Immobiliare-Italia: trovare casa ora è più facile

Il panorama immobiliare su internet si arrichisce di una nuova perla. Dopo l’emergente rete di portali tematici strettamente legati al territorio di appartenenza: vale a dire il network costituito da Immobiliare-Massacarrara.com, Immobiliare-LaSpezia.com, Immobiliare-Versilia.com, Immobiliare-Lucca.com, Immobiliare-Pisa.com, Immobiliare-Prato.comImmobiliare-Firenze.com e Immobiliare-Livorno.com nasce il nuovo portale nazionale Immobiliare-Italia.it dove confluiranno in modo automatico e del tutto gratuito gli annunci pubblicati nei vari portali locali. Tutto ciò per dare una maggiore visibilità e un maggiore traffico di potenziali clienti verso gli annunci pubblicati dalle Agenzie Immobiliari registrate.


Grazie alla presenza di un raffinato motore di ricerca interno, è inoltre possibile filtrare i risultati e chiedere al sistema di visualizzare solo gli immobili con le caratteristiche desiderate; Quando si è raggiunto l’immobile che più interessa, con un semplice click del mouse sarà possibile rivolgersi direttamente all’agenzia di riferimento per approfondire le informazioni già presente ed eventualmente fissare un appuntamento per un incontro.

Questa nuova idea è la dimostrazione del continuo impegno da parte del team di ImmobiliareItalia per offrire il migliore servizio possibile alla Agenzie che in questi anni hanno creduto in loro.

Complimenti ancora da parte di immobiliareblog.it

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Comune di Genova: In programma vendita immobiliare da 28 milioni

Il Comune di Genova prevede di ricavare 28 milioni di euro dalla vendita di nove . Fra questi c’e’ l’ex facolta’ di Economia di via Bertani, attualmente occupata dal sociale Buridda.

”La scelta dell’alienazione – ha spiegato l’assessore Francesca Balzani – risponde all’intenzione di trasformare il in qualcosa realmente fruibile da tutti. ”L’abbattimento del debito con le banche consentira’ di erogare servizi di pubblica utilita’, altrimenti destinati a essere tagliati”.  – Fonte:Demaniore

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Tags: Ambiente, Gossip, Musica, Spettacolo, Tempo Libero

L’economia di Marina di Carrara

Passeggiando per il di Marina di ho notato con grande piacere l’apertura di nuove , in barba alla crisi economica mondiale. Più nella zona costiera significa più turismo anche nei mesi estivi, ma l’attività che tutta Italia ci invidierà è la seguente…….

Fantastico!!

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Interessi detraibili per mutui su immobili acquistati all’asta

Sui mutui prima casa agevolazioni a maglie larghe. Via libera alle detrazioni degli interessi pagati sul per acquistare la prima casa, comprata all’asta e occupata illegittimamente dall’ex proprietario, anche se adibita ad oltre il termine di un anno dall’acquisto. Purché l’azione esecutiva per il rilascio sia attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e l’utilizzo come avvenga entro il successivo anno.

Si tratta, infatti, di una situazione analoga all’acquisto di un . Questo, in estrema sintesi, il parere fornito dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 385/E del 14 ottobre 2008, in risposta a un interpello del proprietario di una casa che vuole sapere se può beneficiare della detrazione degli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto, pur avendola adibita ad oltre i termini dettati dalla norma. Nel dettaglio, il proprietario della casa ritiene di poter usufruire dell’agevolazione perché la sua situazione ricalca per analogia le stesse circostanze in cui versa l’acquirente di un . Al momento dell’acquisto all’asta giudiziaria, infatti, lo stabile era occupato dall’ex proprietario che si rifiutava di lasciarlo, per cui soltanto dalla data di rilascio dell’immobile l’istante ha potuto adibirlo ad . Con queste premesse, l’istante è del parere che per lui possano valere le stesse disposizioni che disciplinano l’ipotesi dell’acquisto di immobili locati. Per questi ultimi, infatti, il termine entro il quale il proprietario di un immobile deve adibirlo ad è spostato nel tempo. Il trasferimento di residenza deve avvenire entro un anno dal rilascio dell’unità immobiliare, non più dal momento dell’acquisto. Inoltre, la detrazione Irpef del 19% spetta soltanto se, entro tre mesi dall’acquisto, si notifica al locatario l’atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione. L’Agenzia si allinea alla soluzione prospettata dal proprietario e gli accorda l’agevolazione. I tecnici delle Entrate, infatti, pur precisando che il caso in oggetto rappresenta una situazione diversa da quella di chi compra una casa affittata, chiariscono che può essere comunque a essa assimilata. La circostanza comune, che pesa e indirizza verso una soluzione favorevole al contribuente, è il fatto che egli deve attivare un procedimento giudiziario per ottenere la disponibilità dell’immobile. Anche nel caso in esame, quindi, vale per analogia quanto disposto dal Tuir per l’acquisto di immobili locati, a condizione che l’azione esecutiva per il rilascio della casa sia stata attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e che l’immobile sia stato adibito ad entro un anno dal suo rilascio.
Agenzia delle Entrate risoluzione n. 385/E del 14 ottobre2008

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Pubblicato il Rapporto sulle Nuove Costruzioni nel 2007

L’Agenzia del Territorio pubblica il Rapporto sulle nel 2007, da oggi disponibile sul sito internet (www.agenziaterritorio.gov.it).
Il terzo rapporto sulle analizza i dati estratti dalle dichiarazioni presentate dai proprietari di nuove unità immobiliari che denunciano il completamento delle costruzioni fornendo anche una serie di informazioni sulla consistenza, , etc..

L’analisi dei dati relativi alle ‘’ è fondamentale per comprendere l’importanza dell’industria edilizia nel nostro paese e per osservare come si differenzia tra i diversi settori (, , , ed altro) e per area territoriale. Sulla base dei dati delle quotazioni immobiliari pubblicate dall’Osservatorio del dell’Agenzia del territorio, è stato possibile determinare l’ ordine di grandezza del valore patrimoniale delle nuove abitazioni, degli uffici e dei negozi.

Fonte:Agenzia del Territorio

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Quanti soldi occorrono per comprar casa?

Uno studio di scenari immobiliari rileva i metri quadrati acquistabili da risparmiatori con differenti livelli di nelle città capoluogo d’italia. Seguendo la regola che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del , il calcolo è stato effettuato per retribuzioni pari a 1.500, 2.000 e tra i 2.500-3.200 euro.

Nel primo caso, con una retribuzione di 1.500 euro mensili e un mutuo di 85mila euro, si possono acquistare tra i 24 e i 29 m2 a Roma, Milano, Bolzano, Venezia e Firenze. La stessa cifra sarebbe sufficiente per acquistare una casa di 90 m2 a e alcune città della calabria e della sicilia. Nel secondo caso ( pari a 2.000 euro/mese) il finanziamento salirebbe a 112.000 euro (682 euro di rata/mese) e tale basterebbe a finanziare appena 32-39 m2 a Roma, Milano, Bolzano, Venezia e Firenze, dai 102 ai 118 m2 in molte città di puglia, calabria e della sicilia. Nel caso di redditi tra i 2.500 e 3.200 euro, il finanziamentio salirebbe tra i 138mila e i 175mila euro il che permetterebbe all’acquirente di accedere per lo meno a un mini-appartamento (42 m2) a Milano e “allargarsi” un po’ di più nelle altre città dove i prezzi sono diventati proibitivi anche per salari più alti della media.

Fonte: La Repubblica – Idealista

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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Se il lavoro non è ben fatto

Nel caso in cui sia stato l’ a non aver eseguito a regola d’arte il suo lavoro, ci sono 8 giorni di tempo – che decorrono dalla scoperta – per fare la denuncia. Una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, inviata a chi ha realizzato l’intervento, resta la soluzione migliore. Se l’ chiamato in questione non intende porvi rimedio, il committente ha ancora un ano di tempo per proporre un’azione legale davanti al .


Se il è di modesta entità ( inferiore a 2.582,28 euro) la competenza è del ; se la cifra è più alta, ci si deve rivolgere al tribunale. In entrambi i casi, il Giudice disporrà una per stabilire sia la causa sia l’entità dei danni. Se il valore della causa è inferiore a 517 euro è possibile fare da sé, vale a dire andare in giudizio senza l’assistenza dell’avvocato. Se invece, c’è bisogno dell’avvocato, sarà il professionista a occuparsi di tutte le attività che riguardano la causa ( presenziare alle udienze,citare testimoni,richiedere le copie dei documenti,recarsi dall’ufficiale giudiziario)
Il costo di una causa davanti al è inferiore rispetto a quella di competenza del Tribunale. In entrambi i casi, le spese legali sono proporzionate al valore della controversia e sono fissate per scaglioni; verranno rimborsate nel caso venga stabilita la ragione del Committente.
Se il lavoro è stato invece eseguito da un’ organizzata i tempi si allungano. In questo caso, la denuncia deve avvenire entro 60 giorni dalla scoperta dell’errore o del e la prescrizione per il ricorso alle vie legali è di 2 anni dalla consegna del lavoro.
Fonte:Donnegeometra

(Fonte: Immobiliare Blog)

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Nuda proprietà: Si o No

La frenata dei prezzi ha riacceso l’interesse su questo tipo di acquisto immobiliare, da scegliere però solo dopo aver valutato i pro e i contro.
Il suo principio base è la separazione fra la proprietà e l’.
Se compri sei proprietario della casa ma chi te la vende ne mantiene l’, cioè continua a viverci dentro o se affittata a godere dei frutti.


Regolato dall’art. 978 e seguenti del Codice Civile, l’ può essere a termine – chi vende infatti – può restare nell’appartamento per un periodo prefissato, non più di trenta anni – oppure a vita.
La formula più frequente è l’ultima, perché consente a persone in età avanzata di riscuotere una certa somma continuando a vivere nella propria abitazione. Ci possono essere più usufruttuari ( es. una coppia di coniugi comproprietari) : in questi casi si potrà entrare in possesso solo alla morte di entrambi.I VANTAGGI
Paghi molto meno casa e tasse, con l’imposta di registro sulla somma minore. E quando, alla scomparsa dell’, si entrerà in possesso del bene non si dovrà pagare più niente. Basterà effettuare, con un certificato di morte, la voltura al catasto.
Si noti che il valore dell’imposta di registro è calcolato in base a una tabella collegata all’età del venditore, moltiplicando il coefficiente per il tasso di interesse legale, oggi al 3%.
Per comprendere meglio, se la casa vale 200 mila euro, il 3%, di tale somma rappresenta la rendita annua (6.000 euro). Si moltiplichi questo valore per l’età di chi cede la nuda proprietà : se ha 60 anni il valore è 24, quindi per il fisco il valore dell’ – sul quale va calcolata l’imposta di registro – è di 144 mila euro.
Per un venditore di 78 anni, invece, il coefficiente è di 12, quindi il valore dell’ è esattamente la metà, 72 mila euro.
Si sappia, poi, che, anche sull’acquisto della nuda proprietà, si può godere dei benefici della prima casa.
Infine si è esentati dalla compilazione del del .

SVANTAGGI
Il più evidente è l’incertezza della data in cui si entrerà in possesso del bene (legata alla sopravvivenza dell’) . Inoltre, nell’atto di vendita si deve stare attento ad alcuni particolari.

ESEMPIO
Chi vende ha il diritto di godere del bene e dei suoi frutti. Cioè, se non viene specificatamente vietato nei documenti, l’ può affittare l’abitazione appena venduta e intascare l’affitto.
Certo, alla sua scomparsa si diventerà proprietario e beneficiario del bene, ma se la nuda proprietà era stata acquistata per abitarci, questo complicherà la vita perché il contratto di affitto rimane valido.
Per evitare questi problemi, il consiglio è di non concedere l’, bensì il diritto di uso o abitazione. Funzionano come l’ ma non possono essere ceduti ad altri, e non possono essere ipotecati o pignorati.
Debbono considerarsi anche le spese : chi vende – e continua a godere del bene – deve pagare tutte le spese correnti (condominio e manutenzione ordinaria) e quelle fiscali (Irpef sulla rendita catastale e eventuale Ici). Tutte le altre spese – es. nuovo ascensore o rifacimento di una facciata – toccano al nudo proprietario, anche grosse cifre per un bene che non si gode.
E’ previsto comunque un indennizzo da parte dell’, pari al 3% annuo per le spese sostenute.

Fonte: Donnegeometra

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(Fonte: Immobiliare Blog)

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