FIA GT Nogaro Gara - Vittoria di Negrao-Ramos, titolo GT2 a Bruni-Vilander
7 Ottobre, 2008Tags:classifica, inter, Mac, Maserati, REM
L’ottavo round del FIA GT, svoltosi a Nogaro, ha visto la vittoria della Macerati MC12 n.2 della coppia Negrao-Ramos che ha preso definitivamente il comando della corsa al giro 71. La MC12 del ‘Vitaphone’ ha preceduto sul traguardo la Z06 del ‘Phoenix’ guidata dai bravi, ma un po’ scorretti, Hezemans-Gollin che hanno terminato la gara a 5 secondi dai vincitori.
Terzi hanno concluso Fassler-Deletraz anche se hanno patito problemi di gomme verso fine gara e la DB9 del Gigawave ha chiuso la gara nella stessa posizione di partenza, cioè la 4° piazza. Peccato che la bella DB9 di Simonsen-Peter abbia pagato un problema tecnico al primo pit-stop togliendo al team qualsiasi velleità di conquistare un 3° posto. Male le due ‘Jet Alliance’ che su questo circuito non si sono trovate a loro agio, ma se Wendlinger e Sharp sono riusciti a concludere in 5° posizione anche se in affanno, l’auto dei loro compagni ha avuto un pesante incidente nelle pre-qualifiche e Jiri Janak ha battuto la testa; per questo il duo formato da Janak-Muller non è partito per la gara.
Sfortunatissimi invece gli equipaggi che vanno dalla 6° alla 8° posizione. Cominciamo con l’equipaggio di punta del Vitaphone, dopo una qualifica che li ha visti penultimi di GT1, la gara stava prendendo il verso giusto; Bartels ha compiuto una bella rimonta, ma quando Bertolini era in 4° posizione ha tentato di superare la Corvette n.5 di Gollin ma si sono toccati con il risultato che la posteriore sinistra di Bertolini si buca ed è costretto ad una sosta imprevista.
Invece Franchi-Vosse, sulla Saleen ‘Larbre’, scacciano i brutti ricordi della 24h di Spa con una qualifica più che ottima e che sembrava di buon auspicio per la gara. Invece un problema ad un rifornimento che è costato ben 45 secondi ha vanificato tutto il buon lavoro fatto dal team in questo week-end fra le colline francesi. Alla fine termineranno in 7° posizione.
Anche la gara di Bouchut-Maassen viene compromessa da un problema al pit-stop vanificando un possibile piazzamento fra i primi 5, altresì sul traguardo sono arrivati 8i.
Brutto round per la 550 del Team ACA Argentina con a bordo Tuero-Mazzacane che hanno concluso in 14° piazza assoluta, a 2 giri dai primi e dietro a ben 5 GT2.
Passando alla GT2 troviamo in prima posizione la Porsche 997 GT3 RSR dei talentuosi Westbrook-Davison del ‘Prospeed Racing’. Parlando sempre del ‘Prospeed’, alla sua prima stagione in FIA GT, non possiamo non citare il ritiro dell’altro equipaggio formato Palttala-Forsten per la perdita d’acqua dal radiatore conseguenza di un contatto.
La Porsche ha vinto la corsa ma la Ferrari il titolo con Bruni-Vilander ai quali è bastato una 4° posizione dietro la Ferrari di Mullen-Piccini ‘CR Scuderia’ e a quella di Montanari-Biagi ‘AF Corse’ per aggiudicarsi il prestigioso campionato riservato alle GT2. Discreta la gara del duo Moser-Mediani del Kessel Racing che per qualche giro si sono trovati in testa alla gara.
Se il campionato GT2 è già deciso a 2 gare dal termine, non lo è quello della classe GT1 dove Gollin-Hezemans sono a –6 punti dai primi in campionato, Bertolini-Bartels.
Da segnalare un auto e un team debuttanti a questo round del FIA GT. L’auto debuttante è la Aston Martin V8 Vantage di Mucke-Enge gestita direttamente da Aston Martin stessa. La vettura inglese ha concluso 20° assoluta a 4 giri da Negrao-Ramos. Il team debuttante è il ‘DKR’ (Dayraut-Canal) che di solito corre con ottimi risultati nel FFSA GT; però oggi il team si è ritirato non eguagliando i piazzamenti che ottiene nel GT Francese.
Ma questa non è l’unica gara che i piloti del FIA GT hanno svolto, infatti i vari piloti, team manager e alcuni membri dei team hanno preso parte ad una gara di corsa a piedi della durata di 1 giro di pista. Lo scopo era quello di raccogliere fondi per compensare le emissioni di anidride carbonica generate dai 3 giorni di dell’evento. Per la cronaca ha vinto Gianmaria Bruni, seguito dal pilota del PK Carsport Bert Longin, terzo è arrivato Xavier Maassen poi Montanari e Matias Russo. Una bella e divertente iniziativa che si ripeterà a Zolder. Ma in Belgio i piedi saranno sostituiti dalle biciclette…
Nigel Stepney valuta la gara del Gigawave: “Questa è stata una gara che avremmo potuto vincere e per questo c’è un pizzico di delusione. Abbiamo fatto una grande strategia e i piloti hanno gestiti bene gli pneumatici. Il problema tecnico al pit-stop ci ha buttati in fondo al gruppo, ma il resto della gara è andato come un orologio svizzero, poi abbiamo superato due auto durante il secondo pit-stop facendo un ottimo lavoro, tutti oggi hanno lavorato duramente, in preparazione di questo finale di stagione. Ci riteniamo pronti per una vittoria nella nostra prima stagione .”
Alexandre Negrao: “E’ la mia prima vittoria nel FIA GT e devo ringraziare il mio compagno Ramos che ha svolto un lavoro fantastico. La macchina era veloce ma mi aspettavo temperature più basse e invece è venuto un gran caldo che ha aiutato i nostri pneumatici ad aderire sull’asfalto”.
Miguel Ramos: “Tutto è stato perfetto, ho spinto al massimo nel mio stint e grazie ad un pit-stop velocissimo sono rientrato in pista 2° per poi andare a vincere”.
Andrea Bertolini: “Peccato perché anche oggi potevamo ottenere un podio, ma il contatto intenzionale di Gollin ci ha privato di un 2° posto vista la crisi di gomme di Fassler. Ora pensiamo a Zolder fra 2 settimane”.
Michael Bartels: “La vittoria di una nostra auto conferma la forza del nostro team, le nostre auto erano sempre le più veloci e meritavamo una doppietta”.
Carl Wendlinger parla della sua gara: “Il nostro problema principale oggi sono stati i pneumatici che non hanno mai ben lavorato. E’ stata una gara molto difficile.
Georg Silbermayr, Team Manager del Jet Alliance, pone un punto interrogativo sulla partecipazione della coppia Janak-Muller a Zolder.
Classifica:
1 - Ramos-Negrao (Maserati MC12) - Vitaphone – 81 giri in 1’59’45”063
2 - Hezemans-Gollin (Corvette Z06) - Phoenix – a 5”003
3 - Fassler-Deletraz (Corvette Z06) - Phoenix – a 14”036
4 - Simonsen-Peter (Aston Martin DB9) - Gigawave – a 21”216
5 - Wendlinger-Sharp (Aston Martin DB9) - Jetalliance – a 43”491
6 - Bertolini-Bartels (Maserati MC12) - Vitaphone – a 43”705
7 - Franchi-Vosse (Saleen S7) - Larbre – a 43”839
8 - Bouchut-Maassen (Corvette Z06) - SRT – a 1’04’’768
9 - Davison-Westbrook (Porsche 997) - Prospeed – a 2 giri
10 - Piccini-Mullen (Ferrari 430) – CR – a 2 giri
11 - Biagi-Montanari (Ferrari 430) - AF – a 2 giri
12 - Vilander-Bruni (Ferrari 430) - AF – a 2 giri
13 - Moser-Mediani (Ferrari 430) - Kessel – a 2 giri
14 - Tuero–Mazzacane (Ferrari 550) – ACA – a 2 giri
15 - Babini-Davies (Ferrari 430) - Ecosse – a 3 giri
16 - Malucelli-Ruberti (Ferrari 430) - Scuderia Italia – a 3 giri
17 - Kirkaldy-Bell (Ferrari 430) - CR – a 3 giri
18 - Russo-Companc (Ferrari 430) - Advanced – a 3 giri
19 - Camathias-Balbiani (Ferrari 430) - Scuderia Italia – a 4 giri
20 - Enge-Mucke (Aston Martin Vantage V8) – Aston Martin – a 4 giri
21 - Williams-Ashburn (Porsche 997) – Trackspeed – a 6 giri
Ritirati:
23 giri - Forsten-Palttala (Porsche 997) - Prospeed
36 giri - Dayraut-Canal (Corvette Z06) - DKR
48 giri - Kumpen-Longin (Saleen S7) - Peka
Classifica di Campionato:
GT1: 1. Bertolini-Bartels 56 punti; 2. Gollin-Hezemans 50; 3. Negrao-Ramos 49,5;. 4. Deletraz-Fassler 41,5; 5. Wendlinger-Sharp 38.
GT2: 1. Vilander-Bruni 74; 2. Ruberti-Malucelli 49,5; 3. Westbrook 46; 4. Biagi-Montanari 41; 5. Collard 36.
Gabriele Sbrana
(Fonte: eRace Motor Blog)
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Parigi 2008: Stand Maserati
Lo stand Maserati, ovviamente allestito accanto a quello Ferrari, ospita a Parigi l’intera gamma del marchio, ovvero la Quattroporte ristilizzata, la Quattroporte S e le bellissime GranTurismo me GranTurismo S.
Le vere novità erano quindi i restyling delle due berline sportive e come già detto, i ritocchi hanno interessato principalmente i gruppi luce e la calandra, che ha ricevuto un’inedita listellatura. Il V8 4.7 non ha bisogno di presentazioni, ma vi ricordiamo il suo debutto sulla Quattroporte S nella versione da 430Cv. Sicuramente Maserati non ha portato una novità, vista soprattuto la vicinanza con lo stand Ferrari e quindi con la Ferrari California che, invece, ha sbancato al Mondial, ma in assenza di buone nuove dalla casa emiliana è riuscita ad attirare l’attenzione.
(Fonte: Auto Shop Italia)
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Maserati Quattroporte: nuove foto del restyling
È arrivata una nuova gallery dedicata al restyling della bellissima Maserati Quattroporte, che ha ricevuto nuovi fari a led anteriori e posteriori, migliorie negli interni e soprattutto propone la nuova versione S con il nuovo 4.7 litri da 430Cv che sostituirà il V8 4.2 da 400Cv, comune alla serie precedente.
Maserati, inoltre, ha anche creato un sito ufficiale per l’auto che vi invitiamo a darci un’occhiata…
(Fonte: Auto Shop Italia)
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Maserati MC Cconcept: Camera car nel circuito di Monza…
27 Settembre, 2008Tags:Maserati
Con la presentazione a Monza della nuova Maserati MC Concept non poteva assolutamente mancare una pista sulla quale si potesse dare aria ai 450Cv del nuovo V8 4.7.
Il futuro dell’auto nelle competizioni non è ancora chiaro, infatti, potrebbe essere utilizzata nelle gare monomarca oppure debuttare anche nel GT Fia, come già qualcuno sembra ipotizzare.
(Fonte: Auto Shop Italia)
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In Bianco e Nero - La storia di Monza
14 Settembre, 2008Tags:Audi, classifica, Fiat, Ford, Honda, inter, Live, Mac, Maserati, Mercedes, milan, Napoli, REM, tasse
13 Settembre 2008, Monza, Gran premio d’Italia…poche semplici parole in grado di accendere i cuori di tutti gli appassionati, ferraristi e non.
L’autodromo nazionale di Monza è infatti uno dei più antichi e affascinanti impianti del mondo, su cui sono state scritte pagine di storia meravigliose di ogni categoria del motorismo a 2 e 4 ruote.
La sua costruzione risale al 1922, quando venne realizzato nel tempo record di soli 110 giorni dalla SIAS di Milano che iniziò i lavori il 15 maggio e già il 28 luglio permetteva ad una vettura di posare le ruote sulla neonata pista per un giro completo, si trattava di una Fiat 570 pilotata dagli assi degli anni ’20 Piero Bordino e Felice Nazzaro.
Quello di Monza era (ed è tuttora) il terzo circuito permanente realizzato al mondo, preceduto solo dal mitico catino di Indianapolis (realizzato nel 1909) e dal circuito inglese di Brooklands (1907 ma chiuso nel 1945).
Già quello stesso anno fu fatto sede del Gp d’Italia, dopo che nel 1921 la corsa si era disputata sul circuito stradale di Montichiari in provincia di Brescia, per la cronaca la vittoria andò alla Ballot di Jules Goux.
All’edizione inaugurale la vittoria andò proprio a quel Piero Bordino (al volante di una Fiat 804) che già fu autore dei primi collaudi nel mese di luglio, il circuito a quei tempi era composto da uno stradale velocissimo di 5500m unito ad un’ovale ad alta velocità di 4500, un giro completo del Gp era costituito dall’unione di queste 2 piste che avveniva per suddivisione in 2 corsie del rettilineo principale, risultando in totale ben 10 km!
Questa particolare composizione (che permetteva già allora medie sul giro spaventose) fu conservata fino al 1928, quando gli organizzatori furono costretti ad apportare modifiche a seguito di uno dei più cruenti e terribili incidenti della storia dell’automobilismo da competizione.
Il campione Emilio Materassi (acerrimo rivale di Nuvolari) è in difficoltà con la sua Talbot lanciata in una furiosa rimonta, al giro 17 si trova davanti la Bugatti di Giulio Foresti, Materassi attacca e i 2 percorrono il rettifilo affiancati.
Esattamente a metà rettifilo avviene la catastrofe, la Talbot sbanda a sinistra attraversa il rettilineo in diagonale e si schianta sulle protezioni volando oltre il fossato che divide il parterre degli spettatori alla pista, il bilancio è terrificante con 60 spettatori falciati di cui 20 morti e 40 feriti oltre al pilota.
Il Gp d’Italia dopo questo terribile evento non venne disputato per i successivi 2 anni, in compenso si tenevano altre manifestazioni di carattere minore che utilizzavano solo l’ovale o il “circuito Florio”, un tracciato composto dalla sopraelevata sud e una parte dello stradale infarcito di chicane improvvisate per rallentare le vetture.
Si riprende in Pompa Magna nel 1931 con Campari e Nuvolari che si dividono la vittoria sulla mitica Alfa P2 e le edizioni successive vedono scritti sull’albo d’oro nomi che rappresentano l’Olimpo dell’automobilismo da corsa: Nuvolari, Caracciola, Antonio Ascari, Fagioli, Stuck e Rosemeyer.
Sono anni magnifici, incentrati sull’eterno duello tra le “frecce d’argento” dell’Auto Union e della Mercedes Benz con le nostre Alfa-Romeo a fare da terzo incomodo, ma tutto si interrompe nel 1938 (dopo un’edizione ’37 disputata a Livorno)…l’anno dopo infatti scoppia la seconda Guerra Mondiale.
Nel 1939 fu comunque rifatta gran parte della pista: l’anello di alta velocità fu demolito, e la pista stradale fu modificata spostando il rettilineo opposto ai box e rimodellando alcune curve. La “curva sud” venne demolita sostituita da 2 nuove curve a gomito pavimentate in pavè e ribattezzate “curve del porfido” La lunghezza del circuito passò a 6.300 metri.
Purtroppo bisogna attendere quasi 10 anni per vedere le auto in corsa sul nuovo tracciato, l’autodromo infatti fino al 1945 viene utilizzato come deposito munizioni e zona parcheggio/manovra per mezzi militari, un utilizzo che finì praticamente per distruggerlo tanto che ci vollero 3 anni per renderlo di nuovo agibile dopo la fine del conflitto, le ostilità sportive ripresero infatti nel 1949 con una sonante vittoria della Ferrari di Alberto Ascari, figlio di quell’Antonio che entusiasmava le platee negli anni ’20.
Nel 1950 nasceva l’ambiziosa Formula 1, che rimpiazzava la categoria “Grand Prix” e cercava di annoverare il meglio in fatto di piloti e costruttori imponendosi come categoria regina, ovviamente Monza non può che far parte del calendario che in quella prima storica annata comprende 7 tappe, il vincitore di quel primo Gp d’Italia di Formula 1 (che chiude il mondiale) è il nostro Nino Farina che al volante della sua Alfa romeo 158 (la mitica alfetta) si impone nel Gran Premio e nel mondiale.
Le successive edizioni finiscono nelle mani rispettivamente di Ascari (’51 e ’52) con la sua fedele Ferrari, dell’asso argentino Juan-Manuel Fangio (dal ’53 al ’55) con Maserati e Mercedes e di Stirling Moss (’56 e ’57) al volante di Maserati e Vanwall.
Per rivedere una Ferrari trionfare in Brianza bisogna aspettare il 1960 con Phil Hill che si aggiudica la corsa interrompendo il dominio “full british”di Tony Brooks e Moss che fecero loro le edizioni ’58 e ’59 con Vanwall e Cooper.
In quel primo decennio di Mondiale il circuito brianzolo subì ulteriori modifiche, in particolare nel ’55 quando venne ricostruito l’anello dell’alta velocità, ma con una pendenza delle 2 sopraelevate di ben l’80% e con l’abbattimento delle “curve del porfido” sostituite da un’unica curva con sviluppo di 180 gradi, la mitica Parabolica che diventerà con gli anni uno dei segni distintivi di Monza nonché giudice spietata di mille battaglie decise all’ultimo giro.
Purtroppo lo stesso anno di quelle importanti modifiche un’altra tragedia oscurò il sole della Brianza, con il plurititolato Alberto Ascari che perse la vita alla curva del Vialone mentre provava una Ferrari Gt per puro divertimento, le circostanze dell’incidente non vennero mai chiarite e da quel giorno alla curva venne dato il nome dello sfortunato campione.
In ogni caso dal 1956 il giro del Gran Premio torna ad articolarsi sull’accoppiata stradale/ovale tanto in voga negli anni ’20 (con lo stradale che però ora misura 5750 m e l’ovale 4500)con medie sul giro che tornano a farsi elevatissime.
Addirittura nel ’57 e ’58 il catino ad alta velocità organizza una sua 500 miglia, una sorta di “trofeo dei 2 mondi” che riunisce i migliori specialisti americani con gli assi europei della F1! Insomma, un altro periodo d’oro attraversa in quegli sfavillanti anni’50 la lunga storia di Monza.
Ma una nuova tragedia funesta l’autodromo lombardo nel 1961, con la gara che chiude il Mondiale e che in teoria dovrebbe consegnare il titolo iridato nelle mani del tedesco della Ferrari Wolfgang Von Trips…
Purtroppo quella che dovrebbe essere una festa si trasforma in una tragedia molto simile a quella del 1928, infatti nei primi giri di gara Jim Clark con la sua Lotus tampona la Ferrari 156 di “Taffy” sul rettilineo opposto al via con la vettura del tedesco che piomba sul pubblico uccidendo 12 spettatori più il pilota, gara e titolo vanno quindi al duo compagno di squadra Phil Hill in quello che rimane il giorno più nero della storia della F1.
A seguito di questi fatti si torna a correre sul solo stradale, con l’anello che viene utilizzato per altri tipi di gare, con l’edizione 1962 inizia un’opera di “colonizzazione” inglese che dura sino al ’65 con Graham Hill, Jim Clark, John Surtees e Jackie Stewart che si aggiudicano nell’ordine la gara al volante di BRM, Ferrari e Lotus.
Il 1966 torna a vedere un italiano su Ferrari trionfare in patria, autore di questo prestigioso exploit è Ludovico Scarfiotti che succede nell’impresa ben 14 anni dopo Ascari.
In quest’occasione pagò la scommessa del Grande Vecchio che decise di anticipare di un mese il debutto del nuovo V12 a 3 valvole per cilindro apposta per tentare quell’impresa.
Nel 1967 porta con sé una nuova edizione che rimarrà nell’immaginario collettivo; il grande Jim Clark, già bicampione del mondo che con la sua Lotus 49 va in testa e si deve fermare ai box per una foratura perdendo un giro, al rientro in pista compie una rimonta mostruosa annullando il giro di svantaggio e superando tutti fino a riconquistare la vetta della gara…peccato che proprio all’ultima tornata il carburante della sua Lotus finisca e sia costretto a lasciare la vittoria alla Honda dell’ex ferrarista Surtees che batte in volata la Brabham di Hulme.
Il 1968 e ’69 vedono trionfare nell’ordine Hulme e Stewart con McLaren e Matra e il 1970 ci regala un’altra edizione controversa, con la tragedia delle prove in cui perde la vita il capoclassifica Jochen Rindt (poi campione postumo) in un’assurdo incidente alla Parabolica mischiata alla grande gioia della gara che vede imporsi lo svizzero Regazzoni su Ferrari 312B.
Un’altra edizione incredibile è quella del 1971 che vede l’inglese Peter Gethin su BRM imporsi in volata dopo aver passato in parabolica all’ultimo giro la March di Peterson, un finale al fotofinish per quello che rimane il Gran Premio più tirato della storia con i primi 5 piloti distaccati all’arrivo di un pugno di centesimi.
Quel 1971 però, vide la media sul giro alzarsi a livelli preoccupanti (ben 240 Km orari!) e gli organizzatori corsero ai ripari costruendo una chicane provvisoria sul rettilineo d’arrivo.
Nulla di particolarmente interessante da segnalare per i 3 anni successivi, di completo dominio Lotus che porta al successo Fittipaldi e Peterson (2 volte) con l’inossidabile modello 72.
Nuova festa Ferrari nel 1975 con Niki Lauda che qui conquista il suo primo titolo al volante della 312T lasciando al compagno Regazzoni la gioia della vittoria, mentre il 1976 si segnala per la miracolosa resurrezione dell’austriaco che solo 40 giorni prima veniva dato per spacciato a seguito di un drammatico incidente al Nurburgring, mentre la vittoria va alla March di “Pete the Swede” Ronnie Peterson .
Quello stesso anno vede nuove e importanti modifiche alla pista con la costruzione di 3 varianti permanenti alla Ascari, alla Roggia e sul traguardo, cona la lunghezza totale che passa a 5800m.
Nel 1977 nuovamente Lotus, ma questa volta con Andretti e la rivoluzionaria 78 a effetto suolo, stessa antifona pare essere nel 1978, con le vetture nero-oro che annientano la concorrenza e la gara monzese che serve solo a dare la conferma matematica del titolo ad Andretti…
Invece, come nel ’61 quella che doveva essere la festa del team di Colin Chapman si trasforma in tragedia, con Peterson che si ritrova coinvolto in un’ammucchiata in partenza dovuta ad uno starter troppo frettoloso e riporta serie fratture alle gambe.
Non sembra in pericolo di vita, ma durante la notte sorgono complicazioni e il funambolo svedese muore in ospedale per embolia, come se non bastasse Andretti viene penalizzato per partenza anticipata e la vittoria va alla Brabham-Alfa di Lauda.
Il ’79 è invece una trionfale parata Ferrari con Jody Scheckter che si aggiudica corsa e titolo scortato dal compagno-amico Gilles Villeneuve.
Il 1980 invece riserva una grossa sorpresa, il Gp d’Italia che viene disputato ad Imola, non lontano dalla “casa” della Ferrari, le rosse comunque non onorano l’impegno con una prestazione all’altezza e l’unica cosa per cui si fanno notare è l’esordio della 126Ck (prima turbo di Maranello) durante le prove e lo spettacolare incidente di Gilles nelle prime battute di gara, che finisce nelle mani di Nelson Piquet con la sua Brabham Ford.
Questo “sgarro” dell’80 sembra far arrabbiare Monza, che sembra vendicarsi del tradimento lasciando le rosse a secco di vittorie per ben 8 anni!
Prima la coppia Renault Prost e Arnoux, poi la Brabham BMW di Piquet, la coppia d’assi McLaren Tag Lauda/Prost indi di nuovo Piquet che bissa il successo per 2 anni di fila con la Williams Honda tengono la Ferrari e i suoi alfieri ben distante dal gradino più alto del podio.
Poi ecco il 1988, l’anno Zero di Maranello, col Drake che ci lascia pochi giorni prima dell’appuntamento casalingo a cui lui ha sempre tenuto tantissimo e una monoposto, la F1 87/88C che nulla può contro lo strapotere McLaren che fino a quel momento ha dominato tutte le gare della stagione con Senna e Prost.
Sulla carta non c’è speranza e la pista sembra dare conferma a ciò, ma quel che succede poi ha dell’incredibile…
Prost ha problemi col suo motore Honda-Turbo dopo le qualifiche, chiede ed ottiene un cambio della centralina, ma quest’intervento non risolve il problema…di tempo per cambiare il motore non ce n’è e Prost capisce che vedere la bandiera a scacchi sarà impossibile.
A questo punto il Professore decide di sfruttare la situazione per mettere pressione al compagno-rivale Senna che divideva con lui la prima fila e sempre con lui si giocava il titolo…setterà il turbo al massimo per costringere Ayrton a tenere un ritmo talmente elevato da fargli sforare la tabella dei consumi carburante (si era in piena Formula consumo) e costringerlo al ritiro.
Al verde Alain scatta meglio, Senna lo sopravanza dopo pochi giri ma questo non compromette il piano del francese, che costringe il brasiliano a ritmi elevatissimi facendogli abbondantemente sforare la fatidica tabella dei consumi.
Tutto sembra andare secondo le previsioni e sempre come da copione arriva il ritiro a circa metà gara col motore Ko, Ayrton ora si trova solo al comando ma si rende conto che per finire la corsa dovrà alzare il piede perché il carburante non è sufficiente, alza così il ritmo di 2/3 secondi al giro tentando di amministrare sino alla fine.
E’ a questo punto che al muretto Ferrari si rendono conto della situazione e ordinano a Berger ed Alboreto (che seguivano in coppia le 2 McLaren) di forzare il ritmo per tentare di prendere Senna.
Il primo ad attaccare è Alboreto, che di riflesso sveglia Berger che ormai correva di conserva puntando al podio, i 2 recuperano ma anche Ayrton ricomincia a girare sul suo passo.
Mancano 5 giri alla fine e l’azzardo Ferrari sembra rimanere tale perché Senna ristabilisce le distanze senza troppi problemi…ma il destino è in agguato.
La McLaren numero 12 ha da doppiare la Williams di Jean-Louis Schlesser (che in questa gara sostituisce Mansell fermato dalla varicella) Ayrton si getta al suo interno alla variante Good Year ma non fa bene i conti, i 2 si toccano e Senna è Ko con una sospensione piegata.
E’ l’apoteosi!a questo punto ha inizio una trionfale parata rossa con tutto l’autodromo che accompagna tra boati d’esultanza le Ferrari coi mitici numeri 27 e 28 verso una formidabile quanto insperata doppietta, pare proprio che qualcuno da lassù ci abbia messo lo zampino.
Purtroppo questa doppietta rappresenta una luce nel buio per i ferraristi che dall’anno dopo dovranno ricominciare a guardare le McLaren dall’alto al basso, nell’89 infatti Prost si rifà del ritiro dell’anno precedente vincendo e regalando la coppa a Cesare Fiorio (ds Ferrari) per far dispetto al Boss Ron Dennis “reo” di avergli preferito Senna che dal canto suo si porta a casa la corsa del 1990, una delle poche che mancavano al suo già ricchissimo carniere.
Si avanza di un anno, il 1991 che è interessante per alcuni meri dati statistici, la prima volta a punti dell’esordiente Schumacher e quella che si rivelerà essere la griglia di partenza con più campioni (presenti passati e futuri) nella storia della massima formula: Senna, Prost, Mansell, Piquet, Hakkinen e Schumacher tutti in un colpo solo per un totale di ben 20 campionati del mondo vinti…un record.
Per la cronaca sarà proprio uno di loro a tagliare vittorioso il traguardo, ossia Nigel Mansell con quella Williams Renault Fw14 che di fatto ammazzerà la stagione seguente.
Nel 1992 Senna si ripete al volante della sua McLaren Honda in quello che sarà l’ultimo anno di una partnership tra le più vittoriose di tutti i tempi.
Si arriva così al 1993 con il semi-esordiente Damon Hill che porta la sua Williams al trionfo davanti ad un incredibile ed arrembante Jean Alesi al volante della poco competitiva Ferrari F93A, Jean è in quegli anni bui l’unico vero faro di una squadra in piena crisi tecnica e l’affetto dei tifosi lo dimostra con un’invasione di pista pari a quella della mitica doppietta dell’88.
E siamo nel 1994, l’hannus horribilis della F1 moderna, Senna e Ratzemberger ci hanno lasciato la pelle ad Imola mentre Letho, Lamy, Alesi, Wendlinger e Montermini si sono infortunati seriamente durante la stagione, la paura per le prestazioni-limite e per la sicurezza passiva di auto e circuiti dilaga e a farne le spese è proprio Monza che vede deturpata una delle sue curve più belle e selettive, la seconda di Lesmo infatti viene trasformata in una più tranquilla piega da terza/quarta marcia.
In quell’anno però la Ferrari è in ripresa con Berger che ha riportato la vittoria a Maranello dopo 4 anni in Germania, questo e un’innumerevole serie di podi da parte dei 2 ferraristi portano il tifo italico a sperare che questa sia la volta buona dopo 6 anni di contentini e brutte figure.
Al termine delle qualifiche i sospetti si rafforzano con Alesi che fa sua la pole e la domenica scatta in testa conducendo la gara come un indemoniato ma…anche stavolta il destino è in agguato.
Jean si ferma al suo primo pit-stop, tutto va perfettamente fino al momento di ripartire quando si rompe un semiasse, la 412T1B numero 27 è Ko e con lei i sogni di gloria di Alesi e del popolo monzese, la festa è rimandata al ’95 (si spera) e la vittoria va di nuovo ad Hill
Nel ’95 la storia si ripete, Schumacher e Hill si giocano il mondiale e la casa di Maranello fa da terzo incomodo, ma quel 10 settembre sembra nuovamente un giorno che si colorerà di rosso.
Hill e Schumacher si autoeliminano alla Roggia e le 2 412T2 di Alesi e Berger passano a condurre con un buon margine sulla Benetton di Johnny Herbert, questa sembra davvero la volta buona.
Ma pure stavolta la sfortuna interviene a rovinare la festa, fermando prima Berger che si ritira con una sospensione polverizzata dalla camera-car staccatasi dalla monoposto di Alesi (un’incidente assurdo mai capitato e mai più ripetuto nella storia della F1!) e poi lo stesso Alesi a cui va arrosto un cuscinetto ruota quando mancano solo 6 giri alla fine!
Herbert si ritrova così su un piatto d’argento la sua seconda vittoria in carriera mentre i tifosi se ne tornano a casa con l’ennesimo rospo da ingoiare.
Ci si convince ormai che Monza sia quasi maledetta, ma il 1996 arriva a smentire tutto con il nuovo acquisto di Maranello Michael Schumacher che trionfa davanti a un tripudio di bandiere rosse approfittando della debacle delle Williams di Hill e Villeneuve.
Il 1997 ci riserva una gara stranamente priva di sorpassi con la vittoria della Mclaren Mercedes di David Coulthard che ha la meglio ai box sulla Benetton dell’ex ferrarista Alesi.
Tutt’altro sapore ha l’anno seguente con Monza che diviene tappa cruciale del duello al vertice tra Ferrari e McLaren, la gara si disputa sull’asfalto viscido ed è un susseguirsi di colpi di scena con Coulthard che si ritira, Hakkinen che sbaglia e kaiser Schumi che vince agganciando il finnico in vetta al mondiale…che poi perderà a Suzuka all’ultima gara.
Nel ’99 assente Schumacher per il famoso crash di Silverstone, Hakkinen ha il match point per il titolo ma lo spreca uscendo alla variante Good Year e spalancando le porte della vittoria a Frentzen che vince sulla sua Jordan e si inserisce nella lotta iridata.
Entriamo così nel ventunesimo secolo con una novità, la variante Good Year è sostituita da una stretta piega a destra da prima marcia, più sicura ma senz’altro con meno fascino.
Per quanto riguarda la corsa Schumacher bissa il successo del ’98 in una gara segnata dalla paurosa carambola del primo giro alla Roggia che vede coinvolte le 2 Jordan di Frentzen e Trulli, Barrichello, Coulthard e De La Rosa.
E’ Frentzen con un attacco maldestro al compagno ad innescare tutto, una delle sue ruote vola oltre le recinzioni e colpisce in pieno uno dei leoni della CEA, Paolo Gislimberti uccidendolo sul colpo.
Edizione dolce-amara pure nel 2001 con il week end monzese che coicide con la settimana dell’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre, l’intero globo è a lutto e si corre in un’atmosfera surreale e polemica a causa anche di una diatriba tra i piloti che vorrebbero fare il primo giro al rallentatore per rispetto, ma l’accordo non si trova e ne esce una figura un po’ barbina per tutto il circus, alla fine vince Montoya al suo primo successo in F1 con la Williams BMW.
Siamo ormai nel pieno del “quinquennio rosso” con la Ferrari che dopo aver vinto i precedenti 2 campionati si appresta a fare lo stesso nel 2002 con le F2002 che tritano letteralmente la concorrenza e inaugurano il nuovo fantascientifico podio monzese (composto da una piattaforma sospesa sulla pit-lane che si affaccia sulla pista) con una facile vittoria del fedele scudiero Barrichello, stesso risultato pure nel 2003 dopo un bel duello dell’asso tedesco con Montoya e nel 2004 con le F2004 che si esibiscono in una prodigiosa rimonta sull’asfalto viscido dopo essere scivolate in fondo, ed è di nuovo Barrichello ad aggiudicarsi la corsa.
Si vola così nel 2005, la Ferrari stavolta ha esaurito il suo ciclo di vittorie e il campionato è una faccenda a 2 tra la McLaren Mercedes di Kimi Raikkonen e la Renault di Fernando Alonso, ma questa volta è il terzo incomodo a spuntarla, con Montoya (McLaren) che beffa entrambi.
Nuove polemiche nel 2006 quando il campione del mondo Alonso viene ingiustamente accusato di avere ostacolato Massa in qualifica e retrocesso in griglia, in gara si ritirerà col motore rotto e la vittoria andrà al suo antagonista Schumacher che vince per l’ultima volta sul circuito brianzolo e a fine gara annuncia il suo ritiro dalla F1…non prima di aver conteso il titolo fino alla fine ad Alonso.
Il 2007 invece vive ancora della sfida Mclaren/Ferrari, duello condito dalle violente polemiche sulla famosa spy-story, con Ron Dennis raggiunto addirittura da un avviso di garanzia della procura di Modena e dalla feroce rivalità interna al team di Woking tra il bi-campione Alonso e l’astro nascente Lewis Hamilton.
Questa volta sono le frecce d’argento a prendersi la rivincita dello smacco subito a Silverstone da parte dei rivali e si impongono nella “tana” ferrarista con una schiacciante doppietta che vede primo Alonso e secondo Hamilton che a pochi giri dalla fine infila un esterrefatto Raikkonen alla prima variante.
Ed eccoci al presente, con le McLaren che si confermano ancora in palla durante i test di agosto e le rosse che sembrano faticare, di mezzo c’è stato un Gran premio del Belgio farcito da mille polemiche per la clamorosa decisione di togliere la vittoria a Lewis Hamilton per una presunta infrazione in un sorpasso proprio a Raikkonen ed assegnarla a Massa…come potete ben vedere il clima è già rovente ancora prima che le monoposto scendano in pista, ne vedremo delle belle!
Buon Divertimento!
Mirko Gibbi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Nel Mondo, Cinema, Politica, Tv, Musica
Fia Gt - Bucharest, gara 2:”Doppio trionfo per Corvette”
Si completa la rivincita sul tracciato cittadino di Bucharest per la Corvette, dopo aver perso in maniera inusuale una 24 ore di Spa pi?? che mai avvincente. Nessuna doppietta in questa gara 2, che ha visto nuovamente trionfare l’affiatata coppia svizzera Fassler-Deletraz, mentre la vettura gemella capitanata dal nostro Gollin non ?? riuscita a concludere la corsa in maniera fortunata.
Lo spettacolo di una gara lanciata prende corpo durante la partenza, quando la prima Corvette degli svizzeri inizia a spezzare i ritmi sugli avversari, nonostante l’assenza delle Aston Martin del team Jet Alliance abbia sancito un’enorme imparzialit?? sul campo; Maserati pi?? pesanti dopo aver letteralmente dominato la 24 ore, diversa la situazione per le uniche avversarie in piste che sono finalmente tornate in lotta per il titolo dopo tanta sofferenza.
Corsa divertente, poich?? in un’ora anche se la vera essenza dell’endurance viene a scomparire, la presenza di agguerriti equipaggi rendono la posta in palio emozionante. Lo spettacolo si conclude proprio quando la seconda Corvette, sempre quella di Gollin, perde le tracce delle due Mc12 e decide di accontentarsi. Ma non ?? finita qui, poich?? arriva lo scontro a muro cosi da lasciare il via libera alla Saleen S7 di Kumpen-Longin, con l’unica Dbr9 ad inseguire, desolante ma presente con Simonsen-Peter ad onorare lo sponsor Gigawave.
Infine, per quanto riguarda la Gt2, enorme soddisfazione per il team Cr. Secondo posto, alle spalle del duo Kirkaldy-Bell, per Bruni e Vilander che sono oramai pronti ad accogliere l’alloro pi?? prezioso, quello finale che sancir?? la loro definitiva consacrazione nel mondo dell’endurance.
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
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Fia Gt - Bucharest, gara 1:”Doppietta Corvette, flop Aston Martin”
Strepitosa doppietta da parte delle Corvette del team Carsport Phoenix nella gara inagurale dell’appuntamento rumeno di Bucharest. Efficace prestazione soprattutto della coppia Fassler-Deletraz, risultata prima al traguardo dopo l’oretta di gara, che ha saputo gestire al meglio una sfida in Casa con l’altra vettura statunitense guidata da Hezemans-Gollin; ?? proprio l’italiano a fare la voce grossa nella fase finale, quando era oramai pronto ad attaccare un Deletraz in piena difficolt??. Lo svizzero, pilota “gentleman”, aveva il compito di difendere il grosso vantaggio messo a disposizione dal velocissimo Fassler, oggi particolarmente imbattibile.
Risultato ultraesaltante per gli statunitensi, quasi certamente favorito dall’assenza delle ingombranti Aston Martin Dbr9 del team Jet Alliance; la causa del loro forfait, anche per domani, ?? dovuto a noie tecniche che si sono presentate al momento sbagliato, quando la competizione era oramai pronta ad entrare nel vivo con gara 1. Tuttavia, non solo le Corvette hanno usufruito di questo dono inviato dagli dei del Fia Gt, poich?? la Maserati ?? riuscita a difendersi pi?? che bene sul cittadino rumeno, che non permette distrazioni ma presenta numerosi tratti veloci con lunghi rettilinei al seguito. Di conseguenza, terzo posto per la coppia Bertolini-Bartels, che sono sempre pi?? vicini alla conquista dell’ambito premio finale. A seguire, l’altra coppia targata Maserati formata da Ramos-Negrao, secondi alla 24 ore di Spa.
Visto che stiamo attraverso un periodo particolare grazie alle olimpiadi, che sono oramai prossime alla conclusione, proprio di spirito sportivo si potrebbe parlare quando si tratta di una lotta per un insulso quarto posto; la grande sfida tra la seconda Mc12 e la Corvette C6r del team STR, ha monopolizzato l’attenzione dei tifosi rumeni accorsi sugli spalti. Vittoria morale per il prototipo italiano, ma del resto anche i belgi non ne sono usciti sconfitti e meritano un grosso applauso per l’ammirevole voglia di combattere in campo, anche quando non c’era pi?? nulla da fare.
Infine, per quanto riguarda la categoria Gt2, vittoria a sorpresa per la Ferrari F430 del team Cr. Grande soddisfazione per Kirkaldy e Bell, autori di una straordinaria rincorsa che si ?? conclusa nel migliore dei modi, riuscendo addirittura a colpire il bersaglio pi?? difficile, costituito da Bruni e Vilander. Secondo posto per loro e molti punti in tasca.
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Ambiente, Gossip, Politica, Spettacolo, Nel Mondo
Fia Gt- 24 ore Spa, qualifiche:”La Saleen stupisce e convince”
2 Agosto, 2008Tags:classifica, inter, Maserati
Una lotta interessante quella che ha visto di fronte Corvette, Aston Martin, Maserati e Saleen. Ma proprio quest’ultima ?? riuscita nell’intento di rubare la leadership alle ben pi?? titolate Case avversarie, conquistando la pole position nell’appuntamento pi?? importante dell’anno. Non ?? che questo equipaggio in questione sia alle prime armi, soprattutto se citiamo piloti esperti come: Lamy, Zacchia, Vosse e Franchi, quindi vale la pena sognare una partenza da urlo per le 16 di domani. Il terribile quartetto, gi?? onnipresente nelle libere, conquista ci?? che la Corvette sognava a tutti costi pur di avvantaggiarsi psicologicamente contro i “veri” nemici. Seconda, appunto, la C6r del team Casport con Fassler protagonista assoluto nella terza sessione delle qualifiche, senza poi confermarsi nella quarta. Terza, crollata quando bisognava mostrare i muscoli, l’Aston Martin del team jet Alliance con Wendlinger unico a difendere il proprio territorio, anche se Muller e Sharp non si sono risparmiati. A dividere la seconda fila con gli austriaci, ci sar?? la rediviva Corvette Z06 del team Selleslagh, il quale grazie a Bouchut deve gran parte degli sforzi compiuti. Mentre i big si accontentano delle posizioni d’alta classifica, solo la Maserati manca all’appuntamento con la vettura pi?? importante dei vari Bartels- Bertolini- Sarrazin- Bartels, addirittura in quarta fila alle spalle della seconda delle Corvette del team Carsport. Infine, la Gt2 regala gioie e soddisfazioni alla Ferrari, con la presenza pi?? che mai gradevole in pole position della seconda F430 del team Af Corse, cio?? portata in pista da Biagi- Montanari- Farnbacher- Russo. Fatica la Porsche in Gt2, ma almeno si consola con la pole in G3 della 997 Cup di Bermes- Thomas- Basseng- Hemroulle.
Stefano Chinappi
La griglia di partenza della 61?? edizione della 24 ore di Spa:
1. fila
Vosse/Franchi/Lamy/Zacchia (Saleen S7) - Larbre - 2:13.923
Hezemans/Fassler/Deletraz/Gollin (Corvette Z06) - Carsport - 2:14.246
2. fila
Wendlinger/Sharp/Muller/Lichtner-Hoyer (Aston Martin DB9) - Jetalliance - 2:14.581
Bouchut/Maassen/Soulet/Pillon (Corvette Z06) - Selleslagh - 2:14.755
3. fila
Ramos/Negrao/Lemeret/Pierguidi (Maserati MC 12) - Vitaphone - 2:14.934
Margaritis/Menten/Schlunssen/Alzen (Corvette Z06) - Carsport - 2:15.148
4. fila
Bertolini/Bartels/Sarrazin/Van De Poele (Maserati MC 12) - Vitaphone Team - 2:15.209
Peter/Simonsen/Turner/Thompson (Aston Martin DB9) - Gigawave - 2:15.547
5. fila
Kox/Rusinov/Lammers/Enge (Lamborghini Murcielago) - IPB Spartak - 2:15.218
Aucott/Ferte/Daoudi (Maserati MC 12) - JMB - 2:17.804
6. fila
Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy (Saleen S7) - Peka - 2:17.937
Biagi/Montanari/Farnbacher/Russo (Ferrari F430) - AF Corse - 2:21.504
7. fila
Malucelli/Ruberti/Camathias/Rigon (Ferrari F430) - BMS - 2:21.766
Narac/Lietz/Long (Porsche 997) - IMSA - 2:22.288
8. fila
Kirkaldy/Bell/Mueller/Sutton (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:22.490
Forsten/Palttala/Henzler/Horion (Porsche 997) - Prospeed - 2:22.654
9. fila
Collard/Westbrook/Lieb (Porsche 997) - Prospeed - 2:22.949
Babini/Davies/Monfardini (Ferrari F430) - Ecosse - 2:23.038
10. fila
Bruni/Vilander/Melo/Salo (Ferrari F430) - AF Corse - 2:23.094
Niarchos/Mullen/Piccini/Shedden (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:23.176
11. fila
Ashburn/Williams/Sugden/Pompidou (Porsche 997) - Trackspeed - 2:24.531
Juniper/Twigg/Baird/Forbes (Porsche 997) - Juniper - 2:24.803
12. fila
Kaufmann/Talkanitsa/Ullmann/Heyer (Porsche 997 GT2) - McDonalds - 2:25.677
Ballay/Scheier (Ferrari F430) - JMB - 2:25.683
13. fila
Bermes/Thomas/Basseng/Hemroulle (Porsche 997 GT3) - M??hlner - 2:26.108
Jones/Jones/Jordan (Ascari KZ1R) - Eurotech - 2:26.816
14. fila
Plati/Basso/Tenchini/Baguette (Ferrari F430) - Easy Race - 2:26.925
Duez/Sougnez/Wauters/Muytjens (Porsche 997 GT3 Coup S) - Ice Pole - 2:27.190
15. fila
Van Splunteren/Khan/Voerman/Huisman (Porsche 997 GT3) - M??hlner - 2:27.227
Loix/Dermont/Lamot/Heylen (Porsche 997 GT3) - Prospeed - 2:27.399
16. fila
Desbrueres/Desbrueres/Helary/Radermecker (Ferrari 430 GT3) - Exagon - 2:27.560
Jakubowski/Campbell/Barde/Zangarelli (Ferrari 430 GT3) - AS Events - 2:27.612
17. fila
Duval/Kelders/Greisch/Kerkhove (Porsche 911 GT3) - First MS - 2:27.946
Kuzminykh/Knauss/Kraihamer/Rich (Lamborghini Gallardo) - S-Berg - 2:28.470
18. fila
Moser/Del Monte/Vannelet/Palma (Ferrari F430) - Kessel - 2:29.048
Leinders/Kuppens/Martin (Gillet Vertigo) - Belgian - 2:29.294
19. fila
Comar/Rambeaud (Ferrari F430) - JMB - 2:30.277
Coens/Fumal/Schroyen/Faggionato (Ferrari 430 GT3) - Delahaye - 2:31.378
20. fila
Chaillet/Geoffroy/Galand/Rosoux (Dodge Viper CC) - Signa - 2:31.389
Kutemann/Garbagnati (Ferrari F430) - JMB - 2:31.700
Fia Gt- 24 ore Spa, qualifiche:”La Saleen stupisce e convince”
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Internet, Tempo Libero, Ambiente, Spettacolo, Tv
Fia Gt- 24 ore Spa, qualifiche:”Aston Martin- Corvette, guerra fatale”
2 Agosto, 2008Tags:classifica, inter, Maserati, REM
Aston Martin- Jet Alliance, perfetto connubio per compiere la vendetta ai danni di Corvette e Maserati. Dunque, nelle prime qualifiche notturne la vettura inglese si fa sentire e dimostra il massimo delle sue potenzialit??. Seconda la corvette del team Selleslagh, insomma quella non ufficiale che ha in Bouchut, l’arma segreta per poter contrastare il dominio altrui. Ma a causa di un botto al Radillion, la vettura ?? gravemente danneggiata e difficilmente potr?? ripetersi in futuro. Terzo, a dimostrazione del fatto che un santo nel Kemmel effettivamente esiste, il quartetto formato da Bertolini- Van De Poele- Sarrazin- Bartels, ovviamente su Maserati Mc12. Ma la notte regala anche forti sorprese con la Corvette ufficiale del team Carsport, subito a seguire il carrettino dei big. Infine, per quanto riguarda i bolidi del campionato Ferrari Gt2, perch?? oramai cosi dobbiamo definirlo tale l’enorme dominio delle F430, il team Af Corse si mette subito in mostra e resiste agli attacchi continui da parte delle vetture gemelle. Porsche sempre pi?? indietro, con il solo terzo posto della 997 del team Imsa, il quale fece registrate orrende prestazioni a Le Mans, nell’ultima edizione.
La classifica dopo la prima qualifica notturna:
1 - Wendlinger/Sharp/Muller/Lichtner-Hoyer - (Aston Martin DB9) - JetAlliance - 2:14.581
2 - Bouchut/Maassen/Soulet/Pillon - (Corvette Z06) - SRT - 2:14.755
3 - Bertolini/Bartels/Sarrazin/Van De Poele - (Maserati MC 12) - Vitaphone - 2:15.209
4 - Hezemans/Fassler/Deletraz/Gollin - (Corvette Z06) - Carsport - 2:15.356
5 - Peter/Simonsen/Turner/Thompson - (Aston Martin DB9) - Gigawave - 2:15.547
6 - Margaritis/Menten/Schlunssen/Alzen - (Corvette Z06) - Carsport - 2:15.784
7 - Vosse/Franchi/Lamy/Zacchia - (Saleen S7) - Larbre - 2:15.788
8 - Ramos/Negrao/Lemeret/Pierguidi - (Maserati MC 12) - Vitaphone - 2:16.066
9 - Kox/Rusinov/Lammers/Enge - (Lamborghini Murcielago) - Spartak - 2:17.132
10 - Aucott/Ferte/Daoudi - (Maserati MC 12) - JMB - 2:17.804
11 - Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy - (Saleen S7) - Peka - 2:17.937
12 - Biagi/Montanari/Farnbacher/Russo - (Ferrari F430) - AF Corse - 2:21.504
13 - Malucelli/Ruberti/Camathias/Rigon - (Ferrari F430) - BMS - 2:21.766
14 - Narac/Lietz/Long - (Porsche 997 GT3 RSR) - IMSA - 2:22.288
15 - Kirkaldy/Bell/Mueller/Sutton - (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:22.490
16 - Forsten/Palttala/Henzler/Horion - (Porsche 997) - Prospeed - - 2:22.654
17 - Collard/Westbrook/Lieb - (Porsche 997) - Prospeed - 2:22.949
18 - Babini/Davies/Monfardini - (Ferrari F430) - Ecosse - 2:23.038
19 - Niarchos/Mullen/Piccini/Shedden - (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:23.176
20 - Ashburn/Williams/Sugden/Pompidou - (Porsche 997) - Trackspeed - 2:24.531
21 - Bermes/Thomas/Basseng/Hemroulle - (Porsche 997 Cup) - Muhlner - 2:26.108
22 - Kaufmann/Talkanitsa/Ullmann/Heyer - (Porsche GT2-R) - McDonalds - 2:26.225
23 - Ballay/Scheier - (Ferrari F430) - JMB - 2:26.635
24 - Plati/Basso/Tenchini/Baguette - (Ferrari F430) - EasyRace - 2:26.925
25 - Juniper/Twigg/Baird/Forbes - (Porsche 997 GT2) - Juniper - 2:27.213
26 - Van Splunteren/Khan/Voerman/Huisman - (Porsche 997 GT3) - Muhlner - 2:27.227
27 - Loix/Dermont/Lamot/Heylen - (Porsche 997 GT3) - Prospeed - 2:27.524
28 - Desbrueres/Desbrueres/Helary/Radermecker - (Ferrari 430 GT3) - Exagon - 2:27.560
29 - Jakubowski/Campbell/Barde/Zangarelli - (Ferrari 430 GT3) - AS Events - 2:27.612
30 - Duval/Kelders/Greisch/Kerkhove - (Porsche 997 GT3) - Firse - 2:27.946
31 - Kuzminykh/Knauss/Kraihamer/Rich - (Lamborghini Gallardo) - S-Berg - 2:28.773
32 - Jones/Jones/Jordan - (Ascari KZ1R) - Eurotech - 2:29.119
33 - Duez/Sougnez/Wauters/Muytjens - (Porsche 997 GT3) - Ice Pole - 2:29.664
34 - Comar/Rambeaud - (Ferrari F430) - JMB - 2:30.277
35 - Coens/Fumal/Schroyen/Faggionato - (Ferrari 430 GT3) - Delahaye - 2:31.378
36 - Bruni/Vilander/Melo/Salo - (Ferrari F430) - AF Corse - 2:31.380
37 - Chaillet/Geoffroy/Galand/Rosoux - (Dodge Viper CC) - Signa - 2:31.389
38 - Lesoudier/Brandela/Peyroles/Lester - (Ferrari 430 GT3) - SportGarage - 2:31.777
39 - Renard/Hissom/Lacroix Wasover/Thirion - (Ferrari 430 GT3) - SportGarage - 2:31.837
40 - Kutemann/Garbagnati - (Ferrari F430) - JMB - 2:32.244
41 - Brouard/Noziere/Stepec/Samon - (Porsche 997 GT3) - Emeraude - 2:33.388
42 - Baron/Fournet/Corbel/Ferreira - (Porsche 997 GT3) - Emeraude - 2:35.273
43 - Moser/Del Monte/Vannelet/Palma - (Ferrari F430) - Kessel - 19:53.625
44 - Leinders/Kuppens/Martin - (Gillet Vertigo) - Belgian Racing - 37:42.268
Seconda qualifica notturna
Risponde la Corvette agli attacchi delle Aston Martin. La C6r del team Carsport con Gollin facente parte dell’equipaggio, rende merito a ci?? che non si era detto prima. La Corvette ?? presente pi?? che mai, mentre si nota l’assenza della vettura gemella del team Selleslagh, vittima di un pazzesco botto alla Radillion durante la prima sessione notturna. A seguire gli americani, non poteva mancare il connubio Aston Martin- Jet Alliance, il quale risponde mediocremente agli attacchi con la speranza di rendere giustizia nel giorno fatale, quello pi?? lungo che vale un’intera stagione. Sempre terza la Maserati, ma questa volta con Ramos- Negrao- Lemeret- Pierguidi, che ha sopravanzato la vettura gemella, quella ufficiale che dovr?? portare in carrozza la Casa italiana. Per chiudere in bellezza con la Gt2, rimane in prima posizione la Ferrari F430 del team Af Corse, sempre guidata da Montanari- Biagi- Farnbacher- Russo. Pi?? staccata la vettura gemella del team Bms scuderia Italia, con il promettente Rigon tra i piloti scelti per attaccare gli avversari di Casa.
La classifica dopo la seconda qualifica notturna:
1 - Hezemans/Fassler/Deletraz/Gollin (Corvette Z06) - Carsport - 2:18.657
2 - Wendlinger/Sharp/Muller/Lichtner-Hoyer (Aston Martin DB9) - Jetalliance - 2:18.681
3 - Ramos/Negrao/Lemeret/Pierguidi (Maserati MC 12) - Vitaphone - 2:19.090
4 - Bertolini/Bartels/Sarrazin/Van De Poele (Maserati MC 12) - Vitaphone - 2:19.233
5 - Peter/Simonsen/Turner/Thompson (Aston Martin DB9) - Gigawave - 2:19.633
6 - Margaritis/Menten/Schlunssen/Alzen (Corvette Z06) - Carsport - 2:20.534
7 - Kox/Rusinov/Lammers/Enge (Lamborghini Murcielago) - IPB Spartak - 2:20.811
8 - Vosse/Franchi/Lamy/Zacchia (Saleen S7) - Larbre - 2:21.069
9 - Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy (Saleen S7) - PekaRacing - 2:21.485
10 - Aucott/Ferte/Daoudi (Maserati MC 12) - JMB - 2:22.940
11 - Malucelli/Ruberti/Camathias/Rigon (Ferrari F430) - BMS - 2:25.465
12 - Kirkaldy/Bell/Mueller/Sutton (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:25.597
13 - Biagi/Montanari/Farnbacher/Russo (Ferrari F430) - AF Corse - 2:25.751
14 - Babini/Davies/Monfardini (Ferrari F430) - Scuderia Ecosse - 2:25.774
15 - Collard/Westbrook/Lieb (Porsche 997) - Prospeed - 2:25.775
16 - Narac/Lietz/Long (Porsche 997) - IMSA - 2:25.938
17 - Forsten/Palttala/Henzler/Horion (Porsche 997) - Prospeed - 2:26.707
18 - Niarchos/Mullen/Piccini/Shedden (Ferrari F430) - CR Scuderia - 2:27.476
19 - Plati/Basso/Tenchini/Baguette (Ferrari F430) - Easy Race - 2:28.445
20 - Moser/Del Monte/Vannelet/Palma (Ferrari F430) - Kessel - 2:29.048
21 - Ballay/Scheier (Ferrari F430) - JMB - 2:29.245
22 - Leinders/Kuppens/Martin (Gillet Vertigo) - Belgian - 2:29.294
23 - Ashburn/Williams/Sugden/Pompidou (Porsche 997) - Trackspeed - 2:29.545
24 - Duval/Kelders/Greisch/Kerkhove (Porsche 997 GT3) - First MS - 2:29.848
25 - Loix/Dermont/Lamot/Heylen (Porsche 997 GT3) - Prospeed - 2:30.130
26 - Kaufmann/Talkanitsa/Ullmann/Heyer (Porsche 997 GT2-R) - McDonalds - 2:30.188
27 - Juniper/Twigg/Baird/Forbes (Porsche 997 ) - Juniper Racing - 2:30.821
28 - Van Splunteren/Khan/Voerman/Huisman (Porsche 997 GT3) - M??hlner - 2:31.124
29 - Duez/Sougnez/Wauters/Muytjens (Porsche 997 GT3) - Ice Pole - 2:31.395
30 - Jakubowski/Campbell/Barde/Zangarelli (Ferrari 430 GT3) - AS Events - 2:31.843
31 - Bermes/Thomas/Basseng/Hemroulle (Porsche 997 GT3) - M??hlner - 2:32.119
32 - Comar/Rambeaud (Ferrari F430) - JMB Racing - 2:32.276
33 - Kuzminykh/Knauss/Kraihamer/Rich (Lamborghini Gallardo) - S-Berg Racing - 2:32.592
34 - Kutemann/Garbagnati (Ferrari F430) - JMB Racing - 2:33.173
35 - Jones/Jones/Jordan (Ascari KZ1R) - Team Eurotech - 2:33.601
36 - Coens/Fumal/Schroyen/Faggionato (Ferrari 430 GT3) - Delahaye - 2:33.862
37 - Chaillet/Geoffroy/Galand/Rosoux (Dodge Viper CC) - Signa - 2:33.955
38 - Lesoudier/Brandela/Peyroles/Lester (Ferrari 430 GT3) - Sport Garage - 2:34.439
39 - Renard/Hissom/Lacroix Wasover/Thirion (Ferrari 430 GT3) - Sport Garage - 2:35.607
40 - Desbrueres/Desbrueres/Helary/Radermecker (Ferrari 430 GT3) - Exagon - 2:36.250
41 - Brouard/Noziere/Stepec/Samon (Porsche 997 GT3) - Emeraude - 2:38.665
42 - Baron/Fournet/Corbel/Ferreira (Porsche 997 GT3) - Emeraude - 2:39.145
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Sport, Musica, Economia, Tempo Libero, Politica
Alms news:”L’Audi fa il colpaccio, preso Fassler”
Sembra avvicinarsi il ritiro per Frank Biela. L???Audi ha infatti ???acquistato??? Marcel Fassler, esperto pilota svizzero che gi?? da molti anni gareggia nelle categorie di rilievo dell???endurance, il quale andrebbe ad affiancare Emanuele Pirro nei prossimi due appuntamenti in programma nel calendario dell???Alms. Ebbene s??, quest???anno il campionato statunitense per vetture endurance ha subito vari scossoni per quanto riguarda il mercato, con la Casa tedesca protagonista del doppio cambio di sedile sulla vettura N??1, detentrice del titolo e priva non solo di Biela ma anche di Capello, il quale aveva disputato gli ultimi due appuntamenti. Inoltre, lo svizzero ha avuto gi?? modo di testare la R10 rimanendone impressionato per tale potenza e silenziosit?? del proprio motore, quindi un buon approccio per un pilota che ha molta esperienza da vendere, oltre a spaventare le masse con un incidente alla 24 ore di Le Mans edizione 2008, quando era alla guida dell’Oreca e dovette lasciare la corsa dopo ben 12 ore per colpa di un incidente nella zona delle curve Porche. Non solo Le Mans per Fassler, infatti il 2-3 Agosto sar?? protagonista sul circuito di Spa con la Corvette C6r del team Phoenix per difendere il titolo della prestigiosa 24 ore, conquistato miracolosamente l’anno scorso grazie agli errori di Van De Poele (Maserati) a pochi minuti dalla conclusione.
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Nel Mondo, Spettacolo, Musica, Tempo Libero, calcio
Fia Gt- Test 24 ore Spa:”I soliti ignoti della Corvette”
Mentre Mosca si prepara ad entrare nel calendario del mondiale Gt a partire dal 2010, sul circuito di Spa si sono tenuti i test pre 24 ore che hanno visto protagonista la Corvette C6r del team Phoenix. Quindi, in Belgio par non sia passato il tempo dall’anno scorso, quando la vettura americana riusc?? a soprendere tutti, trionfando in un edizione che vide la presenza ingombrante della pioggia. Secondo posto per l’altra Corvette, modello Z06, del team Selleslagh con Bouchut presente pi?? che mai dopo il deludente terzo posto agguantato sul circuito di Oscherlseben, la scorsa Domenica. Terza la vettura gemella del team Phoenix, mentre in quarta posizione si ?? inserita la Saleen S7 del team Larbre in una presenza eccellente quanto rara nel suo genere. Premettendo che i risultati visti in campo sono stati nella norma, il tempo invece ha regalato soltanto incertezze, quindi si ?? dovuti passare dal diluvio totale nel mattino, al sole splendente quando la sessione era diretta verso la conclusione. Grande assente di turno il team JetAlliance, che sar?? pronto con le sue Db9 a partire dalle qualifiche. Spostandoci in Gt2, primo posto per la Ferrari F430 del team Af Corse con Bruni- Vilander protagonisti in assoluto, seguita dal duo sempre rosso del team Cr Scuderia. La gara avr?? inizio il 2 Agosto e quindi le premesse sono tante, sperando in una gara in stile “Le Mans 08″, cio?? divertente e con il cuore a mille anche a 10 minuti dalla conclusione.
I tempi della sessione di test:
01- Phoenix Racing - Corvette C6R - 2:14.375
02- Selleslagh Racing - Corvette Z06 - 2:15.799
03- Phoenix Racing - Corvette C6R - 2:16.933
04- Larbre Competition - Saleen S7 - 2:17.102
05- Gigawave Motorsport - Aston Martin DB9 - 2:17.170
06- Vitaphone Racing - Maserati MC 12 - 2:17.204
07- Vitaphone Racing - Maserati MC 12 - 2:17.889
08- Dkr Engineering - Corvette C6R - 2:19.110
09- Af Corse - Ferrari F430 - 2:21.216
10- Cr Scuderia - Ferrari F430 - 2:21.832
11- Cr Scuderia - Ferrari F430 - 2:21.836
12- Trackspeed Racing - Porsche 911 GT3 RS (997) - 2:22.526
13- Imsa Perform’ Matmut - Porsche 911 GT3 RS (997) - 2:22.840
14- Bms Scuderia Italia - Ferrari F430 - 2:22.974
15- Prospeed Competition - Porsche 911 GT3 RS (997) - 2:23.438
16- Kessel Racing - Ferrari F430 - 2:23.484
17- Prospeed Competition - Porsche 911 GT3 RS (997) - 2:25.238
18- Muhlner Motorsport - Porsche 911 GT3 RS Cup - 2:26.901
19- A+ Racing - Dodge Viper - 2:27.732
20- As Events - Ferrari 430 GT3 - 2:28.328
21- Exagon Engineering - Ferrari 430 GT3 - 2:28.341
22- Jmb Racing - Ferrari F430 - 2:31.313
23- Muhlner Motorsport - Porsche 911 GT3 RS Cup - 2:31.353
24- Sport Garage - Ferrari 430 GT3 - 2:31.629
25- Jmb Racing - Ferrari F430 - 2:31.713
26- Sport Garage - Ferrari 430 GT3 - 2:31.741
27- S-Berg Racing - Lamborghini Gallardo GT3 - 2:32.480
28- Rms Emeraude Racing - Porsche 911 GT3 - 2:35.870
29- Pmb Motorsport - Porsche GT2 Bi - Turbo - 2:40.374
30- Aston Martin Racing - Aston Martin V8 GT2 - 2:42.090
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Internet, Gossip, Economia, Tv, Cinema
Fia Gt- Oschersleben, gara:”Straripante Wendlinger”
8 Luglio, 2008Tags:Maserati
Una corsa divertente si ?? svolta sul circuito di Oschersleben e che ha visto come protagonista, gi?? da ieri, l’Aston Martin del team Jet Alliance. Ma maggior merito ?? andato a Wendlinger, autore di una 2 ore piena di grinta, che non ha mai perso la concentrazione necessaria fin da quando ha dovuto cedere la prima posizione dopo una partenza lanciata, non proprio tra le migliori. Ma grazie alla superiorit?? schiacciante della Dbr9, l’austriaco si ?? concesso il lusso di dominare senza alcun problema ma alla fine non ?? stato l’unico a festeggiare, poich?? l’altra vettura gemella dello stesso team, guidata da Lichtner Hoyer- Muller, ?? riuscita a salire sul podio come seconda piazzata. Si ?? notato un pizzico di rammarico nel volto dei due sconfitti, ma in conclusione quale risultato migliore contro lo straripante Wendlinger, che praticamente non ha regalato nessuna sessione sin da quando si era messo piede sul tracciato tedesco. Tanta delusione in casa Maserati, con la coppia Ramos/ Negrao che non era partita nel migliore dei modi ma che alla fine, quel ritardo iniziale ?? stato pagato con la sola quarta piazza ai piedi del podio, querst’ultimo preso e conquistato dalla Corvette C6r guidata da Fassler/Deletraz. Dopo il sorprendente quarto posto in griglia di partenza, problemi di natura tecnica per la Ferrari 550 dell’ACA Larbre Argentina. Una vettura che ha passato da tempo i suoi anni di gloria ma che non vuole mollare, sempre l?? fino a quando non sar?? davvero da pensione. Delusione per Bertolini, solo quinto in coppia con Bartels, seguiti direttamente dalla Corvette di Gollin. In Gt2 come al solito dominio Ferrari, con Bruni e Vilander primi e sempre pi?? saldamente in testa al mondiale, mentre Montanari/Biagi si sono dovuti accontentare per l’ennesima volta della seconda posizione generale.
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Gossip, Nel Mondo, Ambiente, Auto, Politica
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