L’Oreal bacchettata per pubblicità ingannevole

25 luglio, 2007Tags:, ,


l_oreal_cruz.jpgL’autorità britannica per la pubblicità ha bacchettato la L’Oreal per uno spot in cui Penelope Cruz pubblicizza un mascara. Però lo spot, sull’allungamento delle ciglia, non chiarische che l’attrice ha ciglia finte e ciò per l’Autority potrebbe trarre in inganno.

La Advertising Standard Authority (Asa) ha detto che l’azienda ha violato le regole e ha fuorviato i consumatori: afferma che il prodotto allunga del 60% le ciglia, e non spiega che in realta’ le fa solo sembrare piu’ lunghe.



Inserito da: Vincenzo Spina
Commenti (0) - Commenta questo Articolo >>

Hai qualcosa da dire?





*
Per provare che sei umano e non uno spam script, scrivi la parola di sicurezza come nella figura.
Anti-Spam Image


« Camera e Senato danno il via ai tagli dei costi della politica
Francesco Renga torna con il libro-Cd “Vite di ferro e cartone” »




Articoli Correlati

Budweiser si fa pubblicità della pubblicità…

Abbiamo da poco parlato della corsa agli acquisti degli spazi pubblicitari durante il Super Bowl, ma c'è chi fa di più per attirare l'attenzione. Così fa la Bud, che per

Woody Allen fa causa alla american apparel

Uso improprio della sua immagine che, per uno che non ha mai fatto una pubblicità e tantomeno usando immagini dei suoi film, è gravissimissimo. Woody Allen ha chiesto 10 milioni

Super Bowl XLIV: quest’anno si vedranno spot più impegnati che promettono di suscitare molte critiche, come quello contro l’aborto…

Come ogni anno in questo periodo negli States si parla del Super Bowl e soprattutto di quali pubblicità si vedranno nelle pause del match che tiene incollati ogni anno

Justin Timberlake in uno spot Pepsi

YouTube DirektLink Ecco Justin Timberlake in uno spot girato per il lancio di PepsiStuff.com, previsto tra 12 ore. Lo spot verrà mandato in onda durante il SuperBowl di Domenica per promuovere

Espresso, semestrale da 105 milioni La pubblicità cresce su tutti i media

Il risultato netto a €54,8 milioni. Bene i giornali, le radio, il web