cars: McLaren M19A e M19C (I parte)
13 agosto, 2009Tags:Agenzie Viaggi, amarcord, archivio, calendari-2009, Canada, indianapolis, link-amici, mclaren cars, nascar, Network, pietro-gandolfi, rubriche, speedcar series
La M19 fu il progetto di Ralph Bellamy per la stagione di Formula 1 1971 con il quale la McLaren intendeva risollevarsi dopo la deludente M14. Più lunga e più larga, la nuova M19A era caratterizzata da un telaio a forma di bottiglia di Coca Cola, come la Matra MS80 vincitrice dell’edizione del campionato di F1 1969.

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McLaren cars: McLaren-Trojan M18
12 agosto, 2009Tags:amarcord, calendari-2009, calendario, collaborazione, indianapolis, mclaren cars, mclaren-trojan m18, nascar, pietro-gandolfi, rubriche, speedcar series, trojan, video
Il telaio M17, progettato per un prototipo, venne abbandonato in favore del progetto M18, che prevedeva la costruzione di una vettura per la F5000. Ancora una volta questo telaio era stato sviluppato dalla Trojan ed era spinto da un Chevrolet V8 e come i progetti M10A/B montava un cambio DG300 a cinque velocità al posto del classico LG600. La M10A, sviluppata personalmente da Bruce McLaren, era stata una macchina di successo rimanendo la principale contendente della Lola di Surtees

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McLaren cars: McLaren M16 e M16B (II parte)
5 agosto, 2009Tags:archivio, calendari-2009, calendario, continua, donohue, indianapolis, mclaren cars, mclaren-m16b, nascar, Network, news motori, tips, video
Donohue ebbe modo di vedere la M16 quando venne a Coolnbrook nel 1971 con il suo manager Roger Penske, in cerca di una vettura Can-Am. L’americano parlò con la Lola di questo nuovo avversario nella Indy affermando che esso aveva una miglior conoscenza delle ali, derivante dall’esperienza della F1, che intendevano applicare nella Indy. Le McLaren dominarono le qualifiche ufficiali della 500 miglia di Indianapolis 1971 con Revson che ottenne la pole e Donohue il secondo posto

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McLaren cars: McLaren M16 e M16B (I parte)
5 agosto, 2009Tags:Agenzie Viaggi, amarcord, continua, indianapolis, Indycar, mclaren cars, mclaren m16, rubriche, tips, video
La McLaren M15 aveva avuto un debutto eccellente a Indianapolis nel 1970, ma dopo aver visto cosa era stata capace di fare la Lotus 72 di Chapman, Coppuck deciso di costruire una macchina simile per l’ovale americano. Coppuck era convinto al contempo che la McLaren avesse imparato molto dall’esperienza della M15 e che le forme della Lotus 72 si adattavano meglio agli ovali americani piuttosto che ai Gran Premi.

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McLaren cars: McLaren M14A & M14D (I parte)
16 luglio, 2009Tags:amarcord, calendario, collaborazione, continua, link-amici, mclaren cars, mclaren m14a, Network, rubriche, speedcar series
Come da tradizione anche la McLaren, una volta costruito il modello M12, passò direttamente al modello M14 evitando così la cabala del 13. La prima vettura ad essere costruita fu proprio la M14A. Si trattava di un’altra macchina a monoscocca messa a punto secondo i dettami di Coppuck e Marquart.

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McLaren cars: McLaren M14A & M14D (I parte)
16 luglio, 2009Tags:Agenzie Viaggi, in primo piano, mclaren cars, mclaren m14a, nascar, Network, rubriche, tips
Come da tradizione anche la McLaren, una volta costruito il modello M12, passò direttamente al modello M14 evitando così la cabala del 13. La prima vettura ad essere costruita fu proprio la M14A. Si trattava di un’altra macchina a monoscocca messa a punto secondo i dettami di Coppuck e Marquart. Le lezioni apprese con la M10A della F5000 e con la M7C furono molto utili al progetto della vettura: si trattava di diciotto fogli di alluminio piegati a forma di tubo e rivettati attorno a paratie di acciaio tenero. Se sulle M7 le sospensioni erano incorporate all’interno della vettura, nella nuova si trovavano all’esterno evitando così il bisogno di una paratia aggiuntiva per fissare i punti di ancoraggio.

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McLaren cars: McLaren M8D
15 luglio, 2009Tags:collaborazione, leggi-anche, link-amici, mclaren cars, rubriche, speedcar series, tips, video
La McLaren M8D, nonostante sia inevitabilmente passata alla storia come la macchina nella quale morì Bruce McLaren, riuscì a regalare al team inglese un’altra annata memorabile. Nonostante la tragedia della scomparsa di Bruce, la squadra riuscì a portare a casa nove vittorie su dieci, consentendo a Hulme di bissare il titolo nonostante una brutta ferita alle mani dovuta ad un suo incidente a Indianapolis a bordo di una M15. Peter Gethin, chiamato a guidare al posto di Bruce McLaren ed estromesso dalla squadra a causa di una divergenza tra la Gulf Oil e la Castrol di Dan Gurney, quando vide la McLaren M8D uscire dai box disse: ”La macchina era fantastica…fu un vero shock quando la vidi ”. La M8D differiva completamente dalla M8B. Con le nuove regole che bandivano le ali dell’annata precedente, la macchina questa volta era dotata di una larga coda posteriore che canalizzava i flussi d’aria verso l’esterno, motivo per il quale la vettura era stata ribattezzata “Batmobile”.

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McLaren cars: McLaren-Trojan M10A/B (II parte)
2 luglio, 2009Tags:Agenzie Viaggi, archivio, chat, collaborazione, continua, formula master, leggi-anche, link-amici, mclaren cars, news motori, pietro-gandolfi, rubriche
La M10B costruita nel 1970 differiva sostanzialmente dalla M10A per il fatto che il motore era collocato più in basso e quindi le sospensioni erano diverse. Il cambio inoltre era un DG300 Hewland a differenza del LG600. La geometria dello sterzo era diversa così come la forma del musetto, inoltre la vettura era complessivamente più leggera. Gethin, grazie alla M10B, dominò la serie inglese del 1970 con otto vittorie tanto che potè assentarsi in alcune gare per correre in F1

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