Respinto il ricorso dell’Imam di Perugia, resta in carcere.

11 Agosto, 2007Tags:, , ,


imam.jpgE’ ancora carcere per l’Imam di Perugia insieme ad altri due marocchini. Infatti il tribunale del riesame ha respinto i ricorsi presentati dai difensori dell’imam Mostapha El Korchi e i connazionali Mohamed El Jari e Driss Safika contro l’ordinanza in base a alla quale furono arrestati il 21 luglio.

Secondo le indagini la presunta attività illegale si sarebbe svolta nella moschea di Ponte Felcino.



Inserito da: Vincenzo Spina
- Commenta questo Articolo >>

Hai qualcosa da dire?





*
Per provare che sei umano e non uno spam script, scrivi la parola di sicurezza come nella figura.
Anti-Spam Image


« Fiorentina: Prandelli lancia Vieri
Morta a Palermo la turista ferita dall’incidente di un aliscafo »




Articoli Correlati

Terremoto nei pressi di Perugia

Nella notte, in provincia di Perugia, è stato avvertito un terremoto di magnitudo 3,4. Lo rende noto un comunicato della Protezione Civile. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Norcia,

Pubblicate le note sul mercato immobiliare residenziale locale relative al 2007 per le città di: Roma, Milano, Napoli, Torino, Catania, Perugia, Bari e Venezia.

«Le Note territoriali dell’OMI sui mercati immobiliari residenziali locali» relative al 2007 elaborate a cura degli Uffici provinciali locali di Roma, Milano, Napoli, Torino, Catania, Perugia, Bari e Venezia sono

Agevolazioni prima casa: nel computo della superficie devono essere considerati tramezzi e caminetti

Le agevolazioni previste per l’acquisto della c.d. “prima casa” non spettano per appartamenti la cui superficie, individuata dal perimetro interno, risulti maggiore di 240 m2 (esclusi quindi balconi, terrazze, cantine,

Pete Doherty in carcere per 14 settimane!

Dopo tante possibilità offertegli dal tribunale, questa volta Pete Doherty dovrà scontare la sua pena in carcere. (more…) (Fonte: eMusic Blog)

Caso Roma-Palermo, regolamento e buon senso: cosa deve prevalere? (prima parte)

Lo ammetto, mi trovo davanti un atroce dilemma: da una parte c’è il Regolamento, quello con la “R” maiuscola, dall’altra c’è il buon senso che, sempre più spesso, si chiede