Corrado Orrico: La villa di Volpara costa troppo mantenerla

7 Ottobre, 2008Tags:,

Ricordate Corrado Orrico? Lo «zonarolo», il teorico della «gabbia». Insomma, la risposta interista ad Arrigo Sacchi vive, come dice lui, «con uno stipendio da operaio, ma da operaio specializzato e questo mi fa essere più in sintonia con il partito che ho sempre votato, fin da ragazzo».

corrado-orrico

L’ex tecnico dell’Inter di Pellegrini, oggi allenatore del Prato, ha messo in vendita la sua tenuta con villa a Volpara (Massa Carrara). «Costa troppo mantenerla» spiega. «La decisione di vendere la tenuta - continua il tecnico - è stata presa già due anni fa. Non ho debiti, ma vivo con la pensione da operaio e non basta per poter continuare a gestire quella proprietà. È una decisione presa in ambito familiare, che riguarda il futuro».

Fonte:claudiocaprara.it

Condividi


(Fonte: Immobiliare Blog)

Tags: Musica, Nel Mondo, calcio, Tempo Libero, Economia

FIA GT Nogaro Gara - Vittoria di Negrao-Ramos, titolo GT2 a Bruni-Vilander

7 Ottobre, 2008Tags:, , , ,

00_vilanderbruni

L’ottavo round del FIA GT, svoltosi a Nogaro, ha visto la vittoria della Macerati MC12 n.2 della coppia Negrao-Ramos che ha preso definitivamente il comando della corsa al giro 71. La MC12 del ‘Vitaphone’ ha preceduto sul traguardo la Z06 del ‘Phoenix’ guidata dai bravi, ma un po’ scorretti, Hezemans-Gollin che hanno terminato la gara a 5 secondi dai vincitori.

Terzi hanno concluso Fassler-Deletraz anche se hanno patito problemi di gomme verso fine gara e la DB9 del Gigawave ha chiuso la gara nella stessa posizione di partenza, cioè la 4° piazza. Peccato che la bella DB9 di Simonsen-Peter abbia pagato un problema tecnico al primo pit-stop togliendo al team qualsiasi velleità di conquistare un 3° posto. Male le due ‘Jet Alliance’ che su questo circuito non si sono trovate a loro agio, ma se Wendlinger e Sharp sono riusciti a concludere in 5° posizione anche se in affanno, l’auto dei loro compagni ha avuto un pesante incidente nelle pre-qualifiche e Jiri Janak ha battuto la testa; per questo il duo formato da Janak-Muller non è partito per la gara.

Sfortunatissimi invece gli equipaggi che vanno dalla 6° alla 8° posizione. Cominciamo con l’equipaggio di punta del Vitaphone, dopo una qualifica che li ha visti penultimi di GT1, la gara stava prendendo il verso giusto; Bartels ha compiuto una bella rimonta, ma quando Bertolini era in 4° posizione ha tentato di superare la Corvette n.5 di Gollin ma si sono toccati con il risultato che la posteriore sinistra di Bertolini si buca ed è costretto ad una sosta imprevista.

Invece Franchi-Vosse, sulla Saleen ‘Larbre’, scacciano i brutti ricordi della 24h di Spa con una qualifica più che ottima e che sembrava di buon auspicio per la gara. Invece un problema ad un rifornimento che è costato ben 45 secondi ha vanificato tutto il buon lavoro fatto dal team in questo week-end fra le colline francesi. Alla fine termineranno in 7° posizione.

Anche la gara di Bouchut-Maassen viene compromessa da un problema al pit-stop vanificando un possibile piazzamento fra i primi 5, altresì sul traguardo sono arrivati 8i.

Brutto round per la 550 del Team ACA Argentina con a bordo Tuero-Mazzacane che hanno concluso in 14° piazza assoluta, a 2 giri dai primi e dietro a ben 5 GT2.

Passando alla GT2 troviamo in prima posizione la Porsche 997 GT3 RSR dei talentuosi Westbrook-Davison del ‘Prospeed Racing’. Parlando sempre del ‘Prospeed’, alla sua prima stagione in FIA GT, non possiamo non citare il ritiro dell’altro equipaggio formato Palttala-Forsten per la perdita d’acqua dal radiatore conseguenza di un contatto.

La Porsche ha vinto la corsa ma la Ferrari il titolo con Bruni-Vilander ai quali è bastato una 4° posizione dietro la Ferrari di Mullen-Piccini ‘CR Scuderia’ e a quella di Montanari-Biagi ‘AF Corse’ per aggiudicarsi il prestigioso campionato riservato alle GT2. Discreta la gara del duo Moser-Mediani del Kessel Racing che per qualche giro si sono trovati in testa alla gara.

Se il campionato GT2 è già deciso a 2 gare dal termine, non lo è quello della classe GT1 dove Gollin-Hezemans sono a –6 punti dai primi in campionato, Bertolini-Bartels.

Da segnalare un auto e un team debuttanti a questo round del FIA GT. L’auto debuttante è la Aston Martin V8 Vantage di Mucke-Enge gestita direttamente da Aston Martin stessa. La vettura inglese ha concluso 20° assoluta a 4 giri da Negrao-Ramos. Il team debuttante è il ‘DKR’ (Dayraut-Canal) che di solito corre con ottimi risultati nel FFSA GT; però oggi il team si è ritirato non eguagliando i piazzamenti che ottiene nel GT Francese.

Ma questa non è l’unica gara che i piloti del FIA GT hanno svolto, infatti i vari piloti, team manager e alcuni membri dei team hanno preso parte ad una gara di corsa a piedi della durata di 1 giro di pista. Lo scopo era quello di raccogliere fondi per compensare le emissioni di anidride carbonica generate dai 3 giorni di dell’evento. Per la cronaca ha vinto Gianmaria Bruni, seguito dal pilota del PK Carsport Bert Longin, terzo è arrivato Xavier Maassen poi Montanari e Matias Russo. Una bella e divertente iniziativa che si ripeterà a Zolder. Ma in Belgio i piedi saranno sostituiti dalle biciclette…

Nigel Stepney valuta la gara del Gigawave: “Questa è stata una gara che avremmo potuto vincere e per questo c’è un pizzico di delusione. Abbiamo fatto una grande strategia e i piloti hanno gestiti bene gli pneumatici. Il problema tecnico al pit-stop ci ha buttati in fondo al gruppo, ma il resto della gara è andato come un orologio svizzero, poi abbiamo superato due auto durante il secondo pit-stop facendo un ottimo lavoro, tutti oggi hanno lavorato duramente, in preparazione di questo finale di stagione. Ci riteniamo pronti per una vittoria nella nostra prima stagione .”

Alexandre Negrao: “E’ la mia prima vittoria nel FIA GT e devo ringraziare il mio compagno Ramos che ha svolto un lavoro fantastico. La macchina era veloce ma mi aspettavo temperature più basse e invece è venuto un gran caldo che ha aiutato i nostri pneumatici ad aderire sull’asfalto”.

Miguel Ramos: “Tutto è stato perfetto, ho spinto al massimo nel mio stint e grazie ad un pit-stop velocissimo sono rientrato in pista 2° per poi andare a vincere”.

Andrea Bertolini: “Peccato perché anche oggi potevamo ottenere un podio, ma il contatto intenzionale di Gollin ci ha privato di un 2° posto vista la crisi di gomme di Fassler. Ora pensiamo a Zolder fra 2 settimane”.


Michael Bartels: “La vittoria di una nostra auto conferma la forza del nostro team, le nostre auto erano sempre le più veloci e meritavamo una doppietta”.

Carl Wendlinger parla della sua gara: “Il nostro problema principale oggi sono stati i pneumatici che non hanno mai ben lavorato. E’ stata una gara molto difficile.

Georg Silbermayr, Team Manager del Jet Alliance, pone un punto interrogativo sulla partecipazione della coppia Janak-Muller a Zolder.

Classifica:

1 - Ramos-Negrao (Maserati MC12) - Vitaphone – 81 giri in 1’59’45”063
2 - Hezemans-Gollin (Corvette Z06) - Phoenix – a 5”003
3 - Fassler-Deletraz (Corvette Z06) - Phoenix – a 14”036
4 - Simonsen-Peter (Aston Martin DB9) - Gigawave – a 21”216
5 - Wendlinger-Sharp (Aston Martin DB9) - Jetalliance – a 43”491
6 - Bertolini-Bartels (Maserati MC12) - Vitaphone – a 43”705
7 - Franchi-Vosse (Saleen S7) - Larbre – a 43”839
8 - Bouchut-Maassen (Corvette Z06) - SRT – a 1’04’’768
9 - Davison-Westbrook (Porsche 997) - Prospeed – a 2 giri
10 - Piccini-Mullen (Ferrari 430) – CR – a 2 giri
11 - Biagi-Montanari (Ferrari 430) - AF – a 2 giri
12 - Vilander-Bruni (Ferrari 430) - AF – a 2 giri
13 - Moser-Mediani (Ferrari 430) - Kessel – a 2 giri
14 - Tuero–Mazzacane (Ferrari 550) – ACA – a 2 giri
15 - Babini-Davies (Ferrari 430) - Ecosse – a 3 giri
16 - Malucelli-Ruberti (Ferrari 430) - Scuderia Italia – a 3 giri
17 - Kirkaldy-Bell (Ferrari 430) - CR – a 3 giri
18 - Russo-Companc (Ferrari 430) - Advanced – a 3 giri
19 - Camathias-Balbiani (Ferrari 430) - Scuderia Italia – a 4 giri
20 - Enge-Mucke (Aston Martin Vantage V8) – Aston Martin – a 4 giri
21 - Williams-Ashburn (Porsche 997) – Trackspeed – a 6 giri

Ritirati:

23 giri - Forsten-Palttala (Porsche 997) - Prospeed
36 giri - Dayraut-Canal (Corvette Z06) - DKR
48 giri - Kumpen-Longin (Saleen S7) - Peka

Classifica di Campionato:

GT1: 1. Bertolini-Bartels 56 punti; 2. Gollin-Hezemans 50; 3. Negrao-Ramos 49,5;. 4. Deletraz-Fassler 41,5; 5. Wendlinger-Sharp 38.

GT2: 1. Vilander-Bruni 74; 2. Ruberti-Malucelli 49,5; 3. Westbrook 46; 4. Biagi-Montanari 41; 5. Collard 36.

Gabriele Sbrana

Condividi


(Fonte: eRace Motor Blog)

Tags: Tempo Libero, Sport, Musica, Nel Mondo, calcio

A1gp - Zandvoort: Malesia e Francia vincono nel diluvio

7 Ottobre, 2008Tags:

a1gp-francia

Debutto bagnato per la nuova A1gp by Ferrari. Sul circuito di Zandvoort l’acqua è risultata la vera protagonista della giornata, determinando anche l’ esposizione della bandiera rossa durante la prima gara. Nella Sprint Race, è Fairuz Fauzy a conquistare il successo. Ottima prestazione per il portacolori della Malesia, che conferma le buone cose mostrate nei test precampionato. In seconda posizione un sorprendente Earl Bamber, rivelazione del week-end olandese. Terzo Loic Duval, autore di una grande rimonta dopo essere scattato dalle retrovie. Settimo il nostro Fabio Onidi.

Nella gara lunga è la Francia a cogliere il successo. Con una vettura assemblata solamente il sabato mattina, Duval vince e convince in una gara che ha visto solo sette vetture al traguardo. Dietro di lui, ancora una volta podio per Fauzy e Bamber, evidentemente a loro agio sotto la pioggia incessante. Quarta l’Australia, quinta l’ Olanda attarda da fastidiosi problemi al cambio. I numerosi incidenti hanno richiesto per ben due volte l’intervento della vettura di sicurezza, ricompattando le vetture nel finale. Male l’Italia, uscita di scena al 5° giro a causa di un testacoda sull’ asfalto viscido. A seguire, le classifiche delle due gare.

GARA 1

1. Fairuz Fauzy         Malaysia            19:44.533
2. Earl Bamber          New Zealand            +3.474
3. Loic Duval           France                 +6.270
4. Jeroen Bleekemolen   Netherlands           +13.433
5. Neel Jani            Switzerland           +16.896
6. Adrian Zaugg         South Africa          +20.925
7. Fabio Onidi          Italy                 +22.214
8. Charlie Kimball      USA                   +24.150
9. Filipe Albuquerque   Portugal              +29.427
10. Daniel Morad         Lebanon               +38.929
11. John Martin          Australia           +1:27.471
12. Ho-Pin Tung          China                  +1 lap
13. Felipe Guimaraes     Brazil                 +1 lap
Giro veloce: Duval, 1:45.939

GARA 2

1.  Loïc Duval           France             1:11:58.723
2.  Fairuz Fauzy         Malaysia              +  2.288
3.  Earl Bamber          New Zealand           +  2.709
4.  John Martin          Australia             +  6.329
5.  Jeroen Bleekemolen   Netherlands           +  8.273
6.  Clivio Piccione      Monaco                + 2 Laps
7.  Jin Woo Hwang        Korea                 + 3 Laps
8.  Daniel Morad         Lebanon               + 4 Laps
9.  Ho-Pin Tung          China                 + 5 Laps
10.  Charlie Kimball      USA                   + 6 Laps
Ritirati:
     Felipe Albuquerque   Portugal               15 laps
     Satrio Hermanto      Indonesia              12 laps
     Adrian Zaugg         South Africa            5 laps
     Fabio Onidi          Italy                   5 laps
     Felipe Guimarães     Brazil                  5 laps
     Adam Carroll         Ireland                 4 laps
     Neel Jani            Switzerland             4 laps

Giro veloce: Kimball 1:47.115

                                                                                                                                                  DM

 

Condividi


(Fonte: eRace Motor Blog)

Tags: Musica, Auto, Nel Mondo, Gossip, Ambiente

FIA Wtcc Monza Gara 1 & 2 - Seat regina assoluta, Tarquini e Muller insuperabili

7 Ottobre, 2008Tags:, , , , ,

00_tarquini

Fin dal Sabato mattina era nelle previsioni un tris targato Seat, e ciò è arrivato prontamente in gara 1. Successo strameritato da parte di Yvan Muller, come sempre aggressivo nonostante l’abbondante presenza di zavorra all’interno della sua Leon TDI. Il francese, partito abbastanza bene, si è visto lottare costantemente con Tarquini, il quale approfittando della scia imposta sul rettilineo finale, gli ruba lo scettro di leader per pochi giri; ebbene si, il cinghio quando oramai ci troviamo nei pressi del last lap, è saldamente in testa ma la situazione precedente si capovolge a favore del rivale di Casa francese, che lo detronizza alla prima variante anche grazie agli ordini pervenuti dai box, che preferiscono in ogni caso la bandiera a scacchi invece di un doppio ritiro per una sciocchezza di uno dei due. Dunque, in virtù di questo sorpasso “comandato”, Muller si porta a 14 punti di vantaggio in classifica sul secondo Tarquini, mentre perde provvisoriamente la terza piazza Rydell, sia nel mondiale che definitivamente in pista poichè durante l’ultimo giro, nel cercare di chiudere Larini alla solita famigerata prima variante, ritarda la staccata e taglia la chicane senza concedere al toscano quel posto ambito sul podio. Ad approfittare di ciò è Priaulx, il quale si regala un podio intriso di speranza, ringraziando anche la Chevy Lacetti del toscano giunta sesta causa problema tecnico alla Parabolica, e non solo, anche il motore in fumo di Farfus alla Parabolica. Quinto posto per uno scatenato Monteiro, a seguire lo stesso Larini e un determinato Huff partito male causa botto di Thompson alla prima variante; un errore banale del britannico della Honda causato da una toccatina con Porteiro, ritiratosi subito dopo, e Jorg Muller. Sandwich bavarese che non è andato giù alla giapponesina. Pertanto, sia Huff che Menu sono rimasti coinvolti da questa insulsa bagarre. Infine, per quanto riguarda la coppa indipendenti il successo è andato a Corthals su Leon del team Exagon. Sfortunato D’Aste, vittima di un doppio scontro durante la corsa ma con la testa pronta per Gara 2.

Wtcc - Monza - Gara 1:

1 - Yvan Muller (Seat Leon TDI) - Oreca - 9 laps
2 - Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) - Seat - 0″277
3 - Rickard Rydell (Seat Leon TDI) - Seat - 0″972
4 - Andy Priaulx (BMW 320si) - RBM - 1″710
5 - Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) - Oreca - 3″699
6 - Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) - RML - 8″111
7 - Robert Huff (Chevrolet Lacetti) - RML - 8″206
8 - Jordi Genè (Seat Leon TDI) - Seat - 8″434
9 - Alex Zanardi (BMW 320si) - Schnitzer - 11″056
10 - Jorg Muller (BMW 320si) - Schnitzer - 11″547
11 - Tom Coronel (Seat Leon) - Sunred - 14″396
12 - Alain Menu (Chevrolet Lacetti) - RML - 19″722
13 - Pierre Yves Corthals (Seat Leon) - Exagon - 21″114
14 - Franz Engstler (BMW 320si) - Engstler - 21″722
15 - Sergio Hernandez (BMW 320si) - Proteam - 24″884
16 - Manabu Orido (Chevrolet Lacetti) - RML - 28″993
17 - Takayuki Aoki (BMW 320si) - Wiechers - 31″499
18 - Andrey Romanov (BMW 320si) - Engstler - 36″751
19 - Ibrahim Okyay (BMW 320si) - Borusan - 37″459
20 - George Tanev (BMW 320si) - Petrol GT - 45″927
21 - Yukinori Taniguchi (Honda Accord) - N Technology - 47″715
22 - Kirill Ladygin (Lada 110) - Russian Bears - 58″278
23 - Kristian Poulsen (BMW 320si) - Poulsen - 1 lap

Gara 2:

Si è conclusa nel migliore dei modi l’apotesi Seat sul circuito brianzolo, ma questa volta a festeggiare è stato Tarquini che si riscatta nel migliore dei modi dal deludente secondo posto in gara 1. La partenza non lo vede tra i favoriti con il solo settimo posizionamento in griglia, davanti al rivale Muller che non saprà approfittare pienamente della bagarre creatasi subito dopo lo spegnimento del semaforo, giungendo nel finale solo quarto. Mentre il francese si limita a gestire la gara, Tarquini prende questi per il collo fino a raggiungere la testa grazie all’aiuto offerto da Jordi Genè, abile nel fare da “tappo” quando le cose si mettono per il verso giuto per i suoi compagni. Poche soddisfazioni in carriera per il fratello di Marc, ma molto rispetto da parte dei suoi compagni. A chiudere il podio c’ha pensato Larini, finalmente in palla senza l’ausilio della sfortuna. Il toscano è stato deciso nei momenti che più lo richiedevano, tenendo testa proprio ad un rinunciatario Muller. Chevy competitive anche grazie al forcing creato da Menu, snervante con un Monteiro in vena di punti quanto mai se escludiamo la cara Estoril. Tutto sommato, a farne le spese tra i tre made in Chevy è stato Huff, sfortunato protagonista di un lungo alla seconda variante quando la corsa era nel vivo e Tarquini era già davanti al compagno di Casa; il britannico, nell’indugiare sui big Bmw, ha calcolato male la staccata e sapete bene che a Monza allungare una variante non può che portare frutti “marciti”, quindi guai. Foratura all’anteriore sinistra, ed anche per Priaulx stessa fine e stesso risultato. Proprio quando il britannico era nel pieno della sua risurrezione, lottando addirittura con Monteiro e Muller, si è visto sfumare un posto a punti nella maniera più ignobile. Stagione no per il detentore del titolo. Tuttavia, a salvare la baracca in Bmw non poteva che essere il nostro Zanardi che era addirittura partito dalla pole per poi farsi risucchiare dal vortice spagnolo. Settimo piazzamento per l’italiano che riesce a regolare finalmente i conti con il resto della marmaglia mentre subito dietro Farfus, che ha difeso con onore il punticino nei confronti di Rydell. Infine, trionfo di Hernandez nella coppa indipendenti.

Insomma, week-end italiano di Monza iper positivo sia dal punto di vista dello spettacolo in pista che del pubblico seduto sugli spalti. Siamo contenti per questo risultato raggiunto che ci rende orgogliosi poichè sapete bene che il motorsport non è rappresentato solo dalla F1, ma soprattutto da queste categorie che sanno esaltare ogni singolo essere umano in cerca di orgasmo sportivo. L’unico rammarico è che il Wtcc saluta con l’appuntamento brianzolo l’Europa per trasferirsi stabilmente nell’Asia con OKayama e Macao, due piste mozzafiato che assegneranno ufficialmente i due titoli in palio.

Stefano Chinappi

Condividi


(Fonte: eRace Motor Blog)

Tags: Tempo Libero, Tv, calcio, Ambiente, Internet

ALMS Petit Le Mans Arrivo - Incredibile impresa Audi!!!

7 Ottobre, 2008Tags:, , ,

00_petitaudi

Incredibile Petit Le Mans! Gara fantastica, senza un attimo di tregua.
La Peugeot, dopo la Pole, parte saldamente al comando mentre l’Audi numero 1 di McNish/Pirro/Capello per problemi parte dai box, prendendo 2 giri di distacco. Nel primo incidente della gara, la Acura del team Highcroft getta ogni speranza di titolo P2, andando in testacoda a schiantarsi sotto il ponte. Tante, tantissime caution e nella moria di prototipi oltre alla Highcroft salutano la corsa anche la Zytek del team Corsa, le due Zytek Creation e l’Acura Fernandez su tutte. Delle tante bandiere gialle ne approfitta però l’Audi che con pit stop molto veloci riesce a recuperare giri e riportarsi alle spalle del leader, o meglio, dei leader. Continua lotta infatti tra Peugeot, Audi numero 2 e le tre Penske. Con l’arrivo del tramonto, a far la conoscenza con le protezioni tocca alla Porsche del VICI Motorsport, la GT2 va in testa coda all’ultima curva e a grande velocità finirà la sua corsa contro le gomme.
Dopo un lungo periodo di caution per le opere di manutezione della pista, causate dai tanti incidenti, nella corsa sono ormai calate le tenebre e al restart la Porsche del Flying Lizard si gira e viene centrata da un prototipo, la Intersport, i detriti di questo tremendo impatto finiscono contro l’Acura di Montagny, distruggendo l’intera parte anteriore della sua auto e costringendo tutte e tre le vetture al ritiro e a una nuova lunghissima caution.
Alla ripartenza l’oscurità ha preso il totale controllo della gara e Audi si butta all’attacco di Peugeot mettendola prima sotto una terrificante pressione con Werner e poi con uno straordinario McNish (dopo aver terminato l’incredibile rimonta), Klien per 2 giri non vedrà altro che i fari dell’Audi #1 lampeggiare e complici i doppiaggi il fresco vincitore della 24 Ore di Le Mans va all’attacco, prendendosi la prima posizione con un sorpasso al limite, quasi sull’erba; l’incubo per il pilota austriaco di Peugeot non sembra finire, anche Werner si riporta all’attacco ma una nuova caution cristallizza le posizioni. Infatti negli ultimi giri sotto bandiera verde, come a giugno nella Le Mans è lotta sui secondi tra McNish e Minassian e a spuntarla è nuovamente il pilota Audi, terza posizione per l’Audi di Werner/Luhr. Tripletta Penske Porsche in LMP2 con Castroneves davanti a Bernhard e Maassen.
In GT1 vittoria per la Corvette numero 3 di Magnussen/O’Connell/Fellows. La vittoria in GT2 invece va a Salo/Melo su Ferrari davanti a Bergmeister/Henzler/Lieb su Porsche.

Matteo Mozzanica

Condividi


(Fonte: eRace Motor Blog)

Tags: calcio, Ambiente, Auto, Tempo Libero, In Italia

Parigi 2008: Stand Chevrolet

6 Ottobre, 2008Tags:, , , ,

chevrolet_parigi_2008

Non parliamo di un marchio che fa scalpitare gli appassionati, ma in questi ultimi mesi, Chevrolet ha fatto passi da gigante, rimanendo una delle poche a galla in Europa nonostante l’attuale crisi.


chevrolet_parigi_2008_6

Tra le varie case presenti, Chevrolet è una delle più prolifiche come novità, infatto propone auto come la tanto discussa Volt e Cruze, in premiére mondiale viene presentata la Orlando, il prototipo di crossover-monovolme medio, e l’attesissima muscle car del XXI secolo, la Camaro.

chevrolet_parigi_2008_1

Passando la Volt, le vere novità sono le altre tre auto presenti nello stand. La Cruze da un’impressione molto matura, quasi come le europee di oggi, senza cadute di stile

che tanta altre auto con le sue stesse caratteristiche danno a vedere.

chevrolet_parigi_2008_2chevrolet_parigi_2008_3

L’interno dell’abitacolo è interamente composto con materiali

e design di alta qualità, anche se sotto il cofano c’è un 1.4 turbo da 140Cv, mentre, allo stesso tempo, tante altre marche non sembrano aver capito ancora che il futuro dell’auto sarà nel downsizing.

chevrolet_parigi_2008_4chevrolet_parigi_2008_5

A vederla, l’Orlando appare molto più grossa, con caratteristiche più da SUV che da monovolume come si era detto. Per finire troviamo la Camaro, la bellissima muscle car che abbiamo ammirato da tempo in fotografia, ma che questa volta ha avuto anche la sua prima mondiale, e neanche a dirlo, a breve partirà la sua commercializzazione Europea…starà allo stesso passo di Mercedes o Audi?

Condividi


(Fonte: Auto Shop Italia)

Tags: Politica, Internet, Spettacolo, calcio, Cinema

kircherer Mercedes CL60: potente ed elegante

6 Ottobre, 2008Tags:, ,

kircherer_mercedes_cl60_1

Anche se Kicherer non è ancora in grado di competere con i rivali tedeschi Brabus e MTM ma è comunque un ottimo tuner in grado di realizzare kit molto eleganti e allo stesso tempo sportivi.

kircherer_mercedes_cl60_2

L’ultima realizzazione del tuner riguarda la Mercedes CL: il modello è basato sulla versione biturbo v12 2009 della CL600 ma le modifiche del kit possono essere applicate anche ad altri modelli come la CL500. Chiamato CL60 il nuovo pacchetto ha apportato diverse novità alla carrozzeria oltre a modifiche su motore e ruote.

kircherer_mercedes_cl60_4

Il Kit più potente per la Mercedes CL600 prevede che la potenza del motore venga aumentata da 517 a 570 CV con un coppia massima aumentata fino a 900 Nm. Inoltre il veicolo è stato provvisto di un asse posteriore dalle grandi prestazioni e il blocco del differenziale è stato modificato insieme alla trasmissione per creare dei “livelli” di potenza. Kirchere ha deciso di motare gomme da 285 mm e ha abbassato l’auto di ben 25 mm oltre a rafforzarla con molle più rigide.

kircherer_mercedes_cl60_3

Per quel che riguarda l’estetica Kircherer ha aggiunto minigonne, elaborato i paraurti, e ha integrato una griglia modificata e un diffusore posteriore. Per completare il tutto gli interni sono rifiniti in Alcantara e fibra di carbonio.


Condividi


(Fonte: Auto Shop Italia)

Tags: Sport, Musica, Nel Mondo, In Italia, Spettacolo

Abarth 500 Test Drive: scorpioncina peperina

6 Ottobre, 2008Tags:, , , ,

500ab1

TERAMO – Un mito dell’automobilismo italiano è tornato. Se con la Grande Punto l’Abarth ha segnato il suo ritorno sul mercato, con la 500 vuole confermare il crescente successo, soprattutto fra il pubblico giovane.

La 500 Abarth è equipaggiata con un solo propulsore a benzina 1400 di cilindrata da 135 cv, in allestimento unico. Come sulla Grande Punto, anche la 500 Abarth si differenzia dal modello di serie della Gamma Fiat per pochi ma significativi particolari. Questi particolari sono un po’ in tutta la tondeggiante linea del “nuovo – vecchio mito” torinese. Accattivante è grintosissimo è il frontale dove si nota il paraurti maggiorato rispetto alla 500 Fiat, con una grande presa d’aria sotto l’alloggiamento della targa e due prese laterali vicino i passaruota.

Cattivo è il posteriore dove vi è la presenza di uno slanciato spoiler, ma soprattutto 2 terminali di scarico ovali e cromati che sottolineano ancora di più il carattere peperino della scorpioncina 500. Se da fuori, si capisce e bene il carattere sportivo di questa 500 Abarth, internamente vi è l’esplosione della sportività made in Abarth. Accomodandosi a bordo, subito risaltano i sedili anteriori da corsa anatomici e performanti, monoblocco fra schienale e poggiatesta. Continuando la diesamina dell’interno, si nota l’eleganza della plancia ripresa dalla 500 “normale” (elegante e lineare la consolle centrale), e il carattere retrò del quadro strumenti (identico a quello della 500 Fiat) ma con la sottolineatura sportiva del quadrante riferito alla pressione della turbina (la macchina è equipaggiata con il 1400 Turbojet da 135 cv).

500ab2

Ed ora il momento del test drive: la 500 Abarth provata è stata la 1400 Tjet 135 cv da 20946 €. Se con la Grande Punto Abarth, già molte persone non più giovanissime, hanno ricominciato ad emozionarsi, per la storia del marchio torinese nei passati decenni, con la riproposizione della 500 Abarth, queste persone non potranno che aumentare i propri nostalgici ricordi, per quella piccola vetturetta con il cofano posteriore alzato e con quella marmitta bucata che faceva più rumore di un Jet. Di anni ne sono passati tanti e Abarth ha pensato bene di riproporre questo mito degli anni ’60 e 70: la 500 made in Scorpion. La nuova 500, pompata nella linea interna ed esterna come solo la tradizione Abarth sa fare, viene equipaggiata con un motore molto grintoso, il 1400 Tjet da 135 cv, che fa rivivere i fasti dei tempi d’oro per l’officina sportiva Fiat. Il comportamento stradale di questa peperina è molto grintoso e cattivo: se si spinge a fondo sul pedale dell’acceleratore, la piccola Abarth è capace di prestazioni da sportiva di alto rango, mentre si rispettano i limiti, la guida risulta molto piacevole e confortevole. Infine l’unico prezzo: 18500 € della 1400 Tjet 135 cv (Benzina).

Bruno Allevi

Condividi


(Fonte: Auto Shop Italia)

Tags: Spettacolo, Nel Mondo, Tempo Libero, calcio, Sport

Mercedes Classe S “Carl Benz” Edition: il sogno di un uomo…

6 Ottobre, 2008Tags:, , , ,

mercedes_classes_carlbenz1

” L’amore dell’uomo per l’innovazione non morirà mai. Ne sono convinto e ci credo fermamente”
questa frase di Carl Benz esprime tutte le caratteristiche che hanno sempre avuto le Mercedes sviluppate negli anni fino ad arrivare a questo modello speciale, la Mercedes Classe S “Carl Benz”.

Profonda passione, capacità di innovare ed un indomito spirito pioneristico hanno consentito a Carl Benz di creare l’automobile, contribuire in misura determinante al suo sviluppo ed a porre le basi per un primato mondiale come quello conquistato dalla Blitzen-Benz.
Oggi, in occasione del centenario dello straordinaro record sportivo della mitica Blitzen-Benz, nasce l’edizione speciale della prestigiosa ammiraglia Mercedes-Benz, la Classe S “Carl Benz”. Questa serie limitata, la massima espressione di Classe S, coniuga, in perfetta armonia tra loro, massimi livelli di comfort, design sportivo e piacere di guida.

mercedes_classes_carlbenz3

Classe S “Carl Benz” è una vettura unica, un gioiello automobilistico “firmato” e realizzato con cura artigianale in grado di soddisfare le più elevate esigenze degli appassionati del marchio con la Stella.
Interni preziosi, raffinati materiali, massima tecnologia, allestimenti al vertice del segmento ed un dinamico design AMG caratterizzano questa edizione speciale, esclusiva italiana, realizzata in soli 700 esemplari.
I cerchi in lega leggera a 5 razze da 19″ pollici AMG ed i componenti aerodinamici AMG ottimizzano peso, flussi d’aria e design sportivo della vettura. Inserti in preziosa radica, rivestimenti in pregiata nappa “PASSION”, sedili a regolazione elettrica e poggiatesta comfort anteriori e posteriori accolgono i passeggeri nell’atmosfera di un salotto di lusso.

mercedes_classes_carlbenz2

Il sistema multimediale integrato Comand permette di gestire con un solo comando navigazione, TV, sistema audio surround Harman-Kardon Logic-7 e tutti gli altri sistemi della vettura, attraverso l’ampio schermo anteriore.

Inoltre, grazie ai due schermi da 8″ pollici integrati nei poggiatesta dei sedili anteriori, il sistema Rear Seat Entertaiment offre anche ai passeggeri posteriori la possibilità di scegliere l’intrattenimento preferito.
Classe S Edizione Speciale “Carl Benz” è equipaggiata con le più moderne tecnologie Mercedes-Benz nel campo della sicurezza quali, ad esempio, il Night View che consente di visualizzare ostacoli su percorsi scarsamente illuminati, il Distronic-Plus che aiuta ad evitare eventuali collisioni con altri veicoli anche attraverso la frenata automatica e l’esclusivo sistema PRE-SAFE che, in caso di situazioni potenzialmente pericolose, attiva una serie di misure per migliorare la sicurezza di guidatore e passeggeri.
Principali equipaggiamenti di Mercedes-Benz Classe S “Carl Benz”:

Esterni
- Cerchi sportivi in lega leggera da 19 pollici AMG; - componenti aereodinamici AMG.

Interni
- Rivestimenti in pregiata pelle nappa PASSION’ per sedili anteriori e posteriori; - poggiatesta comfort; sedili anteriori e posteriori a regolazione elettrica.

Infotainment
- Impianto audio surround Harman-Kardon Logic-7 con 13 di e a una sofisticata tecnologia trasforma ogni brano nell’emozione di un concerto dal vivo;
- Rear Seat Entertainment con due schermi da 8 pollici integrati nei poggiatesta anteriori e due cuffie.

- Night-view: i proiettori a raggi infrarossi ed un display sul cruscotto aumentano notevolmente il raggio di visuale del guidatore nell’oscurità;
- Distronic Plus: TEMPOMAT con regolazione della distanza più evoluto. Frena la Classe S “Carl Benz” in situazioni di traffico intenso, se necessario, fino ad arresto completo;
- PRE-SAFE: in presenza di un situazione potenzialmente pericolosa vengono attivate misure di protezione preventiva.

[Fonte Mercedes-Benz]

Condividi


(Fonte: Auto Shop Italia)

Tags: calcio, Politica, Tempo Libero, Spettacolo, Economia

Casa al mare

5 Ottobre, 2008Tags:,

A Marina di Tertinia in provincia dell’Ogliastra, sorgerà la residenza nettuno ad appena 300 metri dai limpidi fondali. La zona non è interessata dal famoso decreto salvacoste voluto dal governatore della regione Renato Soru: la concessione edilizia è stata ottenuta due mesi prima dall’entrata in vigore della norma.

sardegna

I prezzi degli appartamenti partiranno da 160 mila euro, che, agli attuali canoni della zona, dovrebbero assicurare, per chi volesse affittare, rendimenti intorno al 5-6,5% a seconda della stagione.

Fonte: milano finanza - Idealista

Condividi


(Fonte: Immobiliare Blog)

Tags: Auto, Politica, Spettacolo, Cinema, Gossip

Berlusconi: “Il governo difenderà i piccoli risparmiatori. Stop agli speculatori”

5 Ottobre, 2008Tags:, , , , ,

Gli italiani non perderanno i loro soldi e il governo si impegna a fare il possibile in questo senso. L’intenzione di Silvio Berlusconi è quella di evitare che alle notizie che arrivano non solo dagli Stati Uniti ma anche dalla Borsa di Milano (dove Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare hanno passato una mattinata sull’ottovolante) si assommi il panico dei risparmiatori che altro non farebbe che rendere ancora meno gestibile la crisi.

berlusconi-silvio-001

Insomma, «non bisogna farsi prendere dal panico» perché «in Italia non ci sono patemi, non c’è una preoccupazione eccessiva e non ci deve essere paura». Ma c’è anche dell’altro, perché - spiega il Cavaliere nelle sue conversazioni private - «sono stati gli speculatori a spingere al ribasso le nostre banche» proprio mentre la Bce immetteva sui mercati denaro liquido per 50 miliardi di euro e le altre Borse europee riprendevano quota.Così, appena arrivato a Napoli, Berlusconi va dritto al punto e si schiera con i piccoli risparmiatori: «Non consentirò attacchi speculativi sulle nostre banche e non accetterò che i cittadini italiani perdano neanche un euro dei loro depositi». Un messaggio forte, anche nel tentativo di fare quadrato quando l’onda lunga di Wall Street arriverà anche in Europa. Tanto che nel primo pomeriggio arriva una nota ufficiale del ministero dell’Economia. «Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale - si legge nel comunicato di via XX Settembre - il ministro dell’Economia, d’intesa con il governatore della Banca d’Italia si impegna ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario e a difendere i risparmiatori secondo le indicazioni del presidente del Consiglio». Una presa di posizione, quella del governo e della Banca d’Italia, che secondo gli analisti - insieme alle rassicurazioni dell’ad Alessandro Profumo - ha contribuito alla ripresa in Borsa del titolo Unicredit. «Dopo il nostro intervento - fa notare il Cavaliere durante una conferenza stampa a Napoli - Unicredit è passata da -7 a +7%». D’altra parte, spiega ancora il premier, «il Paese è attrezzato per dare delle risposte e il nostro sistema bancario è lontano rispetto a quello degli altri Paesi». Un’analisi che parte da lontano: «Il valore di un’impresa è dato dal suo reddito e dalle previsioni di reddito. E le aziende in Italia sono sane. Quando il reddito di un’impresa supera del 3 o 4 per cento il valore delle azioni in Borsa, quella azienda è sottovalutata. Oggi ci sono aziende sottovalutate del 12 o 13».

E ancora: «Gli immobili in Italia non hanno subito flessioni di prezzo, gli istituti di credito operano sul territorio con migliaia di sportelli e il sistema dei mutui italiano concede a chi investe per una casa al massimo il 50%». Rassicurazioni a parte, però, che Berlusconi tema le ripercussioni della crisi internazionale non è affatto un mistero, tanto che in una delle anticipazioni dell’ultimo libro di Bruno Vespa, Viaggio in un’Italia diversa, ammette che la situazione economica influirà con ogni probabilità «su certe riforme che con molta chiarezza abbiamo legato all’andamento del bilancio dello Stato». Tra queste, «l’imposizione fiscale sulla base del quoziente familiare». Al taglio delle tasse, invece, si potrà procedere solo dopo che il debito sarà portato al di sotto del 100% del Pil, cosa che avverrà nel 2011. Entro il 2013, quindi, la pressione fiscale sarà portata sotto il 40%. «Il traguardo che ci siamo fissati - spiega Berlusconi - è di scendere entro il 2011 dal 106 al 100% del rapporto tra debito e prodotto interno lordo. Da quel momento, ogni risparmio sul costo dello Stato si trasformerà in riduzione delle aliquote fiscali. Contiamo di portare la pressione fiscale sotto il 40 per cento a fine legislatura. Significa un 10 per cento in meno delle tasse attuali che pagano le imprese e le persone». Il piano casa, spiega invece il Cavaliere, non dovrà essere rivisto «perché non inciderà sui costi dello Stato». E dunque le prime case saranno pronte «con molto anticipo sulla fine della legislatura».

Fonte: Il Giornale

Condividi


(Fonte: Immobiliare Blog)

Tags: Politica, Cinema, Internet, Spettacolo, Nel Mondo

Parigi 2008: Stand Alfa Romeo

4 Ottobre, 2008Tags:

alfaromeosalonediparigi001

Se da una parte troviamo una bianco candido e freddo, dall’altra non può che esserci un rosso ardente di passione, entrambi i colori si riferiscono alla 8C, messa in bella vista e riparata dagli stressanti flash.


alfaromeosalonediparigi005

Dopo il debutto della Mi.To, il tema “novità” è limitato alla Brera Turismo Internazionale, la splendida e autoritaria auto nelle proprie forme armoniose da pin-up con muscoli scolpiti come un culturista. La caratteristica prencipale sarà il colore, ma il Competizione sarà u optional caro ed elitario, ma di impatto estetico assicurato.

alfaromeosalonediparigi014

Condividi


(Fonte: Auto Shop Italia)

Tags: In Italia, Cinema, Politica, Nel Mondo, Tempo Libero