Toyota iQ: sta arrivando… ecco dotazioni e prezzi!
Con la nuova iQ, Toyota ha aperto una nuova strada andando incontro alle esigenze cittadine e non solo: un’automobile ultra-compatta, a proprio agio in ogni situazione, economica nei consumi, con un elevato livello di sicurezza e che tutela l’ambiente.
Una formula assolutamente innovativa: la prima automobile al mondo al di sotto dei 3 metri omologata per quattro persone. Una rivoluzione tecnologica resa possibile dalla riprogettazione delle sue componenti, sfruttando tutte le possibilità offerte dai processi di miniaturizzazione.
Un nuovo modo di progettare automobili, con caratteristiche e design all’avanguardia, capaci di rispondere alle richieste del pubblico che esige vetture con dinamismo e carattere ma allo stesso tempo pratiche per la città, comode, sicure e con un’attenzione sempre crescente per il tema dell’impatto ambientale.
A partire dal 6 ottobre ha avuto inizio l’attività di Pre-vendita, tutti gli appassionati di questa rivoluzionaria automobile avranno la possibilità di ordinare la iQ, e le consegne inizieranno a gennaio 2009.
iQ – Versione lancio
Nei primi tre mesi sarà disponibile un’unica versione, che rappresenterà il modello di volume dell’intera gamma, grazie ad un allestimento completo in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Tale allestimento avrà di serie:
SICUREZZA:
4 freni a disco
ABS
EBD
BA
VSC+
TRC
9 airbag
Poggiatesta attivi
ESTERNO:
cerchi in lega (15″)
Retrovisori elettrici
Indicatori direzione integrati
vetri oscurati
chiusura centralizzata
radiocomando
INTERNO:
Climatizzatore
Impianto audio completo
Volante e pomello in pelle
Alzacristalli elettrici
Computer di bordo
Contagiri
Inizialmente sarà disponibile un’unica motorizzazione: il 1.0L da 68 cv 3 cilindri benzina, eletto già “Engine of the Year 2008” tra i propulsori di cilindrata inferiore ai 1.000 cc e che, grazie alle sue caratteristiche, raggiunge elevati livelli di potenza con consumi di carburante estremamente bassi ed emissioni di CO2 a partire da 99g/km. Inoltre su tutte le unità in pre-vendita sarà abbinata a questa motorizzazione la nuovissima trasmissione Multidrive, in grado di offrire le qualità di un cambio automatico ottimizzando allo stesso tempo il consumo di carburante e le prestazioni. Per i clienti che dovessero però mostrare particolare interesse per la versione con il cambio manuale è prevista la possibilità di ordinare tale versione a partire dalla produzione di gennaio allo stesso prezzo della trasmissione Multidrive.
La versione di lancio sarà disponibile in tre colori, tutti Metallizzati: Nero, Biancoperla e Ametista. Due le novità assolute: il Bianco Perla, già apprezzato agli ultimi saloni, e l’Ametista, un sofisticato viola intenso che mette in risalto il design e l’eleganza della vettura. Inoltre è previsto un unico pacchetto opzioni in grado di rendere iQ ancora più elegante ed accattivante composto da fendinebbia, retrovisori riscaldabili e ripiegabili elettricamente, climatizzatore automatico, smart entry, push start e sensori pioggia e luce.
iQ potrà affermarsi in tutti i convenzionali segmenti delle auto compatte grazie alla sua INNOVAZIONE, alla RICCA DOTAZIONE DI SERIE e soprattutto alla sua FLESSIBILITA‘ a 360°. Flessibilità non solo limitata alla rivoluzionaria capacità di sfruttamento degli spazi ed alla sua versatilità, che consente in meno di tre metri molteplici combinazioni tra numero dei passeggeri e disponibilità di bagagliaio. Ma anche e soprattutto flessibilità d’utilizzo, sia urbano che extraurbano, che delineano in modo marcato iQ come un’auto vera e di grande sostanza.
In linea con questa strategia il prezzo di lancio sarà:
- iQ Versione Lancio Multidrive: € 13.600 (vernice metal. incl)
- iQ Versione Lancio Multidrive + Pacchetto Opzioni: € 14.800 (vernice metal. incl.)
Dalla produzione di gennaio, il listino si arricchirà anche di una versione d’ingresso senza climatizzatore ad un prezzo che sarà al di sotto dei 13.000 €.
(Fonte: Auto Shop Italia)
Tags: Tempo Libero, Politica, In Italia, Ambiente, Tv
FIA Wtcc News - Presentato il calendario 2009
9 Ottobre, 2008Tags:Mac
In occasione del Consiglio Mondiale della FIA, è stato presentato il calendario 2009 appartenente al Campionato Mondiale Turismo. Presenti dodici eventi, e tra questi la new entry Marrakesch mentre ad uscire di scena sarà proprio Imola, la quale ha saputo ospitare in maniera più che degna l’evento di quest’anno, che, come molti sanno, era stato favorito dalla cancellazione dell’appuntamento svedese di Anderstorp per disaccordi tra gli organizzatori di ambedue le parti. Torna presente nel calendario la città di Porto, assente quest’anno per un accordo che vede protagonista la città portoghese nel mondiale una volta ogni due anni.
Dunque, l’esordio del campionato avverrà l’8 Marzo sul tracciato di Curitiba, mentre l’evento marocchino di Marrakesch si disputerà il 2 Maggio e sarà il terzo appuntamento dopo, appunto, Brasile e Messico. Tuttavia, risolti i problemi sulla collocazione del week-end magrebino, resta quello di Oschersleben che probabilmente sarà spostato dall’ultimo fine settimana di Agosto per trovare tranquillità nel mese di Settembre.
Il calendario 2009 del FIA Wtcc:
8 marzo - Brasile (Curitiba)
22 marzo - Messico (Puebla)
2 maggio - Marocco (Marrakech) *
17 maggio - Francia (Pau)
31 maggio - Spagna (Valencia)
21 giugno - Repubblica Ceca (Brno)
5 luglio - Portogallo (Porto) *
19 luglio - Gran Bretagna (Brands Hatch)
30 agosto - Germania (Oschersleben)**
4 ottobre - Italia (Monza)
25 ottobre - Giappone (Okayama)
22 novembre - Macao (Macao)
* Soggetto ad omologazione da parte della FIA ; ** Verrà rivista la data dell’evento
Stefano Chinappi
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Gossip, Internet, Ambiente, Economia, Cinema
Indycar- Niente test con la Honda F1 per Danica
Niente F1 per Danica Patrick. Questo il responso della Honda F1 Team che ha nagato la wild-card alla vincitrice della Indy 300 di Motegi 2008 per un test durante la sessione invernale 2008/2009. Contrariamente alle recenti notizie degli ultimi mesi sembra che la Honda non sia intenzionata a concedere una prova con la RA108 alla pilotessa del Wisconsin.
La ventiseienne del Wisconsin aveva inizialmente ricevuto un responso positivo dalla Honda, casa motoristica che rifornisce tutte le scuderie della Indycar; la stessa Danica lo scorso Aprile era andata incontro ,anche grazie ai propulsori nipponici che riforniscono la sua Dallara Andretti Green Racing , ad una vittoria quasi inaspettata ma dal sapore dolce, in quanto la prima in assoluto per una donna nei massimi campionati a ruote scoperte.
“Se Danica volesse fare una prova con noi alla fine della stagione , cercheremmo di essere propensi ad accettare questa questa possibile prospettiva, ma, a quanto ci risulta, e a voler essere onesti anche con la stampa, non c’è mai stata nessuna richiesta da parte sua”- le parole di Nick Fry-”La porta è aperta, e se dovesse accadere non sarà di certo un evento promozionale per catalizzare su di noi l’attenzione mediatica”.
Fry ha aggiunto in una intervista con il quotidiano austriaco “Kronen Zeitung” che il possibile test, che servirà a capire meglio le reali potenzialità velocistiche di Danica, potrebbe tenersi verso la fine del prossimo mese a Jerez o a Barcellona. Secondo il sito di news del mondo dei motori canadese “Auto123.com”, invece , l’addetto stampa della Honda avrebbe sentenziato negativamente a riguardo di un impiego di Patrick in una vettura di F1.
L’ultima donna impiegata in Formula Uno rimane tuttora Giovanna Amati, che nel 1992 tentò nei primi tre gran premi della stagione 1992 a qualificarsi con la Brabham, prima di essere sostituita con il debuttante assoluto Damon Hill.
MN
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Tempo Libero, Ambiente, Economia, Gossip, Musica
GP2 Asia Test Shanghai Day 1 - Dal Sol Levante con Kamui!
9 Ottobre, 2008
Resiste al comando Kamui Kobayashi nonostante i test in corso siano quelli di Shanghai, una sorta di banchetto inaugurale in vista del prossimo campionato Asia Series. Il giapponese, come al Paul Ricard, si presenta indomabile ed imbattibile dinanzi alla concorrenza, il che è tutto dire di notevole caratura. Il tempo di 1′45”963 è una prova tangibile che quest’anno l’alfiere Dams difficilmente scherzerà.
Secondo crono per Sakon Yamamoto su Dallara del team ART, il quale ha prelevato dalla Superleague un ex famoso personaggio proveniente dalle corse made in U.S.A., Nelson Philippe. Proprio per questa manovra che può considerarsi soprendente, il giapponese ha voluto dire la sua e mettere in chiaro la posta in palio e i ruoli nel team, che, a nostro avviso, poteva puntare su piloti ancor più competitivi. L’esperienza paga ed il risultato è presente davanti ai nostri occhi, i quali sono desiderosi di assistere al primo week-end asiatico che si terrà guarda caso sul medesimo circuito di Shanghai.
Si conferma agile e scattante, felino ed equilibrato il giovane Roldan Rodriguez su Dallara del team Piquet/GP. Alle sue spalle una folta schiera di talenti dalla fama riconosciuta ed apprezzata in terra europea, a partire da Jerome D’Ambrosio che viene inseguito prontamente da Van Der Garde, quest’ultimo fresco di contratto con gli inglesi di ISport. Il migliore dei nostri è risultato Davide Valsecchi, autore di un’ottima prima gionata che lo ha visto posizionarsi al settimo posto. Modesto diciassettesimo crono per Luca Filippi in veste Bcn, visto che in mattinata il monregalese era arrivato addirittura in top 5 per poi sprofondare come il Titanic in pieno oceano nel pomeriggio. Infine, prova d’esperienza per Ricci che non potrà più prender parte al campionato a causa dello scarso budget che aveva in serbo, perciò in DPR hanno deciso di optare su un driver giapponese dalle risorse economiche elevate; il dubbio persiste…
GP2 Asia - Test Shanghai - 1° giornata:
1 - Kamui Kobayashi - Dams - 1′45″963 - 34 laps
2 - Sakon Yamamoto - ART - 1′46″255 - 38
3 - Roldan Rodriguez - Piquet/GP - 1′46″491 - 35
4 - Jerome D’Ambrosio - Dams - 1′46″540 - 43
5 - Giedo Van der Garde - iSport - 1′46″599 - 35
6 - Andreas Zuber - FMSI - 1′46″721 - 46
7 - Davide Valsecchi - Durango - 1′46″785 - 33
8 - James Jakes - Super Nova - 1′47″083 - 36
9 - Vitaly Petrov - Campos - 1′47″090 - 34
10 - Mika Maki - Arden - 1′47″126 - 39
11 - Nelson Philippe - ART - 1′47″161 - 51
12 - Sergio Perez - Campos - 1′47″169 - 48
13 - Hamad Al Fardan - iSport - 1′47″187 - 42
14 - Michael Herck - DPR - 1′47″430 - 62
15 - Yuhi Sekiguchi - DPR - 1′47″591 - 35
16 - Alex Yoong - Meritus - 1′47″979 - 36
17 - Luca Filippi - BCN - 1′48″032 - 18
18 - Earl Bamber - Meritus - 1′48″065 - 18
19 - Javier Villa - Super Nova - 31 - 1′48″084
20 - Giacomo Ricci - Trident - 1′48″664 - 17
21 - Chris Van der Drift - Trident - 1′49″174 - 12
22 - Kevin Nai Chia Chen - FMSI - 1′51″518 - 40
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Auto, calcio, Ambiente, Nel Mondo, Sport
Rally’s History 2° Puntata - Il drammatico Rally di Hessen 1986
Anno 1986, Giugno, è una difficile annata per i rally. Gli episodi che alimentano il malcontento da parte dei piloti e dei tecnici su regolamenti troppo permissivi e sulla eccessiva pericolosità delle vetture del gruppo b, si susseguono uno dietro l’altro basti ricordare i gravissimi incidenti avvenuti a Santos durante il rally del Portogallo e a quello di Henri Toivonen in Corsica.
Il 31 maggio di quell’anno si disputa l’ADAC-Rallye Hessen, nei pressi di Francoforte, gara valida per il campionato tedesco e per quello europeo. E’un fine settimana piovoso ma la gara si preannuncia incandescente. Tra i protagonisti spicca il nome di Michele Mouton, la fuoriclasse francese dell’Audi, che per l’occasione partecipa con una Peugeot 205 T16 e un astro nascente della formula uno, lo svizzero Marc Surer, pilota di punta della scuderia Arrows, al volante della potente Ford Rs200 gruppo B. La gara entra subito nel vivo con la Mouton che fa il vuoto dietro di se con solo il duo Surer-Wyder a cercare di tenere il suo passo. Fino alla 13°speciale, Surer occupa la seconda piazza con 2′07 di svantaggio rispetto all’incontenibile francese ma nel corso delle speciali successive lo svizzero forza notevolmente l’andatura e guadagna prima dieci secondi e poi dodici nei confronti della rivale. Arriva la prova di Schotternring la numero 16, la prova più lunga del rally, 55Km, è contraddistinta da un fondo stradale non troppo ampio costellato da ampie e veloci curve attorno alla campagna di Kircheim. L’asfalto reso viscido dalla leggera pioggia caduta durante la mattina rende dannatamente viscido l’asfalto. Parte la Mouton decisa a limitare l’arrembaggio dello svizzero. L’elicottero della gara filma dall’alto le ultime battute di questa “battaglia”. Parte “a tutta” anche Surer; la sua Rs200 sembra danzare tra le velocissime curve del tracciato. Al chilometro 26 avviene però l’imprevedibile dopo un lungo rettilineo il percorso fa una leggera curva a destra per poi inserirsi in una velocissima S, dove i concorrenti passano a circa 180 Km/h. La vettura numero uno di Surer imposta la curva scalando una marcia (nella sequenza fotografica si vede distintamente la classica fiammata che il turbo rilascia in fase di cambio marcia) ma forse per l’eccessiva velocità, circa 200 km/h, e l’asfalto viscido la Ford comincia ad intraversarsi. Sono 10 secondi di immagini che fanno gelare il sangue; la vettura di Surer continua la sua lunghissima scivolata fino ad urtare lateralmente prima contro un alberello sul ciglio della strada che taglia a metà la Ford e poi contro un altro 10 metri dopo dove la macchina esplode letteralmente.
Un commissario di percorso presente all’incidente corre verso la vettura in fiamme, scorge il pilota che sbalzato fuori fuori dalla vettura cerca a forza di braccia di allontanarsi e corre a soccorrerlo. Per il povero navigatore Michel Wyder, invece, trattenuto all’interno dell’auto e svenuto, non c’e niente da fare,le fiamme se lo portano via. Elitrasportato verso l’ospedale più vicino,a Surer verranno diagnosticate fratture al bacino alle gambe e ustioni di secondo grado ad entrambe le braccia e verrà tenuto in coma farmacologico per oltre una settimana.
Intervistata riguardo all’incidente Michele Mouton dice: “penso che Marc si andato troppo forte in quella curva che si affronta quasi in pieno; stava andando quasi a 200 Km/h. Ho visto due macchine bruciate nel giro di quattro settimane (riferendosi all’incidente mortale di Toivonen) ma tutti noi dobbiamo andare avanti anche senza sapere dove sta la soluzione”
Surer invece durante una conferenza stampa avvenuta tre mesi più tardi nega di aver commesso alcun errore di guida e di non aver subito guasti meccanici tali da causare l’incidente. Imputa invece l’accaduto ad una pozza d’acqua sul percorso che gli avrebbe fatto perdere il controllo della vettura.
Gli organizzatori hanno sospeso la gara dopo questo tragico incidente visto che i concorrenti avevano disputato oltre il 50 % della distanza, la gara è stata ritenuta valida per il campionato e la vittoria è stata attribuita alla Mouton.
In seguito a questo grave incidente la carriera in formula 1 di Marc Surer si interruppe.
Giovanni Zandegiacomo Riziò
(Fonte: eRace Motor Blog)
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Parigi 2008: Materiale ufficiale Toyota Avensis
8 Ottobre, 2008Tags:benzina
Continuando a parlare delle novità della rassegna parigina, siamo arrivato alla nuova Toyota Avensis, compagna della piccola iQ sullo stand allestito dalla casa asiatica alla manifestazione francese.
L’auto media giapponese di nuova generazione è stata disegnata nel centro Stile francese di Toyota, ed è cresciuta per dimensioni esterne sia per la berlina che per la Station Wagon, che hanno raggiunto quota 470 e 4700cm di lunghezza complessiva, con passo pari a 270Cm e altezza di 148Cm. La larghezza, invece, ha guadagnato 5Cm, arrivando così a 181Cm. I motori che saranno montati sulla nuova Avensis promettono grandi risparmi su consumi e riduzioni consistenti su emissioni di CO2, con valori ridotti dal 10 al 26%, ma con potenze maggiorati dal 3 al 20%. I motori benzina vedono il 1.6 da 132Cv che sarà abbinato ad un cambio manuale a 6 marce e con emissioni pari a 152 g/km, il 1.8 da 147 Cv che emette 154 g/km di CO2 con cambio manuale e 157 con il nuovo cambio automatico Multidrive; per finire troviamo il 2.0 da 152Cv che emette ben 163 g/km di CO2 con il manuale e 164 con il Multidrive. Tra i turbodiesel D-AD, invece, troviamo il 2.0 126 Cv abbinato al cambio manuale, con emissioni di 147 g/km e il 2.2 177Cv che emette 157 g/km di CO2.
(Fonte: Auto Shop Italia)
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Parigi 2008: Materiale ufficiale Pininfarina-Bollorè
8 Ottobre, 2008
Arrivano altre immagini e dati preventivi da Parigi sull’auto ad emissioni zero, ovvero la B0; l’auto elettrica tout-court sviluppata grazie alla collaborazione tra Pininfarina e Bollorè.
Nonostante il suo aspetto da concept, la B0, monovolume a quattro posti di classe media, sarà su tutte le strade a fine 2009 e verrà equipaggiata con un pacchetto di batterie ai polimeri di litio.
L’auto avrà un’autonomia di 250Km, con 41 Cv di potenza e lavorando a temperature comprese tra i 60 e gli 80°C. La B0 riuscirà quindi a lavora anche a temperature pari a -20° e, grazie ai pannelli fotovoltaici istallati su tetto e cofano, riuscirà ad autoalimentare i dispositivi elettronici di bordo. La vita dichiarata per queste batterie è di 200.000km.
(Fonte: Auto Shop Italia)
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Parigi 2008: Renault Megane Coupé
Scelta un po’ azzardata quella di presentarla con un color ruggine, infatti, nera, avrebbe esaltato di più la sua sportività.
La nuova Renault Megane Coupé non è così piccola come ci si aspettava, infatti sembra risultare più spazionsa soprattutto nel posteriore. L’armonia dei suoi volumi sembra opportuna per renderla appetibile ad una vasta clientela. Coloro che non ne rimarranno soddisfatto dovranno attendere la RS con il suo tocco sportivo che non ci saremmo mai immaginati. L’hacthback a tre porte, più bassa di ben 12mm rispetto alla versione berlina, sarà proposta con propulsori benzina aspirati come il 1.6 e il 2. litri da, rispettivamente 110 e 150Cv, con l’assoluta novità del 1.4TCe nelle versioni da 130 e 180Cv, mentre, i diesel non cambieranno, infatti le potenze rimarranno comprese tra 85 e 160Cv.
(Fonte: Auto Shop Italia)
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Rigon Express - Davide vola sul bagnato a Zolder
8 Ottobre, 2008Tags:classifica, Live, Mac, milan, Roma
Nuovo week end e nuova vittoria per il ventiduenne Davide Rigon che, grazie al sigillo sul tracciato belga di Zolder, porta a due le vittorie in campionato su tre appuntamenti.
Il fine settimana di Davide Rigon inizia con le due sessioni di prove libere da 45’ e 30’, durante le quali lavora sia sulla messa a punto della vettura sia sull’analisi del tracciato, essendo questa la sua prima esperienza. Ancora una volta il vicentino portare riesce a portare la sua Elan / Panoz bianco-verde del Racing Team Beijing Gouan nelle posizioni di vertice, concludendo le due sessioni rispettivamente in terza e quarta posizione.
Lo spettacolo delle qualifiche può avere inizio e Rigon e il suo Beijing Gouan sono inseriti nel gruppo B, insieme a Galatasaray, Al-Ain, Flamengo, Porto, Tottenham Hotspur, Corinthians, Atletico Madrid e Anderlecht. A metà turno Rigon segna la migliore prestazione in 1:18.131, davanti all’Atletico Madrid, Galatasaray e Corinthians. Allo scadere dei 15 minuti Davide Rigon è terzo, posizione che gli permette di accedere di diritto alla fase finale. Una leggera sbavatura nel suo giro veloce, causa pista umida, relega il vicentino al quinto posto.
La prima gara ha inizio con pista bagnata a causa della pioggia caduta fino a pochi minuti dal via. Come da regolamento il via avviene dopo due passaggi dietro la safety car: alla prima curva Rigon occupa la quinta posizione, e un contatto con il Milan di Robert Doornbos lo costringono al ritiro per la rottura dell’ ala posteriore. Per Davide Rigon e il Racing Team Beijing Gouan si tratta del primo ritiro stagionale e della prima gara senza punti.
In occasione del secondo appuntamento Davide Rigon è autore di una partenza perfetta e alla prima curva riesce ad avere la meglio su Robert Doornbos portandosi così al comando. L’olandese cerca di rispondere, ma “l’attaccante” bianco verde del Beijing Gouan riesce a resistere iniziando ad accumulare un buon margine di vantaggio grazie ad una serie di giri veloci. Rigon lascia la testa della gara solo per una tornata, quando al diciassettesimo passaggio entra ai box per effettuare il cambio gomme. Ancora una volta i suoi meccanici sono perfetti e una volta ripresa la pista il vicentino può tornare al comando della gara, andando a conquistare la sua seconda vittoria personale in SF, portando così a 207 il suo punteggio.
“Durante le qualifiche ho fatto un piccolo errore che mi è costata la pole position. Purtroppo in gara-1 le condizioni della pista erano molto difficili a causa della pioggia e quindi la visibilità era molto scarsa. Alla prima curva un contatto con il Milan di Doornbos mi ha danneggiato l’ala posteriore costringendomi al ritiro. E’ stato un peccato perché ho perso molti punti, ma anche questo fa parte delle gare” commenta Davide Rigon. “In gara-2 invece tutto è stato perfetto: ho avuto un ottimo avvio e alla prima curva sono riuscito a sopravanzare Robert Doornbos, il quale poi a sua volta ha cercato di recuperare, ma sono stato bravo a resistergli.
Voglio ringraziare per questo nuovo successo tutto il mio team e il mio ingegnere che hanno fatto un lavoro fantastico. La pista era molto scivolosa, ma la macchina era perfetta e per questo non ho avuto grandi difficoltà. Con questo nuovo successo mi sono confermato al comando della classifica, anche se il mio vantaggio è diminuito leggermente. Ora inizierò a pensare al prossimo appuntamento sul tracciato dell’Estoril in programma il 19 ottobre”
3 Liverpool FC SF Racing Team 171
4 RSC Anderlecht SF Racing Team 159
5 Sevilla FC SF Racing Team 150
6 Tottenham Hotspur SF Racing Team 149
7 FC Basel SF Racing Team 146
8 AS Roma SF Racing Team 143
9 FC Porto SF Racing Team 138
10 AC Milan SF Racing Team 126
11 Galatasaray SK SF Racing Team 114
12 Rangers FC SF Racing Team 112
13 BVB Borussia Dortmund SF Racing Team 108
14 Al-Ain SF Racing Team 103
15 Corinthians SF Racing Team 97
16 Flamengo SF Racing Team 96
17 Olympiacos SF Racing Team 80
18 Atletico de Madrid SF Racing Team 64
(Fonte: eRace Motor Blog)
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NASCAR Talladega Gara - Stewart vince tra i sospetti
8 Ottobre, 2008Tags:Ford
E’ stata una gara un po’ pazza, contraddistinta dalle innumerevoli gomme scoppiate e da 2 Big One che hanno cambiato radicalmente il volto della gara. Il vincitore è Tony Stewart dopo una penalizzazione comminata al vincitore morale della gara, Regan Smith.
Ancora sfortunato Kyle Busch , coinvolto nel secondo Big One; il capolista del campionato, Jimmie Johnson, è riuscito ad evitare qualsiasi impiccio terminando 9°.
Ottima gara quella di Montoya, convincente già da 2-3 gare, sembra aver trovato il bandolo della matassa, nonostante il team Ganassi sia allo sbaraglio. Peccato che in gara Montoya sia stato coinvolto nel secondo Big One, se no poteva ambire ad una top-ten.
Cronaca della gara:
La Amp Energy 500 sul bellissimo ovale di Talladega inizia con Travis Kvapil in testa seguito da tutto il gruppo, Kvapil perde la testa della gara al giro 9 quando viene superato da Carl Edwars che a sua volta viene passato da Brian Vickers al giro 10.
Alla tornata n.16 Ragan è abile a sorpassare Aric Almirola (che si alterna con Mark Martin sulla n.8) per la testa della gara.
Alla tornata n.26 il leader della gara cambia ancora, questa volta è Dale Earnhardt jr.
La prima caution si verifica alla tornata 33 perché ci sono dei detriti alla curva 3, la gara riparte al giro 38 con Jeff Gordon primo ma che viene superato da Jeff Burton già al giro dopo; altra neutralizzazione al giro 46 per detriti nel rettilineo principale, in testa troviamo Casey Mears seguito da Elliott Sadler.
La gara riprende al giro 50 e dopo soli 2 giri ricompare Kyle Busch nelle posizioni che contano, guadagnandosi la leadership ai danni di Denny Hamlin. Nello stesso giro Kurt Busch, aiutato dalla scia di Brian Vickers, sorpassa il fratello Kyle e conquista la 1° posizione.
Al giro 53 David Reutimann buca la posteriore destra e compie un testacoda, Jeff Gordon nel tentativo di schivarlo colpisce il muro e danneggia gravemente la sua auto. Di conseguenza viene instaurata la 3° caution.
La ripartenza avviene al giro 59 con un ottimo Brian Vickers in testa, il tempo di fare 9 giri e avviene il primo dei due Big One che elimina ben 9 piloti. L’incidente è stato causato dallo scoppio dell’anteriore destra di Vickers che poi ha toccato Martin Truex jr., dopo sono state coinvolte anche le altre auto, così la NASCAR opta per la bandiera rossa per i vari pezzi di auto sparsi alla curva 1.
La ripartenza si svolge al giro 73 e passa per primo sotto la bandiera verde Dale Earnhardt jr. seguito da Paul Menard, alla tornata 78 in testa passa Jimmie Johnson con Earnhardt che lo stuzzica, rifilando piccole toccatine al suo paraurti posteriore; due giri dopo è Tony Stewart a passare in 1° posizione.
Al giro 81, ennesima caution, questa volta perché Mike Wallace ha bucato la sua posteriore destra, 5 giri dopo avviene la ripartenza con Kyle Busch in prima posizione frutto di un’ottima sosta ai box.
Ennesimo incidente alla curva 2 del giro 99, il malcapitato di turno è Denny Hamlin al quale scoppia l’anteriore destra; una botta a muro durissima tant’è che Hamlin verrà trasportato in ospedale per una controllata di sicurezza.
Dopo i vari i pit-stop avviene la ripartenza con Scott Riggs 1° seguito da un concreto Paul Menard che lo passerà al giro 104; in questi giri la lotta è molto serrata con tutte le auto vicinissime fra di loro; colui che ne guadagna da questa situazione è Kevin Harvick che passa davanti a tutto il gruppo al giro 120.
Dal cofano dell’auto di Jeff Gordon, al giro 138, esce del liquido misto a fumo, di conseguenza vengono esposte le bandiere gialle; mancano 45 giri alla conclusione quando la gara riprende con Kyle Busch 1°.
Dale Earnhardt ritorna in testa di nuovo al giro 154 e 10 giri dopo la gara vede in testa un altro protagonista, Michael Waltrip che guadagna la testa della corsa un attimo prima del testacoda di Kevin Harvick, toccato da Ragan, che provocherà la caution n.8.
Un sorprendente Montoya è primo alla ripartenza al giro 169 quando ne mancano 21; ed ecco il secondo Big One, al giro 174, Carl Edwards spinge troppo Greg Biffle che si intraversa e coinvolge molti pretendenti al campionato, quali Earnhardt jr., Harvick, Kenseth, Kyle Busch, Travis Kvapil ed anche il povero Montoya che stava facendo una gara molto convincente. Greg Biffle, disperatamente, tenta di tornare ai box ma la sua auto sembra più un pick-up che una vettura NASCAR…
Oramai il gruppo è decimato e le auto a pieni giri sono solo 18, la ripartenza avviene al giro 178 con Stewart in testa. Mancano 6 giri quando Jamie Mcmurray buca la posteriore destra provocando un’altra caution che verrà ritirata al giro 188 con Stewart in testa.
Ultimo giro e i primi 5 sono tutti in fila e tutti potenziali vincitori, ma colui che taglia il traguardo per primo è Regan Smith… nemmeno il tempo di godersi la vittoria che la NASCAR lo spedisce in fondo al gruppo di quelli a pieni giri. Il motivo di questa penalizzazione? Regan Smith ha superato Stewart andando oltre la riga gialla che delimita il banking, avvantaggiandosi.
Di conseguenza il vincitore diventa Tony Stewart che consegue il primo successo su questo Superspeedway.
Pos Driver Car Laps
1. Tony Stewart Toyota 190
2. Paul Menard Chevrolet 190
3. David Ragan Ford 190
4. Jeff Burton Chevrolet 190
5. Clint Bowyer Chevrolet 190
6. Bobby Labonte Dodge 190
7. Scott Riggs Chevrolet 190
8. Robby Gordon Dodge 190
9. Jimmie Johnson Chevrolet 190
10. Elliott Sadler Dodge 190
11. Joe Nemechek Chevrolet 190
12. Kenny Wallace Toyota 190
13. Aric Almirola Chevrolet 190
14. Casey Mears Chevrolet 190
15. Kyle Busch Toyota 190
16. Ken Schrader Toyota 190
17. Terry Labonte Dodge 190
18. Regan Smith Chevrolet 190
19. Michael Waltrip Toyota 187
20. Kevin Harvick Chevrolet 179
21. Kurt Busch Dodge 177
22. Dave Blaney Toyota 176
23. Reed Sorenson Dodge 176
24. Greg Biffle Ford 174
25. Juan Montoya Dodge 173
26. Matt Kenseth Ford 173
27. Travis Kvapil Ford 173
28. Dale Earnhardt Jr Chevrolet 173
29. Carl Edwards Ford 173
30. Mike Wallace Chevrolet 169
31. Mike Skinner Toyota 160
32. Jamie McMurray Ford 159
33. Jon Wood Ford 154
34. Tony Raines Chevrolet 148
35. Brian Vickers Toyota 134
36. Kasey Kahne Dodge 112
37. David Reutimann Toyota 110
38. Jeff Gordon Chevrolet 104
39. Denny Hamlin Toyota 98
40. David Gilliland Ford 68
41. Martin Truex Jr Chevrolet 68
42. Sterling Marlin Chevrolet 68
43. Ryan Newman Dodge 48
Chase For The Cup - Points Standing:
Pos Driver Change Points
1. Jimmie Johnson 5718
2. Carl Edwards 5646 + 72
3. Greg Biffle 5641 + 77
4. Jeff Burton 5619 + 99
5. Clint Bowyer +2 5566 +152
6. Kevin Harvick -1 5547 +171
7. Tony Stewart +4 5515 +203
8. Jeff Gordon -2 5486 +232
9. Matt Kenseth 5473 +245
10. Dale Earnhardt Jr -2 5469 +249
11. Kyle Busch +1 5387 +331
12. Denny Hamlin -2 5383 +335
Gabriele Sbrana
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Nel Mondo, Musica, Cinema, In Italia, Tempo Libero
Indycar- Matos promosso in Indycar ma con Luzco Dragon
8 Ottobre, 2008Tags:inter
E’ Raphael Matos, un curriculum di tutto rispetto, campione della Champ Car Atlantics nel 2007 e della Indy Lights nel 2008, il prossimo nome interessante ad essere promosso nella seconda massima categoria a ruote scoperte, la Indycar. Sarà al volante, a sorpresa, non su una vettura Andretti Green, bensi’ sulla Dallara n.12 dell’ex-team satellite Penske , “Luzco Dragon Team”. Sarà dunque Thomas Scheckter, una stagione part-time quest’anno con sole cinque gare, il sacrificato in seno alla scuderia, nonostante le prestazioni convincenti nelle prime tre gare disputate nel 2008. Il team ha dichiarato nel corso della stagione appena conclusasi che intende essere presente a tempo pieno nel 2009. Il brasiliano dunque prenderà il posto del sudafricano, che ora si ritrova inspiegabilmente appiedato e difficilmente troverà un ingaggio “importante” come quello di cui aveva certezza quasi assoluta, ora invece svanito. Ovviamente a meno di altri clamorosi colpi di scena e non è ancora detta l’ultima parola…
Per Matos invece un’importante banco di prova per una riconferma a divenire una giovane promessa.
MN
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Economia, Cinema, In Italia, Tempo Libero, Nel Mondo
F1 - Il Gp del Canada fuori dal campionato!
8 Ottobre, 2008Tags:concerto
Sconcerto nel mondo F1: il Gp del Canada non farà parte del mondiale 2009. La notizia è stata ufficializzata in concomitanza con l’uscita dei nuovi calendari. Grave perdita per mondo della F1, resasi necessaria per permettere l’ ingresso di Abu Dabhi senza aumentare il numero totale delle gare, diciotto. E’ veramente un peccato che la F1 lasci ( speriamo solo momentaneamente ) il nord America, considerato anche l’ enorme successo di pubblico di cui godeva la gara di Montreal. Confermata invece la tappa di Magny-Cours, da tempo in discussione. A seguire, il calendario completo.
29 marzo - Melbourne - Australia
5 aprile - Sepang - Malesia
19 aprile - Al Sakhir - Bahrain
10 maggio - Barcellona - Spagna
24 maggio - Montecarlo - Monaco
7 giugno - Istanbul - Turchia
21 giugno - Silverstone - Gran Bretagna
28 giugno - Magny Cours - Francia
12 luglio - Nurburgring - Germania
26 luglio - Budapest - Ungheria
23 agosto - Valencia - Spagna (GP d’Europa)
30 agosto - Spa - Belgio
13 settembre - Monza - Italia
27 settembre - Singapore - Singapore
11 ottobre - Fuji - Giappone
18 ottobre - Shanghai - Cina
1 novembre - San Paolo - Brasile
15 novembre - Abu Dhabi - Emirati Arabi Uniti
(Fonte: eRace Motor Blog)
Tags: Tempo Libero, Spettacolo, Tv, Musica, calcio
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