Per il Brasile arriva la nuova Fiat 500!
1 ottobre, 2009Tags:Agenzie Viaggi, anteprime, auto in arrivo, categorie, fiat 500, flash, lucida-grande, marche-auto, notizie, Politica, Sport, video
Oggi a Rio de Janeiro è stata presenta alla stampa nazionale la Fiat 500 che sarà commercializzata all’inizio di ottobre in Brasile. Nello stesso periodo la vettura sarà anche lanciata in Colombia, Barbados e Panama mentre sarà presentata in Giamaica prima della fine del 2009. Senza dimenticare che in Sud America la nuova vettura Fiat è già presente in Argentina, Cile, Curaçao, Costa Rica, Guatemala, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Sain Martin e Paraguay. Disponibile negli allestimenti Sport e Lounge, la Fiat 500 commercializzata in Brasile è proposta con il brillante 1.4 16v da 100 CV abbinato a un cambio meccanico a 6 marce o a un cambio Dualogic a 5 marce (robotizzato sequenziale).

Tags: Spettacolo, Economia, Cinema, In Italia, Gossip
Per il Brasile arriva la nuova Fiat 500!
1 ottobre, 2009Tags:Agenzie Viaggi, bitstream-vera, calcio, fiat 500, flash, Italia, Politica, station wagon
Oggi a Rio de Janeiro è stata presenta alla stampa nazionale la Fiat 500 che sarà commercializzata all’inizio di ottobre in Brasile. Nello stesso periodo la vettura sarà anche lanciata in Colombia, Barbados e Panama mentre sarà presentata in Giamaica prima della fine del 2009. Senza dimenticare che in Sud America la nuova vettura Fiat è già presente in Argentina, Cile, Curaçao, Costa Rica, Guatemala, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Sain Martin e Paraguay. Disponibile negli allestimenti Sport e Lounge, la Fiat 500 commercializzata in Brasile è proposta con il brillante 1.4 16v da 100 CV abbinato a un cambio meccanico a 6 marce o a un cambio Dualogic a 5 marce (robotizzato sequenziale).

Tags: Ambiente, calcio, Economia, Tv, Tempo Libero
Citroen DS3: eccola in versione Cabriolet!
31 agosto, 2009Tags:Auto, auto in arrivo, bitstream-vera, categorie, Citroen, fiat 500, francoforte 2009, Italia, notizie, render, Sport, video
Ecco l’ultima arrivata tra le ricostruzioni grafiche relative a quella che sarà la nuova Citroen DS3, ma questa mostra una probabile versione Cabrio. Anche se per il momento la casa francese non ha ancora pensato ad una versione Cabrio per l’auto della svolta, la nuova DS3 potrbbe essere dotata presto di una cabrio sempre per concorrere con Fiat 500 e Mini. Per il momento la DS3 verrà presentata al Salone di Francoforte che aprirà i suoi battenti tra circa due settimane.

Tags: Nel Mondo, Cinema, Ambiente, Economia, Spettacolo
Fiat 500C a partire da 16.600 Euro!
11 giugno, 2009Tags:Ambiente, anteprime, Auto, calcio, fiat 500, fiat 500c, ginevra 2009, Italia, listino fiat 500 c, mini cooper cabrio, notizie, Politica, varie
Sono stati annunciati in settimana da FIAT i prezzi ufficiali della nuova 500C, la variante scoperta della storica 500 presentata allo scorso Salone di Ginevra, disponibile in tutti i concessionari a partire da inizio luglio. L’auto avrà un costo base di 16.600€ la quale sarà equipaggiata con un 1.2 da 69CV, 2.800 euro in più della equivalente versione berlina. La più elegante sarà quella che monta un 1.4 da 100CV e sedili in pelle, per la quale vengono richiesti 20.800€. Il posizionamento e i prezzi dell’auto non sono giustificabili dal punto di vista del mercato, il quale la vede concorrere con la Smart ForTwo, venduta a 13.450€, e la Mini Cooper Cabrio, la quale parte da 23.450, con motori più potenti.

Tags: Tempo Libero, calcio, Internet, Spettacolo, Cinema
Fiat conferma l’arrivo della 500 negli USA tra 18 mesi!
3 giugno, 2009Tags:Agenzie Viaggi, anteprime, auto in arrivo, calcio, categorie, Fiat, fiat 500, fiere-saloni, Italia, marche-auto, test drive
Secondo il vice presidente della Fiat, Richard Gadeselli, la 500 sarà venduta nel mercato statunitense tra circa un anno e mezzo. La piccola retrò a trazione anteriore, molto probabilmente si presenterà in veste differente, con un’unico portellone anteriore, ma senza cambiamenti sostanziali. Pare quindi che le altre piccole o medie di Chrysler saranno basate sullo stesso telaio, fornito dalla casa Italiana, ma non tutte le parti saranno di provenienza FIAT.

Tags: Auto, Sport, Gossip, Nel Mondo, In Italia
Fiat conferma l’arrivo della 500 negli USA tra 18 mesi!
3 giugno, 2009Tags:Auto, auto in arrivo, bitstream-vera, fiat 500, internet, lamborghini, marche-auto, Sport
Secondo il vice presidente della Fiat, Richard Gadeselli, la 500 sarà venduta nel mercato statunitense tra circa un anno e mezzo. La piccola retrò a trazione anteriore, molto probabilmente si presenterà in veste differente, con un’unico portellone anteriore, ma senza cambiamenti sostanziali. Pare quindi che le altre piccole o medie di Chrysler saranno basate sullo stesso telaio, fornito dalla casa Italiana, ma non tutte le parti saranno di provenienza FIAT. Gadeselli ha poi continuato affermando che Chrysler non costruità la FIAT Bravo, ma questi saranno prodotti della casa, specifici per Chrysler. Il veicolo sarà basato sulle auto italiane ma ci saranno motorizzazioni differenti.

Tags: Musica, Auto, Tv, In Italia, Sport
Fiat conferma l’arrivo della 500 negli USA tra 18 mesi!
3 giugno, 2009Tags:anteprime, categorie, chrysler, curiosità motori, Fiat, fiat 500, fiat-bravo, internet, Musica, Network, notizie, video
Secondo il vice presidente della Fiat, Richard Gadeselli, la 500 sarà venduta nel mercato statunitense tra circa un anno e mezzo. La piccola retrò a trazione anteriore, molto probabilmente si presenterà in veste differente, con un’unico portellone anteriore, ma senza cambiamenti sostanziali. Pare quindi che le altre piccole o medie di Chrysler saranno basate sullo stesso telaio, fornito dalla casa Italiana, ma non tutte le parti saranno di provenienza FIAT

Tags: Economia, Nel Mondo, Tempo Libero, Musica, Gossip
Boom delle aste al ribasso ma è un business per pochi
30 dicembre, 2008Tags:champagne, diffusione di internet, Fiat, fiat 500, macchine fotografiche, notebook
La RepubblicaSi moltiplicano i servizi che offrono prodotti costosi a pochi cent. Dove la trasparenza è un optional e a vincere è un gruppo ristretto. Altroconsumo: “Sono concorsi a premi e non vere e proprie aste.
IN ITALIA impazzano le aste al ribasso. Nell’unico paese dell’Unione europea in cui quest’anno è diminuita la diffusione di internet, nascono a ritmo continuo i servizi online che promettono “Cellulari, tv e notebook a pochi cent”. In realtà non sono vere e proprie aste, si vince solo se si investe molto e si conoscono i trucchi del mestiere e l
a trasparenza non è sempre un valore indispensabile. Il business telematico più in voga di quest’anno è davvero vantaggioso solo per chi gestisce i servizi e per una piccola cerchia di utenti che si portano a casa premi di valore con grandi sconti. La grande massa dei navigatori rischia invece di gettare via un pacco di soldi.
Come funzionano. Sono più di 80 i siti di aste al ribasso in Italia che offrono prodotti costosi a prezzi irrisori. Ad aggiudicarsi il bene è chi fa l’offerta più bassa che però deve essere anche l’unica registrata per quella cifra al momento della chiusura dell’asta: se ci sono due offerte per 1 centesimo e una sola per 2 centesimi vince quest’ultima perché è singola e più bassa. Fiat 500 a meno di 30 euro, telefonini a 3 euro, macchine fotografiche digitali a 5; ma anche Rolex, viaggi e perfino serate “vip” con modelle e champagne. Tutto certificato da foto, video e messaggi di ringraziamento dei vincitori. Tutto vero, tutto, sembra, anche in regola, ma né semplice né sempre conveniente e trasparente.
Il prezzo reale sborsato dal vincitore. Non è trasparente, ad esempio, il prezzo di acquisto che compare sulle pubblicità che girano sul web: non è né il prezzo totale sborsato dal vincitore né l’effettivo ricavo del servizio. Ogni offerta inviata ha, infatti, un costo che i gestori dei siti giustificano come un “servizio” informativo: l’utente viene informato se la sua offerta è vincente o no. Ognuno di questi “pacchetti informativi”, quindi ogni offerta, costa di norma 2 euro, è obbligatorio ed è il principale meccanismo che fa muovere questo business: l’utente, sapendo di non aver raggiunto il giusto prezzo, è spinto a fare altre offerte pur di indovinare quella vincente.
I casi estremi. Abbiamo calcolato che la Porsche citata poco sopra e venduta lo scorso settembre a 13,80 euro su BidPlaza ha generato oltre 50 mila offerte per un valore, al lordo dei pacchetti informativi ceduti gratuitamente come bonus, di quasi 102 mila euro, il doppio del prezzo del bene. Sui beni più economici l’impatto pubblicitario è minore ma il guadagno è molto più elevato: un iPhone dal costo di 569 euro ha generato, lo scorso settembre, 4800 offerte per un controvalore di quasi 10 mila euro, ossia quasi 18 volte superiore al bene di acquisto.
A vincere non è sempre il più fortunato. Si aggiudica gli oggetti chi fa più offerte e lo fa seguendo una logica rischiosa. “Può capitare di vincere con una o due puntate – ci dice Stefano, il responsabile del sito di informazione Asteribasso.info – ma di solito i vincitori son professionisti che mettono in atto strategie precise e investono molti soldi”. Per vincere un’asta, i giocatori esperti rischiano il 50, 60 per cento del valore del bene: puntano all’inizio su alcuni prezzi e inviano al termine dell’asta un’offerta a tappeto che copre un intervallo di valori molto ampio per “bruciare” tutte le offerte uniche che precedono la propria.
Se, ad esempio, si possiede già un’offerta unica da 2,90 euro, sarà sufficiente, a pochi secondi dalla fine, coprire con una puntata multipla tutte le offerte da 1 centesimo a 2,89 euro per rendere la propria unica e più bassa. Un giochetto costoso, poiché coprire tutte le offerte dell’esempio costa circa 578 euro, e molto rischioso, poiché è probabile che ci sia un utente che nello stesso momento stia facendo la stessa cosa. Un giochetto, del resto, suggerito a chiare lettere da alcuni siti perché è il modo migliore per far lievitare competizione, offerte e i
ntroiti.
Una piccola élite di vincitori. Il meccanismo è tale che a finanziare il sito e a pagare i premi dei vincitori siano così gli utenti occasionali o meno esperti. E i vincitori sono davvero una piccola élite. Le aste che abbiamo analizzato su BidPlaza, un sito che a Ottobre ha registrato più di un milione e 400 mila contatti, sono andate a poco più di 450 utenti e le aste di Youbid hanno premiato solo 297 persone. I vincitori non solo sono pochi, ma spesso sono gli stessi. Sempre su Youbid ci sono utenti che hanno vinto 30 aste e moltissimi che hanno vinto tre, quattro, cinque volte. Su BidSuite, un sito online da giugno, al momento in cui scriviamo ben 9 delle ultime 10 aste sono state vinte da una sola persona, con offerte quasi tutte piazzate all’ultimo secondo. Una persona molto fortunata, visto che il suo nome compare in altre decine di siti e sempre più di una volta.
Un mercato vantaggioso. Che sia un affare molto vantaggioso per i gestori dei siti lo testimonia la quantità dei messaggi pubblicitari che compaiono sul web e il numero dei siti che hanno adottato questo modello. Cercando su Google le parole aste al ribasso, la pagina dei risultati si popola di decine di collegamenti sponsorizzati come lo sono solo quelle per le suonerie e i loghi dei telefoni cellulari, un mercato che frutta oltre 300 milioni di euro l’anno.
E proprio come il mercato dei loghi e delle suonerie, il fenomeno delle aste al ribasso è diffusissimo solo nel nostro paese. Dall’ottobre 2007, data della prima asta su BidPlaza, a oggi sono nati in Italia in media 6 siti del genere ogni mese. “Aprire un sito di aste ben fatto costa dai 20 ai 25 mila euro – continua il gestore di Asteribasso. info – e, se ben condotto, può cominciare a fare i primi profitti già dopo tre mesi di attività”. Su eBay si trovano offerte per costruire portali del genere a spese molto più modeste e non è difficile imbattersi in siti che, in via di fallimento, vendono dominio, piattaforma e archivio dei clienti.
Crescita impressionante. Secondo i dati Nielsen online, a Ottobre 2008 i primi tre siti (Bidooo, Bidplaza e YouBid) hanno superato tutti il milione di visitatori al mese. Bidooo, il sito più visitato, è stato aperto appena a metà luglio e già può contare su 1 milione e 700 mila visitatori. Solo una piccola percentuale di questi utenti partecipa alle aste, ma i numeri sono di tutto rispetto e danno l’idea del giro di affari che si può generare. Un giro d’affari che inoltre rischia di drenare soldi dalle fasce sociali più deboli. Dai dati demografici dell’agosto 2008 che ci ha fornito Nielsen online, si rileva che questa tipologia di servizi attraggono soprattutto disoccupati e le persone con redditi annuali al di sotto dei 18 mila euro, la prima e più bassa fascia del panel Nielsen.
Informazioni poco trasparenti. È un mercato in cui i costi di accesso, per chi gestisce i siti, sono bassi e le prospettive di guadagno altissime, ma che non fa della trasparenza una delle priorità. Almeno nella maggioranza dei siti: dei 15 che abbiamo esaminato solo in due siamo riusciti a trovare il numero di telefono dell’azienda che ne gestisce le operazioni, un dato tradizionalmente presente nei negozi di commercio elettronico, mentre gli altri si affidano a stringati moduli di contatto o a un indirizzo e-mail. In alcuni siti manca l’indicazione dell’IVA, in altri non è indicato l’indirizzo della società. Le condizioni d’uso del sito e l’informativa sulla privacy in alcuni casi rimbalzano con le stesse formule da un sito a un altro, con la sola modifica di dati dell’azienda, e non è raro imbattersi in siti che, regolarmente funzionanti fino a qualche giorno prima, interrompono improvvisamente il servizio.
È legale tutto ciò? Al di là delle modalità di conduzione dell’asta e della serietà degli esercenti, è la natura stessa delle aste indurre dei dubbi sulla loro legittimità. Non è chiara la natura del servizio: asta, servizio di commercio elettronico, gioco d’azzardo o lotteria? In base alla loro natura, i siti dovrebbero sottostare a regolamenti diversi che in alcuni casi sono molto rigidi e in altri vietano determinate attività. In Inghilterra da alcuni mesi il dubbio non c’è più: la commissione sul gioco d’azzardo ha chiarito che le aste di questo tipo non sono lotterie perché si “basano sull’esercizio di abilità, giudizi e conoscenze del partecipante e non, come nelle lotterie, solo sulla fortuna”.
In Italia manca un parere così chiaro e Altroconsumo lo scorso febbraio ha presentato un esposto all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato su BidPlaza e Youbid; su uno dei due siti l’autorità ha avviato un’indagine preliminare di cui, a oggi, non si hanno notizie. “Siamo però convinti – ci dice Marco Pierani, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo – che la struttura dell’asta al ribasso nasconda in realtà un concorso a premi che, nel nostro paese, è disciplinato da leggi molto stringenti”. Sui concorsi a premi c’è un funzionario terzo che garantisce la regolarità del sistema. Nelle aste al ribasso, in cui i principali introiti finiscono al sito, chi garantisce al consumatore che non vi siano, è un altro dei dubbi di Altroconsumo, “eventuali manomissioni di questa lotteria” a vantaggio del sito stesso?
(Fonte: Computermente)
Link Articolo Completo
Technorati Tags: cellulari, diffusione di internet, fiat 500, macchine fotografiche, notebook, unione europea
(Fonte: Web Burning Blog)
Leggi Articolo Completo
Tags: Musica, Tv, Internet, Sport, In Italia
